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« L'islam alla prova dei fatti | Principale | Top 10 »

08/01/10

Commenti

marianna

Terribile il tuo risentimento nei confronti del Cristianesimo.
Tu sai come la penso quindi non torno a ripetermi.
Ti vorrei invece consigliare la lettura, se ti capita, di un saggio di Elif Shafak dal titolo "Le quaranta porte", edito da Rizzoli ed in libreria in questi giorni.
E' la biografia romanzata di Gialal ad Din, conosciuto come Rumi l'anatolico, vissuto nel XIII secolo.Una specie di San Francesco dei musulmani, cultore dell'equilibrio e del dialogo.
A proposito delle tre religioni monoteiste egli sostiene che l'ebraismo è la religione della Speranza(l'atteso Messia), il cristianesimo quella dell'Amore(tutto il messaggio del Vangelo è amore, la stessa testimonianza di vita di Gesù lo è) e l'Islam è quella della fede, contrassegnata da contraddizioni e scelte personali talora audaci e impopolari.
Le opere di Rumi sono pietre miliari della cultura islamica,lette moltissimo in Europa e sopratutto negli Usa.
Ora io non chiedo un cambiamento di mentalità ma solo una riflessione pacata sul valore sociale e quindi etico delle tre religioni monoteiste.
Qui, su Journal Intime, si è detto di tutto, peste e corna, sulle religioni in quanto tali.
Possiamo qualche volta sospendere il nostro giudizio e riflettere un po'.....

Non volermene ma, culturalmente parlando, mi sembra importante farlo.

Un abbraccio affettuoso come sempre.
Marianna

Fino

Dragor, quello che dici è vero, però bisogna aggiungere che la separazione tra stato e chiesa nell'Occidente è un dato di fatto e che non ci sono stati teocratici cristiani.
Esistono associazioni anche cattoliche che Il Vangelo lo vivono concretamente.
Pur credendo, sono profondamente laico.
Hai dimenticato di citare l'ebraismi. Non mi pare che gli ebrei, non tuti oviamente possono essere citati come maestri di tolleranza. Anche in questo caso vale la separazione tra una visione del mondo all'ombra delle Scritture e una laica e moderna.
Buon week end
Fino

dragor

Cara Marianna, il mio non è risentimento, è obiettività. Mastro Titta, l'Inquisizione ecc. non me li sono inventati io. In qualunque luogo e in qualunque epoca i cristiani abbiano avuto il potere,si sono distinti per la crudeltà. Vedi lo Stato cristiano per eccellenza, lo Stato Pontificio. Ha smesso di ammazzare e torturare solo quando ha perso il potere, non un attimo prima. Come controprova, citami un solo luogo dove i cristiani abbiano avuto il potere senza essere crudeli.
Come dicevo nel mio post precedente, sulla carta tutte le ideologie sono belle, buone e sante. Non dubito che Rumi con il suo amore, speranza e fede sia animato dalle migliori intenzioni. Ma a me non interessa la teoria, interessa la pratica. E nella pratica le ideologie monoteiste danno risultati disastrosi. Smettono di fare disastri soltanto quando i laici gli danno una regolata. E non potrebbe essere diversamente, perché il monoteismo è intollerante per natura. Altro che fede, speranza e amore. Che cos'hanno fatto ebrei, cristiani e musulmani nei secoli? Soltanto massacri, ingiustizie, violenze. Le ideologie vanno giudicate alla prova dei fatti. Sulle socialdemocrazie laiche si sono costruiti paesi civili, sulle religioni monoteiste l'inferno in terra. Last but not least il Rwanda...

Un abbraccio, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Fino, non ho citato l'ebraismo perché il lettore parlava del cristianesimo. Ma ho parlato dell'ebraismo in altri post, dicendo che che in questa religione di trova la radice intollerante del cristanesimo. La Bibbia è un compendio di crimini, citami un crimine e lo troverai nella Bibbia. Un Dio presunto buono e misericordioso ti commette un genocidio annegando tutta l'umanità per vendicarsi di qualche peccatuccio. Cosi' le vittime di questo libro credono che si possa fare massacri pur essendo buoni e misericordiosi. Cosa che in effetti hanno fatto nei secoli e continuano a fare. Ecco l'insidia delle religioni, trasformano i crimini in virtù e la gente accecata dal sacro perde il senso dei valori.

A prestio, buona serata

dragor (journal intime)

Stefano Ramagnano

Condivido molte delle cose che hai detto.Spesso e volentieri hanno dei metri di valutazione davvero miseri e prendono in considerazione solo quello che gli fa comodo e vedono solo quello che vogliono vedere.Per loro il silenzio è oro,per me il silenzio è soffocante.

dragor

Stefano, almeno stessero zitti. Il guaio è che parlano

dragor (journal intime)

Delfi Spitaleri

DRAGOR, purtroppo ho letto questo intervento solo oggi. Ho dovuto leggerlo due volte perche' pensavo di averlo scritto io. Questo e' proprio quello che penso io. Sono spesso "malmenata" verbalmente nei commenti che lascio a Oltretevere, ma leggere quei commenti dove parlano della Chiesa come la massima quintessenza per acquisire la pace terrena e guadagnarsi l'agognato paradiso, mi da addirittura il voltastomaco . Vediamo in questi giorni la tragedia di Haiti, un Paese da quinto mondo non terzo, eppure in mezzo a quelle baracche distrutte si ergevano diecine di campanili. Piu' e' massiccia la Chiesa piu' e' massiccia la poverta' e l'ignoranza. Delfi from Dowun Under

dragor

Delfi, dovresti dirmi dove scrivi,cosi verro' a soccorrerti :-) Su Haiti, non perderti il post di domani. Tienti forte!

Ciao, buona domenica

dragor (journal intime)

Federica

cit. "Come controprova, citami un solo luogo dove i cristiani abbiano avuto il potere senza essere crudeli."

Dragor, citami un solo luogo dove gli UOMINI abbiano avuto il potere senza essere crudeli.

Non è una questione di essere cristiani, musulmani, atei ....

Come viene riportato da Metteo (7-20) i veri cristiani "dai loro frutti li riconoscerete". Non confondete i cristiani con i loro peccati perchè i peccati di cui si sono macchiati e di cui si macchiano nella storia sono i peccati di tutti gli uomini.
I cristiani di cui parli tu semplicemente nn lo erano. Non basta definirsi cristiani per esserlo davvero. Bisogna vivere da cristiani.


dragor

Federica, alle prova dei fatti le teocrazie danno risultati disastrosi. Lo stesso non puo' dirsi per le democrazie. Eppure, in una teocrazia, i fedeli avrebbero l'occasione ideale per mostrare le loro qualità. Il fallimento (per noi, non per loro, visto che per i fedeli la religione giustifica ogni crudeltà) significa che il vizio di base sta nell'ideologia religiosa, in particolare nel monoteismo.

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

gobettiano

In una corrispondenza dal fronte russo, un soldato tedesco raccontava delle tremende crudeltà commesse laggiù e diceva testualmente" crudeltà talmente mostruose come quele che solo una religione è capace di inventarsi". C'è poco da discutere. La storia racconta fatti.
luigi

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