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REMEMBERING ADELE

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06/08/09

Commenti

Alex

Les propriétaires niçois et les bailleurs sont encore plus nocifs que la voiture. C'est plus un problème de spéculation immobilière que de bagnole. Si les loyers à Nice étaient sévèrement règlementés, les gens n'auraient pas besoin d'habiter à 150 km de la ville et de leur lieu de travail (et d'avoir une voiture)....

matzudaira

Concordo sulla necessità di ridurre l'uso della macchina privata ed incrementare l'uso dei mezzi pubblici, sempre che questi non funzionino come a Roma o Napoli.

In realtà il Giappone è arrivato prima della Danimarca ad imporre il possesso di un box o posteggio privato per ogni macchina di proprietà. E lo ha fatto in modo molto più "eroico" se si pensa che in Giappone circolano circa 90 milioni di automobili, contro i 2,5 della Danimarca.

marianna

Molto interessante questa notizia sulla situazione automobilistica e il loro riparo in Danimarca.
Corretta l'idea, che poi è legge, per cui chi possiede un'automobile deve avere uno spazio dove custodirla.
Sarebbe bellissimo fosse così anche in altre città europee.
Ma non lo è.
Io non guido e quindi non ho l'automobile ma le auto di casa sono posteggiate nel nostro cortile interno,che è parte dell'abitazione.
Anch'io sarei per dire basta alle automobili che non ho mai amato particolarmente e preferire mezzi pubblici o la bici, dove è possibile, ma come dice Alex, chi abita fuori città, come fa a raggiungere per tempo il luogo di lavoro e viceversa poi casa?
Il problema si sposta sulle abitazioni a prezzi accessibili solo nelle aree limitrofe la città.
Olbia non è molto estesa ma è sorta in maniera urbanisticamente disordinata per assenza di un serio piano urbanistico e/o perchè ad alcuni faceva piacere procedere a lottizzazioni selvagge con l'obiettivo di speculare a proprio utile.
E certe volte osservo sconcertata il fatto che chi abita da una parte spesso va a lavorare dalla parte opposta e viceversa.
Sembra quasi fatto a posta. Anche se ovviamente così non è.
Il risultato?
Traffico intenso nelle ore di apertura o chiusura degli uffici...da non credersi.
Non è semplice niente.
Importante è comunque sollevare il problema.
Magari qualcuno, che ha potere, se ne accorge.
Un abbraccio affettuoso e buon pranzo.
Marianna
PS.
Di nuovo caldo eccessivo oggi.Purtroppo.

Tesea

Non facciamoci sentire dai sindacalisti che proteggono i lavoratori delle case automobilistiche italiane...
Tesea

irenespagnuolo

Questa non la sapevo.
Ovviamente però lì il servizio di trasporti pubblici funzionerà a meraviglia...e invece altrove lascia parecchio a desiderare.
E poi scusa ma nei centri storici molte vecchie case non hanno box e posti auto. Sono sorti quando le auto non esistevano, non è facile oggi mutare la situazione :(
Ciao
Irene

dragor

Alex, on peut réglementer les loyers HLM, mais les loyers libres sont réglementés par les lois du marché. Tous les jours ouvrables 25.000 personnes viennent bosser chez nous en voiture, mais les résidents pourraient facilement s'en passer et utiliser à sa place les transports publiques au lieu de s'entêter sur la bagnole là où il n'y a plus de place même pas pour les piétons.
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Matzu, è anche vero che il Giappone è più grande. Ma come la Danimarca ha molte abitazioni monofamiliari, cosa che permette di parcheggiare la macchina in uno spazio privato.
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Marianna, da noi ogni giorno vengono 50.000 persone a lavorare, la metà in treno e la metà in macchina. A queste si aggiunge il traffico locale, in gran parte superfluo perché la gente potrebbe benissimo servirsi dei trasporti pubblici. Cosi' le macchine, troppo numerose per la capienza delle vie, sono posteggiate in seconda o terza fila provocando continui ingorghi. I marciapiedi e perfino le isole pedonali sono diventati terra di conquista. Si continuano a costruire parcheggi sotterranei, ma le macchine aumentano al ritmo della popolazione africana e non si sa più dove metterle.
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Tesea, anche i sindacalisti pagano la benzina e prendono il cancro. Hanno interesse a sentirci come chiunque altro
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E' vero Irene, in Danimarca per la maggior parte le abitazioni sono individuali e munite di garage mentre nelle città dell'Europa meridionale 40 famiglie abitano al posto di 1. Per mutare la situazione bisgnerebbe sfatare il mito della macchina. C'era una vita prima e ce ne sarà una anche dopo. Sopprimere le macchine e lasciare lo spazio ai trasporti pubblici e alle biciclette, ecco la soluzione. Non per niente ho votato Verde :-)
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Grazie a tutti per la visita, buona giornata, a presto

dragor (journal intime)

Alberto

Caro Dragor, a me francamente non piacerebbe vivere in Danimarca. Anche se certo non amo il caos delle città, ritengo che “l'ordine danese” , se così lo vogliamo chiamare, sia davvero eccessivo, e mi ricorda tanto certe società dominate da intellettuali illuminati che spiegano al popolo cosa è meglio per loro. Visioni che si trovano nei romanzi di Orwell o di Huxley. E guai a chi non si adegua!!! Ma a noi che siamo uomini liberi il caos dovrebbe piacere. O no? La libertà è bella anche per questo...

Ovviamente non ho niente in contrario alla costruzione di una fitta rete di mezzi pubblici – di questo ne abbiamo anche già parlato, se ben ti ricordi. Anche a Firenze, dove stanno costruendo una nuova linea del metro, molti cittadini si sono opposti. Compresi gli ambientalisti. Francamente non li capisco. Non dovrebbero essere loro i primi a chiedere che siano fatte certe cose?

Ma il problema auto col tempo si risolverà da solo. Il prezzo del petrolio è destinato a raggiungere, entro 10 anni o poco più, cifre folli. E il prezzo della benzina seguirà a ruota. Inventeranno qualcosa che sostituirà la benzina? Forse sì, ma per molti anni il prezzo di queste nuove automobili sarà proibitivo. E così molti di noi saranno costretti, volenti o nolenti, ad usare i mezzi pubblici. Sempre che nel frattempo li abbiano costruiti, con buona pace degli ambientalisti...


Alberto

P.S. vedo che hai votato "verde". E ti opponi alla costruzione di una nuova linea di trasporti pubblici nella tua città!

COME VOLEVASI DIMOSTRARE...

matzudaira

Si il Giappone è più grande della Danimarca come lo sono la maggiorparte dei paesi Europei. E' più facile posteggiare 2,5 milioni di auto rispetto ai 30 milioni di Italia, Francia o UK.

Comunque il problema fondamentale è il buon funzionamento e la capillarità dei trasporti pubblici. Hai mai provato a prendere la Metro a Roma? Io per alcuni mesi salivo a Boccea direzione Termini. Considera che Boccea è la seconda stazione partendo dal capolinea, ma il treno comunque ogni mattina arrivava 10-15 minuti di ritardo ed ovviamente stracolmo. Il pulman? Lascialo stare perchè con tutte le macchine in doppia e terza fila rimane sempre bloccato da qualche parte lungo il suo percorso con ritardi che arrivano anche oltre l'ora.
Soluzione? Abitare e lavorare in città medio piccole, meglio se al Nord.

dragor

Alberto, non sono contrario al tram. Anzi, sono molto favorevole. Ma sono contrario al TRAM SULLA PROM', come ho spiegato nel post. A parte il fatto che rovinerebbe la Prom', costeggerebbe la città invece di attraversarla e non passerebbe là dove c'è bisogno. Quanto a Firenze, non vedo perché la linea debba passare per la piazza del Duomo. Quella meraviglia va pedonalizzata,non sfregiata da una linea tranviaria.
La Danimarca non è un paese rigido come credi. Nel mondo scandinavo i danesi sono considerati libertini e trasgressori. Inoltre hanno uno spiccato senso dell'humour. Assomigliano un po' agli inglesi.
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Matzu, sui trasporti pubblici romani è meglio stendere un velo pietoso. Ho abitato a Roma e li conosco bene. Per evitare le soste in doppia fila, ci vorrebbero dei parcheggi sotterranei unitamente alla disciplina degli abitanti. Come dire la quadratura del cerchio
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Ciao a tutti, buon weekend!

dragor (journal intime)


Alberto

Caro Dragor, tu non sei contrario al tram, basta che lo facciano dove vuoi tu…

Nizza è una città turistica, mettere il tram in una zona frequentata da turisti a mio parere sarebbe non solo giusto, ma doveroso. Quanto a Firenze, che poi è la mia città, ti preoccupa che passi da piazza del Duomo. Ma da lì già ci passano praticamente tutte le linee di autobus della città, per il semplice fatto che Firenze ha una pianta circolare e qualsiasi veicolo che la vuole attraversare – da nord a sud, da est a ovest – deve passare dal centro. E in centro c’è il Duomo. Non esistono altre possibilità.

O meglio: inizialmente (più di 20 anni fa) si era parlato di fare una vera metropolitana, sotterranea. Ma ci si è accorti che costava troppo. Per cui, dopo innumerevoli anni trascorsi a discutere inutilmente, si è optato per il tram (o metropolitana di superficie). Ma non sono mica sicuro che lo facciano davvero. Firenze è governata dal centrosinistra, quindi anche dagli ambientalisti. Che sono pronti a bloccare tutto.

Sono sicuro che alla fine la linea del metro non si farà, ma per la città sarà un disastro: i mezzi pubblici che ci sono adesso non funzionano, i cittadini preferiscono usare la macchina e rischiare contravvenzioni piuttosto che aspettare dei mezzi pubblici che non passano mai e quando passano sono sempre pieni come un carro bestiame. La città soffoca nel traffico automobilistico. Per questo io me ne sono scappato!


dragor

Alberto, prima di essere una città turistica, Nizza è una città di quasi mezzo milione di abitanti senza contare la banlieue, con tutti i problemi delle città compreso quello del trasporto dei lavoratori. E i lavoratori se ne infischiano della Prom. Vogliono che il tram tagli la città lungo l'asse Californie, costeggiando gli uffici, le fabbriche e i quartieri popolari. A parte il fatto che il tram sulla Prom' significherebbe una strage di piante e aiuole, privando Nizza della sua principale attrattiva turistica.
Per Firenze sei migliore giudice di me. Avevo scritto un post sull'argomento: mi sembra un crimine far pazssare il tram nella piazza del Duomo. Le installazioni del tram sono fisse, restano anche quando il veicolo è passato. Davvero non ci sono soluzioini alternative?

Buona serata

dragor (journal intime)

Stefano Guidi

Anche in Giappone funziona così. Compri l'auto se dimostri di poterla parcheggiare in garage o nel cortile condominiale etc. ma non in strada. Naturalmente è proibito parcheggiare in strada anche quando sei in giro, ma non mancano mai parcheggi (a pagamento) coperti o scoperti, per lo più a silos dove l'auto viene portato ai piani da un apposito ascensore.

dragor

Stefano, è esattamente il sistema danese. E qauesto dimostra che anche un paese produttore di macchine come il Giappone puo' fare un a politica non necessariamente a favore della macchina

Ciao, torna a farmi visita

dragor (journal intime)

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