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« Iran, la rivoluzione finta e quella vera | Principale | Il burqa e la guepière »

22/06/09

Commenti

matzudaira

Scusa, ma che differenza c'è tra il poveretto che sta prendendo le manganellate e quelli che gliele danno? Stesso taglio di capelli, stessa stazza corpulenta, stesso sarto (sembra che abbiano comprato tutti pantaloni e camicia ad una svendita del mercato rionale di Tirana). L'unico elemento che li differenzia è appunto il manganello.

marianna

Grazie, caro Dragor, per quest'analisi dei fatti iraniani.
Oltre che chiudere i rubinetti della benzina, quanto accade deve indurci tutti a riflessioni meno superficiali sul modo di fare comunicazione e la sua strumentalizzazione politica.
Del resto in casa nostra dell'uso strumentale dei "media" ne abbiamo ad iosa eppure gli italiani stentano ancora ad accorgersi che il"re è nudo"!
Un abbraccio e buon pranzo.
Marianna

Alberto

Caro Dragor, Moussavi è un opportunista. Per opportunismo si è schierato col regime, per opportunismo adesso sta con i manifestanti. Probabilmente il suo progetto è riportare la calma nel paese, per poi andare a presentare il conto all’ayatollah Khamenei: un ministero, la presidenza del consiglio, chissà cosa chiederà il buon Moussavi.

Ma, come dicevi anche tu qualche giorno fa, in Iran si sta facendo una rivoluzione vera, non finta. La gente è esasperata: il regime da una parte, la crisi economica dall’altra. Bloccare le importazioni di benzina, come suggerisci, potrebbe essere una buona idea, ma ho paura che potrebbe esasperare ancora di più gli animi.

“tanto meglio!” direbbe qualcuno. Ma io non sono d’accordo. Stiamo parlando della vita di persone vere, mica di bambole.

Matsu: mi spieghi come c… fanno gli iraniani ad andare fino a Tirana, in Albania, a comprarsi le camicie?

matzudaira

Alberto mi sembra tu abbia qualche difficoltà a capire le battute.

Non per essere pessimista, ma domenica non ci sono state manifestazioni a Teheran ed oggi solo un migliaio di manifestanti si sono riuniti per ricordare Neda la ragazza uccisa da un Basiji. Sembrerebbe che senza un vero leader la protesta abbia già perso di vigore. Spero di sbagliarmi.

Alberto

Non è che ho non ho capito la battuta. E' che mi sembrava un pò razzista (prova a leggerla ad un albanese e vediamo se ride...)

dragor

Matzu, la differenza è spiegata dalle scritte rosse :-)
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Marianna, per capire quello che succede in Iran bisognerebbe consultare i siti dissidenti, come quelli di cui ho dato i link. I media tendono a prendere per buone le commedie del regime, anche perché nessuno osa mettere in discussione il regime stesso e si tende a ridurre tutto a una questione politica interna.
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Alberto, più che opportunista, Moussavi è una marionetta. Va ogni giorno a prendere l'imbeccata da Khamenei per interpretare la parte del finto rivoluzionario e ricondurre il dissenso nell'ambito del regime. Ha mai denunciato le violazioni dei diritti umani? Ha condannato la charia? Ha detto qualche parola per i morti? Ha messo in discussione la Repubblica Islamica?
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Grazie a tutti per la vostra visita, buon a giornata, a presto

dragor (journal intime)

dragor

A proposito di Basiji, Moussavi è uno dei fondatori

dragor (journal intime)

matzudaira

Si lo so.... è desolante constatare come ogni popolo ha endemico il seme del fascismo.

matzudaira

Alberto non inflazionare la parola razzismo altrimenti quando la devi usare veramente non ha più signiificato. E poi vorresti negare che gli Albanesi non spicchino per gusto nel vestirsi o forse che Tirana non sia il centro della moda mondiale?

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