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REMEMBERING ADELE

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« Forza TAR | Principale | La verità sulla liberazione della Buccaneer »

14/08/09

Commenti

matzudaira

Combattere gli integralisti di qualsiasi religione essi siano affinchè le nuove generazioni possano vivere in un mondo più democratico e rispettoso delle convinzioni di tutti, questo dovrebbe essere uno dei punti fondamentali nell'agenda di ogni parlamento democratico. In Italia invece l'agenda del parlamento viene scritta direttamente dai vescovi e basta un loro mormorio che un ministro fa ricorso ad una sentenza del Tar. Lo stesso ministro poi si affretta a precisare che il suo intervento non ha nulla a che vedere con la protesta messa in atto dalla Cei.
Ma noi Italiani appariamo così stupidi ai nostri politici?

A quei cattolici che si lamentano del fatto che una parte della popolazione italiana non voglia più sottostare ai loro voleri, denunciando un "anticattolicesimo strisciante" (come dire, se non accettate che vi imponiamo le nostre credenze religiose allora siete dei nemici della chiesa, nella migliore tradizione oscurantista vaticana), spero si risvegli la coscienza e capiscano, confrontandosi con i loro colleghi integralisti islamici, quanto intollerabile è vedersi imporre le (assurde) credenze religiose altrui.

Pim

Per un verso sarei tentato di dire: ognuno si veste come gli pare, ho visto donne vestite nel mare di Sharm, facciano come credono. Se un abbigliamento di tal fatta fosse sempre frutto di una libera scelta, non ci sarebbe nulla da obiettare. Purtroppo non sempre lo è: in una parte del mondo islamico è normale che la donna sia succube della volontà dell'uomo, la regola non cambia neppure per chi emigra in occidente. La cultura di sinistra (definiamola sbrigativamente così) dovrebbe aiutare queste donne ad emanciparsi: processo lungo, ma necessario, sul quale rimango comunque ottimista.

Benritrovato Dragor, a presto.
Pim

Alberto

“Burquini, simbolo dello stupro.” Già dal titolo si capisce che in che direzione va il tuo commento: sei troppo pieno di rabbia e di aggressività, direi persino di odio. Come ti dicevo ieri, vedo nei tuoi commenti in materia di religione una sorta di fanatismo e una venatura di odio, che sono lontani anni luce da quello che, a mio modesto parere, dovrebbe contraddistinguere il pensiero di uno “spirito libero”: il distacco dalle religioni e da tutte le ideologie – nazismo e comunismo per prime.

Avresti potuto dire (e io sarei stato perfettamente d’accordo con te) che il burquini è un indumento simbolo di una cultura arcaica, medievale, repressiva verso la donna. Avresti potuto aggiungere, con un pizzico di ironia, che è anche completamente demodé.

Ciononostante, le donne che indossano questi abiti, per la maggior parte dicono di sentirsi protette, e ciò è perfettamente comprensibile, visto che non tutte le donne amano mostrare il loro corpo allo sguardo degli uomini come fanno le veline o il ministro Carfagna.

In realtà, però, tutto questo non ha nessuna importanza, visto che le figlie delle donne che indossano questi abiti si vestono all’occidentale e quindi questo problema sarà superato gradualmente nel giro di una generazione. Del resto anche mia nonna andava in giro con un fazzoletto in testa, ma questo non la qualifica certo come fanatica religiosa.

dragor

Matzu, dopo avere ridimensionato il cristianesimo (per modo di dire, visto come vanno le cose,) rimane da ridimensionare l'islam. Un'altra gatta da pelare, visto che molti sembrano inclini a lasciarlo crescere finché sarà impossibile ridimensionarlo. Non dimentichiamo che, secondo le proiezioni attuali, nel 2050 i musulmani saranno il 25 per cento della popolazione europea. Certi osservatori dicono che s'integreranno nella società occidentale abbandonando le loro pratiche più integraliste, altri sostengono che saremo noi a doverci conformare. Una cosa è certa: se non facciamo niente, dovremo vedercela non soltanto con il Vaticano ma anche con Al-Azhar.

dragor (journal intime)

dragor

Pim, che piacere ritrovarti nel deserto d'agosto. Ci si sente più vicini. Proprio cosi', è una questione di scelta e l'islam concede soltanto scelte obbligate. Là dove sono in maggioranza, i musulmani cercano di imporle anche agli altri, come succede nelle nostre banlieues. V edremo che cosa succederà nelle generazioni successive

Ciao, a presto, buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Alberto, in un blog non c'è spazio per molte sottigliezze e devi far passare l'idea in modo sintetico ed efficace. "Simbolo dello stupro" significa esattamente denunciare una cultura arcaica, medievale e repressiva verso la donna. Una cultura che violenta la donna moralmente e fisicamente, da cui "simbolo dello stupro". Non c'è niente di male nel dichiarare fin dal titolo le proprie carte e nemmeno la propria avversione per una discriminazione che in effetti trovo odiosa come il personaggio che l'ha sacralizzata, quel Maometto che si è inventato una religione per sfogare il suo machismo.
Anch'io spero che il problema sarà superato gradualmente in una generazione, ma il trend mi rende meno ottimista. Dove sono in maggioranza, i musulmani e soprattutto i giovani sono sensibili alle sirene dell'integralismo (anche, almeno da noi, per obiettive difficoltà d'inserimento nel mercato del lavoro). Non venirmi a dire che l'alternativa alle veline è il burqa. A questo punto, per sentirsi protetta, una donna potrebbe anche andare in piscina con un'armatura di metallo. In realtà non c'è niente di più triste e non deriva da una scelta libera ma da un'imposizione, da un ricatto sociale o da un condizionamento religioso. Che cosa dovrebbero dire le femministe che una trentina di anni fa contestavano perfino il reggiseno?

Ciao, buon pranzo

dragor (journal intime)

Alex

Trovo che esageri. 5 milioni di musulmani in Francia, uno burkini ! Francamente, quali sarebbero i valori della repubblica se fossero minacciate da uno burquini ?

dragor

Alex, il burquini sarà uno, ma i veli sono migliaia. Hanno esattamente lo stesso valore simbolico. E ognuno va in senso contrario ai valori della Repubblica

dragor (journal intime)

matzudaira

Se io volessi entrare in una piscina pubblica vestito da Roland Mcdonald (per chi non lo conoscesse è il clown testimonial di Mcdonald), sicuramente mi verrebbe impedito e probabilmente sarei preso per pazzo.
Però se un credente si presenta vestito con una tuta stile Mandrake come la ragazza della foto (senza essersi nemmeno fatta la doccia obbligatoria), e le si vieta giustamente di inquinare l'acqua, allora si alzano cori di protesta di difesa dei suoi diritti di credente.
Perchè i credenti devono essere tutelati in modo diverso dai non credenti? Perchè i precetti religiosi (anche i più insensati), hanno il sopravvento sui diritti della comunità?
Finchè i cittadini credenti saranno privilegiati nei confronti dei non credenti vi sarà una distorsione nella società democratica che darà origine inevitabilmente ad una spirale di odio e contrasto.
Solamente relegando la religione alla sfera privata di ciascun cittadino, nel rispetto delle libertà di tutti, la nostra società potrà finalmente evolversi lasciandosi alle spalle secoli di costrizioni e violazioni dei diritti umani.

marianna

Carissimo Dragor, ottimo post come sempre, che mi porta a parlarti di qualcosa di quasi simile ed un po' attinente.
Purtroppo per ragioni di vita e di lavoro, noi due non abbiamo molto tempo per comunicare, ad eccezione dei commenti ai post.
Sono d'accordissimo sul fatto che bisogna vigilare e molto sull'ISLAM per le mille motivazioni, che ben sappiamo.E che ci ripetiamo. Ovviamente senza fare del razzismo alla rovescia.
Invece voglio dirti qualcosa a proposito dell'uomo africano cristianizzato.
Tu hai ovviamente più esperienza di me.
Attraverso un'amicizia, per mia fortuna, alla lontana...(diciamo molto platonica), mi è capitato di recente d'imbattermi in una persona, sposata, convinta, con molta disinvoltura per noi occidentali, di poter avere una "storia" con me.Pur sapendo che sono una donna sposata, madre e nonna.
La cosa buffa è che la persona è dichiaratamente cristiana, anche se non so bene di quale confessione.
Mi è venuto in mente il tuo famoso cognato predicatore.
E poi mi sono chiesta(questa è la cosa più importante per me) quanto valgono gli insegnamenti dei missionari in Africa?
Non ho fatto che darti ragione in tutti questi giorni e darmi della stupida e credulona. Se ti avessi avuto vicino, ne avremmo parlato ampiamente.
Ho capito,magari questa è un'eccezione(lo spero), che per l'Africa il più delle volte si tratta di un cristianesimo appiccicato.Ti assicuro che avrei preferito non fare mai queste considerazioni. Ma si deve crescere. Anche tardi, magari.
Non importa solo il discorso Islam in Africa ma anche che valore hanno certe conversioni cristiane molto approssimative.
Insomma cosa hanno capito in passato e cosa capiscono oggi di cristianesimo gli africani?
E tutte le meraviglie che raccontano i missionari sul loro operato che fondamento hanno?
Sono veramente inquieta e perplessa.
Lo scrivo liberamente e lo condivido agli amici tutti proprio perchè non esiste nessun mio coinvolgimento.
Una certa delusione sì.
Ti abbraccio affettuosamente come sempre.
Marianna

dragor

Cara Marianna, è proprio vero che un’esperienza diretta vale più di mille esperienze per sentito dire. Però in questo caso non drammatizzerei troppo. Il fatto di corteggiare una donna sposata non mi sembra un parametro valido per decretare il fallimento del cristianesimo. Se lo fosse, dovremmo dire che il cristianesimo non ha attecchito nemmeno in Europa, dove molti preti più bianchi del bianco fanno ben peggio. Perché gli africani dovrebbero avere assimilato meglio di loro l’obbligo della castità e il rispetto delle donne sposate, per non dire dei bambini? Mia madre, che è molto bella e che per qualche tempo ha frequentato gli ambienti romani, ha ricevuto proposte da più di un cardinale e non si è affatto meravigliata.
Questo prova quello che già si sapeva: come freno morale, le religioni funzionano solo con chi lo avrebbe comunque. Chi è immorale lo resta, anche se imbottito di principi religiosi. Quanto ai missionari in Africa, molti di loro hanno relazioni con donne sposate e fanno figli a ripetizione, ovviamente con la posizione del missionario :-) Non c’è da stupirsi se qualche allievo vorrebbe emularli in Europa. Credo che altri eventi, per esempio il genocidio nel paese più cristiano dell'Africa, siano più indicati per stimolare una riflessione sul successo del cristianesimo.
Grazie per avere diviso con noi questa esperienza. Un abbraccio affettuoso
dragor (journal intime)

dragor

Matzu, lo dice anche Dawkins: in nome della religione tutto diventa lecito, anche quello c he in altre circostanze ti spedirebbe al manicomio o in galera.

dragor (journal intime)

marianna

Grazie, carissimo Dragor.Ti ringrazio perchè la tua risposta sarà oggetto di profonda riflessione da parte mia e credo che ne parleremo ancora.
Un abbraccio.
A presto.
Marianna

Alberto

D’accordo, un titolo deve essere sintetico. Ma perché usare la parola “stupro”? non andava altrettanto bene “Burquini, simbolo del medioevo?”

Ribadisco quello che ho sentito con le mie orecchie: molte donne si sentono protette da questo tipo di abbigliamento. Quindi, se vogliamo essere davvero tolleranti, non possiamo impedirgli di indossarlo.

Per il resto, è evidente che sono d’accordo con te: l’integralismo religioso è nemico N. 1 della democrazia, su questo non ci sono dubbi.


matzudaira

Alberto possono indossarlo a casa loro e nella loro piscina privata, non certo imporlo alla vista di tutti ed immergerlo nell'acqua in cui tutti fanno il bagno.

maxgiordani

io non capisco il senso del voler educare alla maniera nostra: sei diverso? Devi imparare ad essere come me! Il mondo giusto è il mio non il tuo! Devi indossare il costumino da bagno perchè è cosi che si fa nella mia cultura quindi è giusto che cosi si faccia!!
La mia e solo la mia cultura è giusta quindi è da me che devi imparare!
Insomma, Dragor, ma chi ti dice che la cultura "occidentale" sia la cultura giusta? Tu lo dici. Lo dici perchè è giusta per te.
E poi finiamola co ste cazzate dei diritti umani... Posso chiederti quanti prodotti provenienti dalla Cina hai in casa? Lo sai perchè ce li hai? Perche costano meno della media. Lo sai perchè costano meno della media? Perche sono prodotti da persone che sono trattate come bestie. Inizia a disfarti dei prodotti cinesi e poi torna qui a dirci quale cultura sia GIUSTA e quale no.

(ti voglio bene... anche se mi fai incazzare qualche volta)

M@x

maxgiordani

ah dimenticavo... e finiamola co sta cazzata che la tutina in piscina non è igienica. E' solo un pretesto fanciullesco per poter criticare il diverso. Conosco tanti "occidentali" che puzzano come capre sia in piscina che in altri luoghi.... altro che "questione di igiene"

maxgiordani

e non dico altro... perchè se dovessi esprimermi sul titolo che hai dato a questo post... lasciamo perdere.

(m'hai aftto davvero incazzare) :-)

Da "un alfiere della tolleranza"

Allora in nome del relativismo culturale lasciamo i musulmani liberi di perseguitare le donne, i razzisti liberi di perseguitare i negri, i nazisti liberi di perseguitare gli ebrei, i preti liberi di bruciare gli eretici ecc. Se per te questo è un mondo accogliente, te lo lascio tutto e scendo alla prima fermata. Oppure combattiamo certe ideologie non perché sono contrarie alla nostra cultura, ma perché sono contrarie a quelle elementari libertà richieste dalla dignità umana, libertà che valgono per tutte le culture e che un giorno dovremo salutare se diamo carta bianca a chi le nega. Cominciamo a combatterle opponendoci ai loro simboli, almeno quando li abbiamo sotto il naso. E questo vale per i prodotti cinesi. In un mio post ho invitato a boicottarli anche se adoro la cucina cinese

Ciao Max

dragor (journal intime)


matzudaira

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200908articoli/46515girata.asp

matzudaira

altra soluzione: http://bologna.repubblica.it/dettaglio/Nelle-piscine-adottato-il-burkini-fai-da-te/1699422

elisabetta

Invece del burquini che le done insorgano per non essere uccise a sassate come sta per avvenire in Iran. E nessuno interiene per questa vergogna. Collegatevi al sito di Amnistia Internacional in Spagna e vedrete ....... Il primo passo di civiltà deve passare da lì. Solo le donne , come al solito vengono lapidate . Questa è una vergogna folle. Collegatevi.

dragor

Elisabetta, Journal Intime si batte contro la lapidazione da molto prima di Amnistia Internacional

http://dragor.blog.lastampa.it/journal_intime/2007/03/windows_media_9.html

In ogni caso la battaglia della lapidazione è anche la battaglia contro il burkini e i vari veli isqlamici, simboli dell'ideologia che lapida

dragor (journal intime)

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