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« Omaggio alla Chiesa | Principale | In Italia i blogger sono liberi? »

04/05/09

Commenti

Pim

I blogger fanno informazione "dal basso", raccontando la vita quotidiana, personale, sociale, dialogando, scambiando notizie e pareri, in modo più veloce rispetto ai canali tradizionali. I tentativi di controllo sono solo parzialmente efficaci, anzi si ritorcono contro gli stessi controllori. Non si può recintare il mare...

Ciao Dragor, bonne journée.
PIm

Osman

Concordo con te sul trattamento fatto ai blogger nei paesi che hai citato.
Se la stampa non è libera i blog non contano nulla.
Anche democrazie consolidate con media tradizionalmente aperti non sono immuni da restrizioni alla libertà», ha commentato Arch Puddington, direttore di ricerca per Freedom House.
http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=470
In particolare, l'Italia è stata declassata in virtù «di limitazioni imposte dalla legislazione, per l'aumento delle intimidazioni nei confronti dei giornalisti da parte del crimine organizzato e di gruppi dell'estrema destra, e a causa di una preoccupante concentrazione della proprietà dei media», come si legge nel comunicato dell'ong. È il settimo anno consecutivo che si registra un aumento delle restrizioni per la libertà di stampa, ma, cosa ancor più grave, è la prima volta che il peggioramento riguarda tutto il mondo: il numero delle restrizioni è doppio rispetto a quello delle più ampie libertà.Sarà la crisi economica?

La stampa in Israel(71) Italia(73) e Taiwan è passata da free a partly Free:
http://www.freedomhouse.org/uploads/fop/2009/FreedomofthePress2009_tables.pdf

matzudaira

Peccato che il 90% della popolazione mondiale non abbia tempo, voglia, competenza o possibilità di dissetarsi alla fonte del sapere "blogghiano". Quindi, nonostante io riconosca ai blog come Journal Intime un ruolo importante nel panorama della libera circolazione di informazioni e opinioni, rimangono una goccia in un mare di disinformazione faziosa e di regime.

marianna

Ottimo post!
Interessante l'elenco dei Paesi dove è difficile essere un blogger.
Personalmente m'interessa molto l'Egitto,perchè sovente mi arrivano notizie di violazioni dei diritti nei confronti di civili.E spesso sono discriminazioni di natura anche religiosa, da parte dell'Islam contro i cristiani.
Complimenti per l'HP e buon pranzo.
Affettuosamente,Marianna.

Sonia

i blogger che riescono a scrivere in questi paesi nonostante tutto sono dei veri eroi!

piras

Grazie per le informazioni , Dragor..

maxgiordani

non c'è bisogno di andare in Birmania per rischiare censure, oscuramenti...
Non avete mai vissuto esperienze di censura? Vorrei aprire qui un dibattito: chiunque avesse subito censura - oscuramento del suo blog, potrebbe raccontarci la propria esperienza? Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano, riguardo questo argomento, i blogger de La Stampa. Chi comincia?

maxgiordani

ah ah ah ... scusa Drag... rischio di bloccare i commenti. :-)

stefano de santis

Mi stavo domandando che fara' la Dittatura Berlusconiana per impedire la libera espressione dei blogger:considerato che è un tantino mussoliniana,potrebbe esiliarli tutti a Ventotene per farli morire di freddo(temperatura media 25 gradi),e di fame(spahetti alle vongole,trigle fritte,tagliolini allo scoglio) come i loro predecessori della Resistenza.Considerato che Berlusca è anche un po' Videla,potrebbe arrestarli,rimpinzarli di quanto sopra e poi buttarli in mare da un aereo:col paracadute da parapendio,ovviamente,e con un gommone ad attenderli per riportarli a riva.Ma considerato che è anche come Ceasescu,come affermato su questo blog,potrebbe condannarli ai lavori forzati di stendere la sedia a sdraio all'Ultima Spiaggia(come si chiama la bella,esclusivissima distesa di sbbia della Marina di Capalbio frequentata,ovvero infestata,dalla Nomenclatura di sinistra).Insomma,la prospettiva è da incubo:non si riesce a contare esattamente il numero delle stelle di quelle prigioni dove finiranno prima o poi gli oppositori del regime prossimo venturo.Potrebbero essere 4,ma potrebbero essere anche 5.vi a capire.

Fiona Petito

no way!!!... alla fine, Galileo l'avrà ancora una volta vinta contro le "virtù" ufficiali -- per quanto fortemente "potere-ispirate" possano essere (poteri sia laici e/o religiosi, ovviamente)...
Il "potere nominale", infatti -- quello cioè che non si regge per "proprio-valore-intrinseco"... sia politico o religioso che sia (neanche dio infatti aiuta in questo!)... è destinato "inesorabilmente" a soccombere: la storia l'ha sempre inesorabilmente dimostrato.
Hugs&kisses
Fiona Petito

Account Deleted

Il problema, qui da noi, è quello che Sartori chiamerebbe il "sultanato". Berlusconi ha fatto sua la massima di Goebbels secondo cui a ripetere in continuazione una bugia, questa diventa verità.
E così noi blogger, numerosi e contestatori, finiamo per parlarci addosso un po' come la sinistra, mentre la maggioranza silenziosa continua a votare Silvio.
(Sempre meglio che in Birmania, comunque...)

gobettiano

Beh nei call center italiani occorre fornire le proprie generalità. Per finalità di antiterrorismo. Iniziative di finta regolamentazione legislativa e reale restrizione di libertà ce ne sono. E sono tutti scherani di serie b dal cosiddetto senatore d'alia all'attricetta di film alla pierino detta carlucci. E poi si vedrà! I bog sono considerati a maggioranza di 'sinistra'.
Di certo stanno ben peggio nei paesi che hai elencato. Ed è una porcheria.
luigi

 dragor

Hai detto bene Pim, non si puo' recintare il mare. E sarà proprio un'onda a travolgere le dittature. Non possono più manipolare l'opinione pubblica come in passato.
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Sono d'accordo caro Osman, infatti questo è il primo di alcuni post sulla censura. Anche se l'Italia non risulta fra i primi 10 paesi più pericolosi per i blogger, non significa che sia il paradiso della libertà d'opinione
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E' vero Matzu, i blog li leggono pochi, ma le notizie entrano in circolazione e poi si diffondono con il bocca-orecchio. Non c'è più l'informazione a senso unico che vorrebbero i regimi totalitari e questo significa minare le dittature alla base. L'ho visto con Crimen Sollicitationis, che il mio blog ha pubblicato per primo in Italia. Il documento è stato ripreso da altri blog, poi è arrivato sulla carta stampata e dopo un paio di mesi ne parlavano tutti.
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Cara Marianna, a proposito dell'Egitto, tempo fa avevo scritto un post su Karim Amer e un altro su Mubarak, riprendendo in modo circostanziato le accuse di Karim che lo voleva fra gli assassini di Sadat. Dio perdona, Dragor no
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Max, questo è soltanto un post introduttivo sulla censura. Poi restringero' il campo e allora ci sarà spazio per tutte le denunce
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Grazie a tutti per la visita e per i vostri commenti, buon pomeriggio, a presto

dragor (journal intime)



 dragor

Caro Stefano, ecco qui il piano diabolico della dittatura berlusconiana per impedire la libera espressione dei blogger

http://dragor.blog.lastampa.it/journal_intime/2008/09/la-storia-secon.html

Credevano di farla franca ma JI gli ha scombinato tutta la baracca. Eheheh...
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Giusto Fiona, siamo tutti Galilei. E siamo anche come il bambino che gridava "il re è nudo" quando la verità ufficiale voleva il re vestito
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Stefano Ungaro, dici questo perché non sai come sarebbe l'Italia senza i blogger. Invece del 50 per cento, Berlusconi avrebbe il 100 e al confronto la Birmania sembrerebbe una democrazia scandinava
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Caro Luigi, infatto volevo parlare di questa storia quando prendero' in esame l'Italia. Volevo farlo su questo post ma mi veniva troppo lungo. Certpo, in Italia i blogger stanno meglio che in Birmania, ma a qualcuno la cosa non va molto a genio
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Grazie a tutti per i vostri commenti e per avere animato questo dibattito, a presto

dragor (journal intime)




irenespagnuolo

Non si può recintare il male, fortunatamente è vero. Ma matzudaria ha ragione...quanti leggono i blog?!
Comunque sia, dragor, gloria ai blogger. Tutti.
Ottimo post
Irene

pier

Mi sa che di questo passo nella top 10 ci entrera' anche l'Italia...
Saluti

Dragor

Si' Sonia e meritano tutta la nostra solidarietà. Riprendiamo il loro messaggio e amplifichiamolo mille volte

dragor (journal intime)

 dragor

Grazie a te Piras per avermi letto

dragor (journal intime)

 dragor

Pier, JI ha già sventato un complotto. Avanti il prossimo!

dragor (journal intime)

stefano de santis

Perchè non leggersi il trattamento al quale sono destinati i bloggers del Vietnam? Ve lo ricordate,il Vietnam? Vi ricordate la marce antimperialiste'?Ve la ricordate,la "sporca guerra"? Ve li ricordate,Bob Dylan,Joan Baez e compagnia cantante?Vi ricordate la Colomba della Pace inventata da Picasso in occasione dell'invasione Nordcoreana della Corea del Sud e rispolverata in occasione del Vietnam? La Sinistra ha la memoria corta,continua a farfugliare di "pace" e poi leggi che il suo piu' grande successo,la "vittoria" del Vietnam,è stata solo una delle sue tante vergogne.

 dragor

Stefano, infatti il Vietnam risulta nell'elenco, come puoi vedere qui sopra. Joan Baez e Bob Dylan non cantavano tanto per la vittoria del Vietnman quando per la vita dei poveracci che venivano spediti là ad ammazzare o crepare. Ed erano bellissime canzoni che secondo me trascendono quel particolare momento per diventare un simbolo del pacifismo universale. Cosi' come la Colomba della Pace di Picasso. Non ne farei una questione di destra o sinistra.

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

demata

A me pare che non ci si fili nessuno, ma mi sarò sbagliato.

Mi sembra che le tante denunce di blogger italiani finiscano nel nulla.

Guarda l'Amabile che è blogger e giornalista e denucia fatti e nefandezze?
Abbiamo letto di inchieste o accertamenti?

Nada.

C'è qualcosa di peggio della censura: la tracotanza.

Ciao.

piero

ben detto Dragor

 dragor

Demata,forse un singolo blog non è influente, ma tanti blog possono creare una reazione a catena e un movimento di opinione. Ho fatto l'esperienza con Crimen Sollicitationis, che il mio blog ha pubblicato per primo in Italia. Il documento è stato ripreso da altri blog, poi è finito sulla carta stampata, ne hanno parlato tutti e ha colato a picco il Vaticano
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Grazie Piero. A presto

dragor (journal intime)

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