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« Democrazia etnica | Principale | Le nevi di Kigali »

16/10/09

Commenti

marianna

Carissimo Dragor, post interessante e documentato.Senz'altro una corretta politica demografica va portata avanti con il controllo delle nascite anche in Rwanda.
Non necessariamente, a mio avviso, con i metodi dei cinesi.
Quello che non ho ancora ben chiaro è perchè, genocidio a parte, non è possibile trovare delle forme di mediazione e convivenza civile tra le due etnìe.
Se non accadrà mai(ed io non ci credo anche se i tempi ovviamente saranno lunghissimi)ilRwanda è come se vivesse sul cratere di un vulcano pronto ad eruttare da un momento all'altro.
Io mi auguro una pacificazione intelligente specie per le giovani generazioni, indipendentemente dagli interessi partitici.
e quindi politici.
Un abbraccio affettuoso come sempre e buona giornata.
Marianna

piero

Condivido le parole di Arianna; perchè non informare correttamente le popolazioni del rischio che si corre? (grazie dei complimenti per le tre Grazie). Piero

matzudaira

Perchè non chiedi a quel tuo amico produttore di condom di inviare qualche decina di container gratuiti in Ruanda?

Alberto

Caro Dragor, per una volta sono completamente d’accordo con te. Ma quello che dici riguardo al Ruanda io lo estendo a tutto il pianeta: la crescita demografica degli ultimi 150 anni è da un lato positiva, perché segno che il benessere è aumentato, dall’altra è un grave segnale di pericolo.

Secondo me è evidente che un numero eccessivo di persone su questo pianeta provocherà, nell’ordine: un rialzo del prezzo delle materie prime; un impoverimento dell’ecosistema; tensioni economiche spaventose, assai peggiori della crisi attuale; e, facendo i debiti scongiuri, una guerra devastante.

Qual è il numero di persone che il pianeta potrebbe sostenere senza incorrere nei rischi appena descritti? Secondo i miei calcoli, basati sull’impronta ecologica, 3 miliardi di persone. Quanti siamo invece? Sette miliardi? O siamo già arrivati a 8?


dragor

Cara Marianna, la forma di mediazione e convivenza civile è già stata trovata: il governo nega l'esistenza delle etnie (ma ha creato un ministero per la riconciliazione fra le etnie), dice che esistono solo cittadini rwandesi ecc. Ma la percezione popolare e' un po' differente. Chi ha avuto la famiglia massacrata non si riconcilierà mai. Oltre a tutto si sa che molti assassini sono in libertà perché al genocidio hanno partecipato milioni di Hutu ed è impossibile giudicarli tutti. Non sono soltanto militari e politici come i criminali nazisti. Sono il vicino, il negoziante, in certi casi perfino l'amico o il coniuge. Ecco perché non si puo' chiudere questo capitolo, come vorrebbe frettolosamente fare il governo con la celebre frase di Kagame "ogni Rwandese deve prendere i suoi sentimenti e metterli in un armadio". Ma come si puo' chiudere il capitolo con le continue celebrazioni del genocidio, le giornate della memoria ecc? Al massimo possiamo fingere i dimenticarlo per amore di pace. Tutto qui. Ma io per primo non dimentico niente. La maggioranza degli Hutu presente a Kigali sembra troppo giovane per avere partecipato al genocidio. Ma quando vedo un Hutu con l'età giusta, rivedo le facce degli Interahamwe.

Un abbraccio, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Matzu, i preservativi e le pillole ci sono già. Il problema è convincere la gente a usarli. Il governo suggerisce perfino la vasectomia, ma come potrai immaginare, gli uomini non fanno la fila per farsi vasectomizzare

Ciao, buon weekend

dragor (journal intime)


dragor

Caro Alberto, eliminando la selezione naturale, il benessere viola le leggi della natura. Cosi' dobbiamo crearci una natura artificiale, fondata sulla ragione e sul controllo. Senza questi limiti il benessere rischia di essere fatale. Questa è l'unica morale possibile per la sopravvivenza, non quella di chi dice "crescete e moltiplicatevi" soltanto perché c'è scritto sui suoi libri ammuffiti

A presto, buon sabato

dragor (journal intime)

dragor

Piero, la gente viene informata, ma la maggioranza se ne infischia. Quanti secoli ci sono voluti per creare una coscienza demografica in Europa? Qui si vuole passare direttamente da Ryangombe a Malthus

Ciao, buon weekend

dragor (journal intime)

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