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REMEMBERING ADELE

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30/12/09

Commenti

marianna

E' una pratica infame che nell'Africa 'oggi dovrebbe essere cancellata.
Mi auguro che l'istruzione nel tempo ne faccia comprendere l'inutile crudeltà e che i governanti,sè dicenti democratici,per lgge la vietino e puniscano chi la pratica .
Ma in Europa sopravvive nei quartieri-ghetto,dove vivono gli immigrati.
Lì dobbiamo intervenire noi senza paure.
Questa pratica non c'entra niente con le tradizioni da rispettare.
Hai fatto benissimo,caro Dragor, a ricordarlo.
Male facciamo noi se fingiamo di non pensarci.
A presto.
Computer permettendo, perchè non va.
Un abbraccio affettuoso.
Marianna

Tesea

C'est la coutume... dicono rassegnatamente.
Tesea

dragor

Cara Marianna, da noi questo rito è vietato per legge e chi lo pratica è soggetto a severe sanzioni, ma ci vuole altro per scoraggiarli. Secondo certe statistiche, l'eccisione sarebbe addirittura in aumento. Fa parte di quelle pratiche, come il porto del burqa che pure si sta diffondendo nelle banlieues,che negano l'integrazione rivendicando la cultura di origine.
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Ecco il punto, cara Tesea: questi costumi possono essere esportati?
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Grazie per la visita e a tutti un favoloso 2010

dragor (journal intime)

Alberto

Caro Dragor, mi darai atto che spesso ti ho invitato ad una maggiore tolleranza nei confronti degli immigrati e dei loro costumi. Ciò non significa, tuttavia, che io abbia gli occhi foderati di prosciutto. Certe pratiche disumane non devono trovare posto nella nostra società e devono essere perseguite con ogni mezzo. Soprattutto, in questo caso, ci sarebbe bisogno di maggiore informazione, di servizi sociali più efficienti, insomma tutto ciò che serve per far capire a queste persone che ciò che stanno facendo è sbagliato da tutti i punti di vista.


 dragor

Caro Alberto, per molti questo articolo sarebbe intollerante. Nel 2004, quando da noi si è votata la legge che condanna con pene detentive e pecuniarie chi pratica l'eccisione, nel Parlamento e nella nazione si è accesa una battaglia feroce fra chi invocava "il rispetto delle culture diverse" e chi il dovere di rispettare le leggi e i costumi del paese di accoglienza. Io non faccio sconti a nessuna pratica anti-integrativa,per me l'eccisione e il porto del velo sono due facce di una stessa volontà di smarcarsi dal paese di accoglienza e aprire la strada a costumi per noi intollerabili. Perché dietro il velo ci sono l'eccisione, la lapidazione, la pedofilia, la teocrazia, il razzismo, il sessismo, la discriminazione. Sono questi i "valori" che si cerca d'impiantare da noi e che dobbiamo rifiutare in ogni modo possibile

Un abbraccio, good night

dragor (journal intime)

homing pigeon

Dragor,

un post forte e cattivo fino alla nausea. Letto da un uomo. Figuriamoci se letto da una donna. Di questa vergogna legalizzata da sedicenti tradizioni e credenze religione (un'ottima miscela per ottundere il cervello di gente che non è abituarla ad usarlo) ho parlato anch'io, certo indegnamente rispetto a come fai tu.

Ma l'importante è che non si dimentichi. Che si rimuovano le idiozie del politicamente corretto che sdoganano, in nome di un malinteso rispetto delle altrui INculture, pratiche infami come questa.

Un abbraccio di buon anno,
HP

homing pigeon

Sorry, correggo un piccolo refuso: credenze religiose (non religione).

HP

 dragor

HP, tu hai parlato benissimo e hai denunciato i problemi con una deliziosa ironia. Il fatto è che i crimini coperti da una religione o radicati in una tradizione per molti diventano accettabili come se i diritti umani fossero relativi e una bambina castrata in nome della tradizionbe o violentata in nome dell'islam soffrisse di meno. Fra le cose più indecorose che abbia mai visto c'è stata qualche anno fa la polemica contro la legge che proibiva l'eccisione.Per qualcuno andava contro il rispetto delle culture diverse

Buona notte e buon anno, a presto

dragor (journal intime)

gobettiano

Chi sostiene che per rispettare le culture diverse comporti anche accettare l'eccisione su delle bambine è uno stronzo ed un infame. E smetto qui per non deturparti il blog con parolacce che a fiotti di sgorgano insieme alla voglia di tirar loro calci nei denti.

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