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REMEMBERING ADELE

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« L'Italia come la Germania nazista? | Principale | Crocifisso, il tradimento della sinistra »

29/01/10

Commenti

Pim

Bellissima storia. Da farci un film.

Alex

Il povero Maometto era presente, voleva contrastare il matrimonio. Purtroppo, non è sopravissuto, troppo goloso è stato stroncato da un malore cardiaco dovuto ad un overdose di zucchero e di burro tra corni di gazella e Kouign amann.
Longue vie aux mariés !
Alex

monella

Ciao Dragor, leggerti è un piacere come i tuoi racconti di vita. Spero continuerai a lungo. Monella.

marianna

Racconto decisamente delizioso come solo tu sai narrare!
Tornerò ancora a rileggerlo, perchè sul serio cattura.Pare di vederli i protagonisti della storia.
Grazie.

Un abbraccio affettuoso e a presto.
Marianna

 dragor

Pim, mi hai dato un'idea. Potrei scrivere un romanzo da trasformare in film. Grazie!
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Alex, la tua notizia è la più bella della giornata. I mariés saranno felici!
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Grazie Monella, certo che continuero' a lungo. Vedremo chi si stanca prima :-)
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Grazie a tutti per la visita e i commenti, buon sabato, a presto

dragor (journal intime)

 dragor

Cara Marianna, grazie a te di avermi letto. Questa storia me l'ha raccontata la vita, io sono soltanto l'intermediario. E mi sono confermato nella mia opinione: senza l'islam il mondo sarebbe migliore. Che cos'ha rischiato di rovinare la vita di tante persone, se non il pregiudizio religioso? Guarda la conclusione: Yann sposa Leila, Aicha è riaccettata in famiglia con suo marito, Munira sarà libera di continuare la sua carriera di judoka e di riannodare con il suo amico frenchy. Potevano arrivarci subito senza tante storie. Come dico all'inizio, è come andare da Milano a Pavia passando per New York. Ecco come l'islam (e non soltanto) complica la vita.
Un abbraccio, buon sabato

dragor (journal intime)

Alberto


Per me più che un pregiudizio religioso è razzismo allo stato puro. “Te la fai con un francese!” dice una delle protagoniste della storia. La frase è inequivocabile. E il romanzo non sarebbe poi così originale.

“Te la fai con un negro!” da “Indovina chi viene a cena” USA, 1967

“Te la fai con un cinese” da “l’amante” Francia, 1992


 dragor

Alberto, "francese" ha il significato di "non islamico", a parte il fatto che anche questi arabi hanno la nazionalità francese. E' un pregiudizio religioso, non razziale. Lo prova il fatto che certi francesi si sono convertiti all'islam per amore o altri motivi e sono stati accettati nella comunità islamica

A presto per mail, buon sabato

dragor (journal intime)

homing pigeon

ciao Dtagor,

sai cosa c'è che non va? Che questa storia bellissima colpisce perchè ha un lieto fine. A contrasto di tutte le drammatiche vicende dove l'intolleranza razziale e soprattutto religiosa portano a sgozzamenti, matrimoni combinati, violenze efferate e comunità di imbecilli che approvano il tutto nel nome della tradizione...

Davvero bellissima questa storia. Meritava raccontarla.

Buona domenica, a presto,
HP

dragor

HP, di' pure in nome della religione. Questa storia, di cui sono testimone diretto, è un esempio di come la religione possa avvelenare la vita. Le prime vittime dell'islam sono i musulmani, poi i poveracci che hanno a che fare con loro. Questa religione andrebbe proibita per legge da ogni paese civile. E' l'idiozia programmata e istituzionalizzata. Come giustamente osservi, per ogni lieto fine ci sono 100 storie di sgozzamenti, lapidazioni e altri orrori. Qui ce la siamo cavata con un braccio rotto, una figlia ripudiata per 10 anni, un amore sfumato sul nascere (quello di Munira che non ha più ritrovato il suo copain judoka) e un altro salvato per miracolo. Maledetto islam!

Ciao, a presto

dragor (journal intime)

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