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REMEMBERING ADELE

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« Journal Intime in panne! | Principale | Berlusconi, i rischi del mestiere »

14/12/09

Commenti

marianna

Carissimo Dragor, il tuo post meraviglioso mi ha messo i brividi e fatto luccicare gli occhi.
Quanto capisco quello che vuoi dire!
Perché ,solo se ami l'Africa veramente, puoi sentire e scrivere così.Questo è l'augurio che anch'io faccio a tanti giovani africani, che hanno diritto anch'essi a conoscere e girare il mondo come noi abbiamo fatto e facciamo.
Liberamente e senza problema alcuno di arrovellarsi a pensare come mettere insieme il pranzo con la cena.
Dignitosamente.
Ti dico questo perchè mi sta capitando di parlare con alcuni di essi, sia pure via web, è il loro desiderio d'Europa non può che commuoverti.
Farei qualsiasi cosa perchè il sogno degli africani onesti divesse realtà.
Ti abbraccio e sono felice del ritorno di Journal Intime.
In questi giorni mi sono chiesta se non fossi sparito.... e non avrei saputo, con grande rammarico, né dove né come cercarti.
Marianna

Tesea

Credo che la morale sia: voglio quello che non ho, e finchè non lo avrò trovato.
Tesea

Pim

Post meraviglioso e che sento un po' anche mio. Amo l'Europa, la sua cultura, la sua natura, ma ho imparato ad amare anche l'Africa (per quel po' che ho potuto sinora vedere) ma soprattutto il Vicino Oriente. Che, in quanto a cielo stellato (vedi Gerusalemme o Wadi Rum) non le è secondo...

irene spagnuolo

Dragor...un grande ritorno il tuo! Che post :)))
Irene

Account Deleted

Ah perchè.. il pavè non è nato a Torino? ;)

Amanda

Caro Dragor, bellissimo pensiero il tuo, che condivido, e scusa il mio narcisismo: le mie pietre preferite sono il bianco tufo delle costruzioni in Barocco Siciliano :)))))))

.dragor

Cara Marianna, grazie per la tua perfetta sintonia con il mio post. E' vero, non si puo' amare l'Africa se non si ama l'Europa, sono cosi' meravigliosamente complementari. Spero anch'io che JI sia tornato, magari un po' part time perché a France Telecom sono troppo occupati a suicidarsi per connettermi. Che idea,forse domani li maltratto un po'... :-)
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Pim, l'Africa sta all'Europa come la campagna sta alla città. Come sai, un gentleman deve avere una residenza in entrambi i posti. E noi che siamo gentlemen...
A parte gli scherzi, grazie per le belle parole e a presto. Mi scuso per la mia assenza come visitatore, ma non sono ancora connesso e scrivo con mezzi di fortuna. Era meglio in Africa! :-)
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Grazie, cara Irene. Spero che si tratti di un ritorno e non di una comparsa fugace. Domani mi sfoghero' su France Telecom. A presto
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Cara Randagia, l'unico vero pavé è quello di Parigi. Gli altri sono tutte copie!
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Amanda, come sai adoro il barocco siciliano che secondo me si mangia anche quello romano. Ma com'è che il nostro tufo è nero e quello siciliano è bianco?
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E' cosi', Tesea. Ecco perché i gentiluomini hanno una casa in campagna e una in città
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grazie a tutti per la visita, un grande abbraccio, a presto

dragor (journal intime)

Amanda

Sarà che in Africa il tufo è più abbronzato, e che al nord è pieno di smog? ;))))))))))

monella

Randagia, il pavè non è nato a Torino ma in città non manca nulla.
Monella

monella

Randagia,Torino è città magica, prodigiosa e diabolica. Piemonte misterioso, terra di alchimie, di sortilegi... anche se Dragor mi ha commossa. Monella.

monella

Dragor, un grande ritorno atteso, il tuo. Spero non sia un'apparizione fugace, Monella.

dragor

Grazie Monella, spero anche la tua :-)

dragor (journal intime)

maxgiordani

Caro Drag

Che bel post! Questa riflessione sulle pietre me la sono riletta 2 volte.
La seconda volta, devo dire, ho saltato di proposito le righe in cui ti descrivi a baciare con la lingua l'asfalto di un aeroporto...

:-)

Mitico!

dragor

Max, non era l'asfalto dell'aeroporto, era il pavé dalle parti della Gare du Nord
Un abbraccio

dragor (journal intime)

gobettiano

perchè identità è una parolaccia? Lo è quando viene usata come una clava per discriminare, altrimenti ha tanti significati positivi e lievi come nel tuo post hai dimostrato.

dragor

Luigi, il fatto è che tutti i movimenti di estrema destra si richiamano all'identità, come il nostro Nissa Rebela. Lo stesso dibattito in corso sull'identità francese è aspramente criticato dalla sinistra. Forese bisognerebbe trovare un'altra parola :-)

Ciao, a presto

dragor (journal intime)

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