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REMEMBERING ADELE

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23/01/10

Commenti

Alberto

Caro Dragor, credo ti sfugga il fatto che solo i credenti bestemmiano. Infatti per un non credente non avrebbe senso bestemmiare.

se dici "la Madonna è vergine come mia nonna" vuol dire che tu in fondo ci credi...

;-)

 dragor

Alberto, allora l'ambivalenza si potrebbe applicare a ogni critica. Se dico che Stalin è un assassino, in fondo sono stalinista. Se dico che Picasso è un imbrattatele, in fondo sono picassiano. Se dico che la pizza mi fa vomitare, in fondo mi piace. Se dico che Cesira è un cesso, in fondo vorrei portarmela a letto. No, caro, questo è il sistema dei credenti per arruolarti tuo malgrado

Ciao, buon sabato

dragor (journal intime)

Fino

La Roma papalina era una fogna a cielo aperto. Certo la chiesa deve ancora farne di strda per capire il significato della laicità, però dubito che oggi metterebbero a morte qualcuno per una bestemmia.
Io l'ho sempre evitata. Si può anche imprecare senza ricorrere agli aiuti divini.
Dragor, buona domenica
Fino

dragor

Si' Fino, ma ho premesso che qui non si tratta dell'imprecazione. Per bestemmia intendo la contestazione dei dogmi e se potessero i preti brucerebbero i contestatori anche oggi. E' una questiuone di potere. Guarda quello che hanno fatto in Rwanda, dove avevano il potere

Ciao, buona serata

dragor (journal intime)

Alberto

Caro Dragor, il tuo ragionamento non sta in piedi. Se dici “Stalin era un assassino” esprimi un giudizio su un personaggio storico. Idem per gli altri esempi che hai fatto: parli sempre di persone reali.

Ma quando parli di religioni, entri nel campo della fede. Nessuno ha mai incontrato Dio, semplicemente c’è chi ci crede e chi no. Per questo ho detto che chi bestemmia in fondo ci crede. Hai mai sentito un cristiano dire ”porco Budda” ? Non credo, e neppure lo sentirai mai. Infatti, ognuno bestemmia gli dei in cui crede.

;-)


dragor

Alberto, ho premesso che non parlo del turpiloquio. L'insulto è gratuito. Parlo della critica, cosa che si puo' fare con qualunque ideologia senza che venga definita "bestemmia". E da quando in qua la critica presuppone una credenza?

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

Alberto

Caro Dragor, sul fatto che la critica sia segno di intelligenza, credo che siamo tutti d’accordo. E allora ecco subito una critica: non era meglio se mettevi un altro titolo a questo post?

;-)

dragor

No, perché sono i preti cristiani o islamici a definire "bestemmia" la critica alla religione nel tentativo di mettere le loro credenze al riparo e vari Stati gli danno corda trasformandosi nel loro potere temporale. Il post denuncia questa ingiustizia.

Ciao, buona domenica

dragor (journal intime)

marianna

Caro Dragor, io dico sì alla satira intelligente, che adro e "no" alla bestemmia.
Quest'ultima per me è turpiloquio tout court sempre.
Il fatto è che da noi, pur essendo un Paese democratico a parole,nei fatti non si può esercitare affatto la satira.
E lo sappiamo bene.Sappiamo anche le disavventure capitate a più di uno che ci ha provato.
Questo ci fa sentire in un certo senso "fratelli-cugini" di quei musulmani, che tanto critichiamo.
A prescindere dal fattore-religione,io dico comunque no alla bestemmia.
La trovo proprio grossolana e volgare.Sgradevolissima insomma in ogni contesto.

A presto,Marianna.

dragor

Cara Marianna, ho premesso che anch'io dico no al turpiloquio. Ma in generale le religioni consideranno bestemmia la semplice critica. E' il loro modo per squalificarla ed evitare il contradditorio. Un esempio: Salman Rushdie e i suoi "Versetti Satanici", considerati bestemmia, che gli sono valsi la condanna a morte.

A presto, buona giornata

dragor (journal intime)

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