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10/08/09

Commenti

matzudaira

Dragor spero che quello che scrivi sia solo una delle tue provocazioni... Posso solo pensare che tu fraintenda volontariamente e coscientemente le parole di Fini che parla di extracomunitari (e non di delinquenti). Semmai per un leghista la parola extracomunitario è sinonimo di delinquente.

Sappi comunque che gli Italiani immigrati in Belgio erano disprezzati da quella onnipresente fetta di società benpensante e borghese che li considerava dei poveracci sporchi ed ignoranti (e forse lo erano). Un po' come succede dalle mie parti a Treviso, in cui le aziende impiegano (spesso im modo irregolare), migliaia di immigrati per svolgere sottopagati quei lavori che i leghisti trevisani non si sognano più di svolgere, però poi non li vogliono vedere circolare per le loro strade pulite, nè tanto meno affittare loro una appartamento.

Se oggi nel profondo NordEst italiano, si dovesse verificare una strage come quella avvenuta 53 anni fa in Belgio, ma i morti fossero extracomunitari, stai sicuro che una larga fetta della popolazione locale non ne sarebbe più di tanto scossa.

Alberto

Caro Dragor, hai praticamente detto, anche se con parole magniloquenti, ciò che ha detto Bossi ieri sera: “i nostri lavoratori andavano all’estero per lavorare, mica per uccidere la gente!”. Così ha sentenziato il Senatùr, lasciando intendere che gli stranieri che vengono in Italia sono tutti delinquenti.

Credo che certe argomentazioni siano da respingere totalmente in quanto razziste e xenofobe. Anche se io non sono, sia ben chiaro, per aprire le porte a tutti quelli che arrivano, perché sono troppi e non c’è spazio per tutti; ma nello stesso tempo rifiuto di pensare che gli extracomunitari siano tutti delinquenti, come dice e pensa certa gente.


marianna

Quanto alle vittime di Marcinelle, sono d'accordo anche perché c'era un'intesa di quella che sarebbe stata la Comunità Europea per favorire l'emigrazione italiana, viste le condizioni economiche del nostro Paese nell'immediato dopoguerra.
Sono però altrettanto d'accordo con Alberto nel non sentirmi di definire tutti delinquenti coloro che vengono da noi in cerca di lavoro.
Regolamentare i flussi sì, ma favorire e non osteggiare il loro inserimento mi sembra cosa molto giusta.
Proprio ricordando il nostro passato.
Un abbraccio e buon pranzo.
Marianna

Tesea

Inesattezza sia storica che giuridica: già nel 1951 era stata istituita la CECA, COMUNITà EUROPEA del cARBONE e dell'ACCIAIO, di cui l'Italia era membro firmatario.
Tesea

dragor

Matzu, ho l'impressione che sia Fini ad attribuire attribuire alla parola "extracomunitario" un significato negativo, a parte il fatto che dimostra una considerevole ignoranza storica perché l'Italia era membro della Ceca e ormai membro della CEE. Oltre a tutto sembra legare il "disprezzo" alla condizione di extracomunitario, forse per un'amalgama estracomunitario-delinquente di chiaro stampo leghista. V olevo soltanto far notare che i lavoratori italiani di Marcinelle si trovavano in un'altra condizione
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Caro Alberto, se è cosi' smentisco subito Bossi, visto che certi italiani andavano all'estero per uccidere la gente, come dimostrano le varie mafie e camorre. Ma è vero, la grande maggioranza andava per lavorare e questo vale ovviamente per gli immigrati in Italia, qualunque sia la loro percentuale criminogena, d'altra parte fisiologica in ogni tipo di emigrazione. Non ho mai pensato di fare l'amalgama extracomunitario- delinquente. Ma mi sembra che la faccia Fini quando attribuisce alla parola un significato negativo e pretende a torto d'inserire in quella categoria i minatori italiani di Marcinelle.
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Cara Marianna, non ho mai voluto fare l'amalgama immigrato-delinquente e e mi scuso se ho dato questa impressione. Volevo dire che gli italiani non meritavano il "disprezzo" che Fini sembra voler associare alla condizione di extracomunitario per il semplice fatto che erano profondamente comunitari.
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Giusto, Tesea. E questo dimostra che il sentiero dell'inferno è lastricato di buone intenzioni. Nella sua ansia di assimilare gli italiani di Marcinelle all'immigrazione ewtracomunitaria, Fini ha compiuto un grave errore storico
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Grazie a tutti per i vostri commenti, buona giornata, a presto

dragor (journal intime)

matzudaira

No Dragor, Fini dice proprio il contrario e cioè che non si deve disprezzare lo straniero che viene in Italia per lavorare e porta l'esempio degli immigrati Italiani in Belgio che erano nelle stesse condizioni. Sinceramente trovo ridicolo discutere sul fatto che l'Italia al tempo fosse membro o meno della Ceca o della Cee.. Sai quanto gliene fregava ai minatori Italiani ed ai Belgi che poi se li vedevano camminare per le proprie strade?

Alberto

Concordo pienamente con Matsudaira, per me hai completamente frainteso le parole di Fini.

matzudaira

Ehm... matZudaira....

Alberto

E se, tanto per cambiare, ti firmassi col tuo vero nome? Visto che sei italiano e non giapponese?

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