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13/08/09

Commenti

Gian Contardo

La Gelmini non capirà, Dragor, anzi, farà finta di non capire, visto che prende i voti da quel branco di fanatici ipocriti, subito disposti a chiudere orecchie, occhi e bocca davanti al gossip che la coinvolge.

Trovo sconcertante che i cattolici non si rendano conto dell'enormità e dell'ingiustizia di certi loro privilegi.

E' scandaloso che uno studente debba avere minori crediti se non frequenta l'ora di religione.
Alla faccia della parità scolastica, naturalmente.

Ai miei tempi mi andò bene, con un'insegnante di religione che ci insegnò che la Bibbia raccontava delle balle circa la creazione dell'uomo e che gli atei hanno la stessa capacità di fare il bene dei credenti, e poi con un prete che ci disse che per lui l'ora di religione andava abolite e che avrebbe votato no al referendum che intendeva abrogare il divorzio.

Ma oggi? Che messaggi impestati danno gli insegnanti di religione targati C.E.I.?

Alberto

ANCHE L'ATEISMO PUO' DIVENTARE UNA RELIGIONE.

Alex

On pourrait au moins exiger que l'enseignant de religion commence son cours en citant Saint Augustin : "Je crois parce que c'est absurde" voire inscrire la phrase sous les crucifix dans les lieux publics.
L'athéisme peut être une "religion" sauf que dans ce cas là, l'amour de l'homme a pour base le droit et la justice. C'est toute la différence avec le catholicisme. Dans le catholicisme, l'homme ne peut rien par ses oeuvres de justice, il ne peut que par la foi dixit Saint Paul. Toute la différence entre la méritocratie et "les recommandations"
Alex

Gian Contardo

ALBERTO: ogni idea, anche non religiosa, può diventare religione se i suoi seguaci rifiutano agli altri il diritto di criticarla e se vogliono imporla agli altri.
L'ateismo di Stato nell'ex Unione Sovietica era religione, con la sua chiesa e con la sua inquisizione.

marianna

Diritto e Giustizia bastano,proprio come scrive Alex.
Ecco di cosa ha bisogno urgente, oggi, il Mondo.
La Fede, chi ce l'ha, la coltivi pure in privato.
Ma la Religione o meglio le Religioni sono un'altra cosa.Specie se interferiscono con la"cosa pubblica".
Un abbraccio e buon pranzo.
Marianna

matzudaira

Il silenzio assordante delle sinistre in difesa della sentenza del TAR è il sintomo di quanto diffusa sia la metastasi che corrode la società italiana.

Alberto gli atei non impongono agli altri di esserlo, mentre i credenti vogliono imporre il proprio credo con la violenza, come sta accadendo quotidianamente in Italia.

dragor

Caro Gian Contardo, il messaggio che danno gli insegnanti di religione è secondario. Non dovrebbero dare nessun messaggio, perché nella scuola di Stato non dovrebbero esistere. Se qualcuno di loro dice che l'ora di religione va abolita, cominci a dare il buon esempio andando a fare un lavoro onesto
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Alberto, è come dire che anche la democrazia puo' diventare una dittatura. Ma s'impone la democrazia per evitare la dittatura politica, come si puo' imporre l'ateismo per evitare la dittatura dello spirito. Il fine giustifica i mezzi
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Alex, en dehors de la religion les vertueux comme Saint Augustin sont internés à l'asile. Il n'y a que la religion pour transformer en vertu la connerie et l'inutilité.
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Grazie della vostra visita, buona serata a tutti

dragor (journal intime)


dragor

Cara Marianna, temo che tu abbia frainteso il post di Alex. Secondo San Paolo la fede conta più delle oçpere di giustizia. Noi liberi pensatori siamo meritocratici,i religiosi sono raccomandati. Secondo me è sconsigliabile anche la coltivazione della fede in privato. Potrebbe diventare un handicap quando c'è da usare la ragione. A scuola si dovrebbe insegnare a ragionare, non a credere. A dubitare, non ad accettare. Anche e soprattutto nella sfera privata. E' là che ci si coltiva.
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Matzu, il silenzio della sinistra deriva dal fatto che la sinistra ha imbarcato mezza DC. Più semplice di cosi'...
Forse in Italia si stava meglio quando c'era la DC. Adesso metà è andata a sinistra e metà a destra, con il risultato che non c'è più un partito laico.
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Grazie a tutti per la visita e i commenti, buona serata, a presto

dragor (journal intime)

Pasquone

Caro Dragor ed Amici del blog,
da qualche tempo non mi faccio sentire perchè non condivido del tutto l'impronta "libertaria" e anticattolica dei pur eccellenti post che continuo a leggere. Tu sai Dragor che io sono orgoglioso d'essere un "ebreo umanista e razionalista", quindi molto lontano e critico verso tutti i fondamentalisti, qualunque chiesa seguano. Tuttavia, alla base delle scelte religiose, che rimangono maggioritarie nelle varie culture, riconosco il bisogno di una Presenza Universale benevola, perchè i valori del Vero, del Bene e del Giusto non si ritrovano nell'egoismo e nel particolarismo. Tornando al tema "Insegnamento religioso delle scuole" penso che il confronto sincero ed amichevole tra le varie forme di pensiero, incluso l'ateismo e l'agnosticismo, giustifica la formazione religiosa dei giovani, a scuola ed in famiglia, purchè non imposta da qualche naggioranza presuntuosa. Credere è un diritto, ma anche un dovere di ciascuno, che merita rispetto. La sostanza del credere non è però la fede "assurda", ma la ragione e soprattutto il sentimento dell'esistenza, che ci hanno lasciato i genitori e che vogliamo trasmettere ai figli: la forza del sentimento è l'amore, non il timore e l'odio (nemmeno il disprezzo, anche beffardo).
Pasquone, che vuole bene a Dragor e possibilmente a tutti

dragor

Caro Pasquone, che piacere risentirti. Nella scuola di Stato, la sede legittima del confronto sincero e amichevole fra le varie forme di pensiero è lo studio della fiolosofia. Certamente non l'ora di religione, che è piuttosto consacrata all'indottrinamento e quindi non prevede nessun confronto se non come paravento per far passare le idee privilegiate. L'alternativa alla fede non sono l'egoismo e il particolarismo. Diciamo che esistono in tutti, che la ragione puo' combatterli e che la religione spesso li legittima. Dalla ragione non deriva la fede, ma il dubbio e la ricerca. Non soltanto la fede stronca la ricerca offrendo risposte preconfezionate (da cui la paralisi scientifica e morale di tutti i paesi e di tutte le epoche in cui la fede è predominante), ma impone di accantonare la ragione, altrimenti come farebbero a stare in piedi i dogmi di cui tutte le religioni sono imbottite? L'amore e l'odio sono presenti nell'uomo da molto prima che nascessero le religioni. Queste non fanno che legittimarli secondo i loro interessi, come qualsiasi ideologia. Lo ripeto, l'unica morale sopra le parti puo' scaturire soltanto dalla filosofia laica.

Ciao, un caro saluto

dragor (journal intime)

Alberto

Caro Dragor, la democrazia non si impone. La democrazia è un fragile equilibrio fra dittatura e anarchia. Il fine non giustifica mai i mezzi, a meno che il tuo fine non sia spregevole.


Se ho voluto lanciarti quel monito: “anche l’ateismo può diventare una religione” è perché mi sembra di vedere nei tuoi commenti contro la religione una sorta di fanatismo e una venatura di odio, che sono lontane anni luce da quello che, a mio modesto parere, dovrebbe contraddistinguere il pensiero di uno “spirito libero”: il distacco dalle religioni e da tutte le ideologie – nazismo e comunismo per prime.


P.S. M. dice che gli atei non impongono agli altri di esserlo. E’ vero, ma solo finchè non prendono il potere!


Pasquone

Dragor carissimo,
Come comportarsi verso chi non la pensa come noi? Stabilire un dialogo, capire e farsi capire. Questo modo di fare non consente lo scontro e la superbia, tende a superare l’odio. Non si può dire “a priori” che l’amore reciproco sia impossibile, né che solo noi possediamo la verità e la ragione: sono valori che richiedono molto consenso ed un po’ d’umiltà. Certo gran parte delle chiese, specie quella di Roma (la mia amata città!) non possiede queste doti di umanità, che ritroviamo nei cattolici “di base”, consentimi di cercarle e predicarle: a tutti gli effetti prendo il ruolo di “fratello maggiore”. La morale non nasce dalla filosofia, né dalla teologia, ma dal precetto: fa agli altri quello che vuoi sia fatto a te, in nome di Dio Amore! (anche se nella Bibbia non sempre è detto così). Non siamo fatalmente condannati ad odiarci, altrimenti tutti soccomberemo. Questo ho imparato dalla tragedia del mio popolo e di quello di Dedè. A proposito, lei come la pensa?
Pasquone, che nonostante tutto ha un’umana fede

dragor

Alberto,il mio paradosso era fondato su recenti esperienze politiche. Che cosa fare quando un partito totalitario prende il potere grazie alla democrazia? E' successo in Algeria con il FIS e la risposta è stato un colpo di Stato militare patrocinato dalla Francia, la patria della democrazia. Allo stesso modo la laicità (non l'ateismo) puo' essere "imposta" come garanzia di equidistanza da tutte le religioni senza nessun privilegio, l'unica condizione possibile per la loro libertà.
Quanto al fanatismo antireligioso, non ho mai nascosto che questo è un blog radicale e giacobino. Guarda il clericalismo che ci circonda, l'arroganza della chiesa, la crudeltà dell'islam. Credi che a tutto questo si possa rispondere con rose e fiori? A parte il fatto che in Africa la violenza fomentata dalla chiesa cattolica mi ha toccato personalmente. E' vero, me la sono legata al dito.

Ciao, buona serata

dragor (journal intime)

dragor

Caro Pasquone, come avrai notato, il mio blog è aperto al dialogo. Lo prova il fatto che alcuni fra i suoi lettori più affezionati si trovano su posizioni radicalmente opposte. L'odio, se di odio si puo' parlare, è soltanto per chi rifiuta il dialogo e si attesta su posizioni integraliste, ed è un odio non per le persone ma per le ideeologie, i dogmi, gli stereotipi e in generale tutto quello che paralizza il cervello. Un odio per la crudeltà spacciata per bontà, come si puo' vedere nei libri sacri a partire da quel genocidio che è stato il Diluvio Universale. Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te è un precetto elementare per rendere vivibile un gruppo sociale, un precetto che scaturisce dal più elementare buon senso senza bisogno gli scomodare gli spiriti. Mancare a questo precetto significa nuocere prima di tutto nuocere a se stessi, quindi potremmo anche considerarlo un precetto egoistico. La filosofia c'era arrivata molto prima della religione, che non ha fatto che riciclare precetti da in circolazione da tempo mescolandoli pero' con altri dannosi o obsoleti, cosiché alla fine anche un credente si ritrova a dover scegliere partendo da zero come se la religione non esistesse. In pratica qualunque cosa tu faccia, anche la più scellerata, troverai sempre una copertura religiosa che te la traveste da bene e amore. Come back-up per i cattolici c'è pure la confessione. Ma noi liberi pensatori non abbiamo coperture né back-up. Abbiamo soltanto la nostra coscienza guidata dalla ragione. Ecco la differenza fra i raccomandati e i veri virtuosi :-)

Un caro saluto, buona serata

dragor (journal intime)

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