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REMEMBERING ADELE

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17/01/10

Commenti

Andrea

Non vedo dove sta' il problema. Una persona che lavora, ha diritto di essere pagata; non importa se insegna italiano o religione.
In ogni caso, se proprio ti da fastidio che insegnino religione a scuola, basta scegliere di non farla all'atto dell'iscrizione.

inutili polemiche, IMHO

Fino

Dragor, da insegnante e da cittadino dico, anzi grido: è uno schifo!!!!
Il governo Berlusconi comincia a pagare le sue cambiali alla chiesa.
Buona serata e a presto
Fino

dragor

Andrea, il problema sta semplicemente nel fatto che sono pagati per rovinare i giovani. E' profondamente immorale anche se l'apprendimento è facoltativo, perché c'è sempre qualcuno che si lascia irretire. E sono pagati con i soldi di tutti, anche con i tuoi. Anche questo è immorale. Ma non vengono scelti da chi li paga e anche questo è immorale. E introducono un culto in una scuola laica. Anche questo è immorale. Non ti basta?
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Fino, gridare non serve a niente. Qui ci vuole uno sciopero generale. Incrociate le braccia finché la religione sarà espulsa dalla scuola pubblica
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Grazie a tutti per la visita e i commenti, buoina giornata, a presto

dragor (journal intime)

Pier

Premetto che alle Medie dei miei figli negli anni '70, firmai, unico in quella scuola, per esonerarli dall'ora di religione (e dovevano starsene nei corridoi..)
Però non piace, ne il tono, ne gli argomenti usati come clave!
I famosi opposti estremismi per questo, come per altre cose,non servono a nulla.
Siamo ai soliti discorsi, rispetto, responsabilità... Quasi mi sono stufato di citarli.
L'Italia è un paese Cattolico Romano e nel bene e nel male lo vive e ne porta anche le conseguenze, quindi deve, dovrà, se vorrà, maturare.
Roghi, crociate, scioperi generali, sono solo scemenze.
Preti e mangiapreti dell'800 in chiave 2010 mi fanno solo incavolare.
I genitori devono, possono educare e scegliere come vogliono. Ho amici figli di mangiapreti, scuola pubblica laica del passato, divenuti ferventi baciapile e viceversa, tanti Angeli, MarieAssunte e Franceschi diventati "Comunisti di quel-vero Comunismo" che mai si è visto se non nelle comuni Israeliane(poche poi).
Poi l'arringa verso Tremonti è molto nel solito, suo antiBerl. e mi pare strumentale.
Se le pungesse vaghezza si legga da Demata Minimamoralia i miei commenti sulla Banca Romana e Craxi..da PIM su Minzolini,da Montanari sul baciapile Scalfaro, Fino anche ed altri.
La cosidettà imparzialità ed un pò di obbiettività.
forse non guasterebbe.
Pier

dragor

Ma Pier, io non sono imparziale. Sto dalla parte di quella che mi sembra la ragione e mi batto contro quello che mi sembra un sopruso. Gli estremi ci sono tutti. L'Italia non è un paese cattolico romano, è un paese laico nel quale un'ideologia religiosa di parte viene introdotta proditoriamente nella scuola pubblica. Non m'importa niente di Berlusconi, l'arringa contro Tremonti è contro un tizio che usa i soldi di tutti per finanziare la propaganda di una setta e nello stesso tempo taglia quello che puo' servire alla cultura. Nel 2010 se toglie i mangiapreti rimangono solo i preti. E' questo che vuole? L'arroganza delle sette va contrastata con lo stesso vigore. Non faccia come Pilato, i preti non chiedono di meglio.

dragor (journal intime)

Tesea

Non è che li sopravvaluti?
Tesea

dragor

Tesea, si sopravalutano da soli aumentandosi lo stipendio

dragor (journal intime)

Pier

No il mio rispetto va ai credenti non alle gerarchie.
E' errato giudicare il rogo di Giordano Bruno come un delitto di oggi.Mesi fa non ricordo dove scrissi che la repressione crudele dello Stato Pontificio a Perugia ordinata da un Papa che vogliono fare Santo, due anni prima dell'unità d'Italia,fu ed è non un errore, come dicono ma un grande orrore !!!!!!!!
Dopo di allora siamo riusciti a metterli al di là del Tevere e forse gli abbiamo fatto anche un piacere, ma dobbiamo convincere i concittadini Italiani, occorre tempo!
Tremonti però non è un "tizio" ma un Ministro di un Governo votato ed eletto ed anche se io sono laico, credo sia corretto che i cittadini possano allevare i figli come meglio credono e non lo considero un supruso. Fra i preti come per gli uomini in genere ci sono tutti i livelli di intelligenza e non.
Non sono e non faccio come Pilato, ma non serve ululare alla luna.
Ok siamo in tempi di gloabalizzazione, ma mi pare che lei abbia scritto di essere cittadino francese, residente in Costa Azzurra, quindi visto che già fatichiamo noi cittadini Italiani ad intenderci, ci lasci almeno il tormento di dibattere questi argomenti fra di noi!
Voli più alto nel cielo stellato di Giovanna d'Arco! a proposito di roghi!
Pier

Antonio Cracas

Dragor, sono decenni che in Italia si pagano insegnanti d'italiano, di matematica, ecc., che insegnano ed incentivano le teorie marxiste: a me questo fa ancora più schifo!!!

L'insegnamento della religione, per lo meno, è facoltativo.

Ciao

Antonio Cracas

P.S.

così su La Stampa si pubblicano prevalentemente in HP post antiberlusconiani e di sinistra. Finiamola di fare del vittimismo gratuito, tanto ci credono sempre e solo i soliti.

A riciao

dragor

Bravo Antonio. Touché! :-)

dragor (journal intime)

dragor

Pier, i credenti li rispetto anch'io. Sono loro che non rispettano gli altri e sconfinano in continuazione.Il rogo di Giordano Bruno, la repressione di Perugia ecc. io li giudico con il metro di oggi, perché il cristianesimo è lo stesso di allora. E quando avevano il potere, che cos'hanno fatto? Ecco perché non bisogna lasciargliene nemmeno un po'. In fin dei conti facciamo lo stesso con i fascisti e i nazisti, che poure si sono macchiati di colpe meno gravi.
Facciamo tutti parte della CEE, quindi siamo interdipendenti. Il nostro paese è l'Europa, non l'Italia o la Francia. Quello che succede in Italia ci riguarda e come. Non crediate di farla franca :-))

Buona giornata

dragor (journal intime)



Pier

Di nuovo qui sopra fra i "totalitarismi" si parla di "fascisti e nazisti" ma pur avendo scritto che considera tale anche il "comunismo" ed i suoi orrori, dimentica di citarlo (errori del passato?)
Pier

dragor

No, Pier, l'ho tralasciato perché gode di libera circolazione. Per metterlo al bando bisogna provarlo

dragor (journal intime)

gobettiano

Purchè ognuno sia libero di far frequentare lo meno l'ora di religione ai figli, mi va bene. E' anacronistico e pazesco che siano i vescovia designare chi debba insegnare religione in una scuola pubblica. Ed anche licenziarli. Il tutto a psese dei contribuenti.

Pier

No caro Dragor anche la Chiesa gode di libera circolazione e viene attaccata, idem l'Islam, idem gli USA con Haiti ecc.
"Per metterlo al bando bisogna provarlo.." Sveglia! Dragor giù dalle nuvole, spero non sia malafede !
E' stato provato sulla pelle di un miliardo circa di persone, oppure è anche lei di quelli che vivono tuttora su Falci e Martelli di vario tipo, i Rizzo, Mussi, Donadi, Bertinotti( in loden) Occhetto, magari Fo, Rame, Asor Rosa ecc.
Pier

dragor

Si' Pier, è stato provato in vari paesi ma non in Italia, dov'è sempre stato all'opposizione o al massimo ha governato in coalizione. Se gli italiani avessero provato il comunismo puro e duro come a Cuba o nell'URSS, lo metterebbero al bando come il fascismo.

Ciao, buona serata

dragor (journal intime)

Pier

Ma intanto cominci a metterlo al bando lei visto che gli ex PCI hanno già cambiato nome molte volte alla loro ditta, nel tentativo di far dimenticare le origini
Oppure teme più le invettive dei nipotini rossi rispetto a quelle delle tonache nere ?
Pier

dragor

Luigi, nella scuola pubblica non puo' esserci posto per la religione, nemmeno facoltativa. Non è giusto che gli atei o i membri di altre religioni siano costretti a pagarla

dragor (journal intime)

Alberto


“Pagati per rovinare i giovani”: dal titolo del post di oggi credevo tu volessi parlare degli insegnanti incompetenti che qui in Italia abbondano – solo da pochi anni si diventa docenti dopo aver superato una selezione, fino a 10 anni fa bastava una laurea (anche comprata!!) per diventare docenti a tutti gli effetti, vita natural durante.

L'ora di religione adesso è facoltativa, per moltissimi anni è stata obbligatoria. Forse a te sembrerà poco, ma per il nostro paese questo è già un bel passo avanti!!!


stelladineve

L'ora di religione è facoltativa, in tutte le scuole. L'ho frequentata alle medie, non più al liceo perchè non avevo voglia di star lì un'ora in più. Mio fratello la frequenta (è alle scuole medie, e con la stessa insegnante che avevo io). A me ha parlato di tutte le religioni, delle colpe di TUTTE le chiese. Portava in classe e giornali e commentavamo fatti di attualità, alla luce del buon senso, in un clima meraviglioso e rilassato. Ho sempre seguito le sue lezioni con interesse, da non credente.
Nel buon 70% dei casi nelle scuole italiane gli insegnanti di religione non parlano più di religione. E quindi non rovinano nessuno

dragor

Ma il 30 per cento la insegna e rovina. E questo 30 per cento, come il restante 70, è pagato con i soldi di tutti pur essendo scelto dai preti. Ecco perché, facoltativa o meno, la religione deve stare fuori dalla scuola pubblica di uno Stato laico. Ci sono le scuole private apposta.

Ciao Stelladineve, buona serata

dragor (journal intime)

Massimo

Le informazioni offerte dal sito appaiono un po' troppo ideologicamente schierate e poco approfondite dal punto di vista tecnico, propongo la lettura del seguente articolo che approfondisce in modo competente gli aspetti tecnici della questione.

Avvenire 19/01/2010, Pagina A14
Docenti di religione «Nessun privilegio»
Incampo: si fa solo chiarezza sul calcolo dello scatto biennale Caprara, presidente Anir: distorta la verità per creare polemica

DI E NRICO L ENZI
« M a quale privilegio. Si tratta semplicemente dell’applica­zione di una norma contrat­tuale ». Patrizia Caprara, presidente naziona­le dell’Associazione nazionale degli inse­gnanti di religione, respinge al mittente le ac­cuse di presunti privilegi economici nei con­fronti dei suoi colleghi rispetto a quelli delle altre materie o di altre precari della scuola. La vicenda scoppia alla fine della scorsa setti­mana quando il ministero dell’Economia e delle Finanze emana una direttiva (la 166 del 28 dicembre 2009) con quale «fa chiarezza dopo sei anni di attesa – commenta Nicola In­campo, esperto di questioni normative e giu­ridiche sull’Insegnamento della religione cat­tolica (Irc) nella scuola italiana –, su come provvedere a un corretto calcolo dello scatto biennale previsto per i docenti in caricati an­nuali ». Una norma contenuta nel contratto nazionale del 2005, «tra l’altro introdotta e sottoscritta da tutte le sigle sindacali» sotto­linea il professor Incampo, ma che fino ad oggi era rimasta parzialmente disattesa. In concreto la norma contrattuale fissava per i docenti «incaricati annuali» il conteggio del­lo scatto biennale, «calcolandolo sul 2,5% del­lo stipendio iniziale conglobato dell’inden­nità integrativa speciale, prevista per questa tipologia di docente». Ma dal 2005 fino ad og­gi «gli scatti biennali sono stati calcolati dal­le Ragionerie provinciali e dalle singole scuo­le soltanto sullo stipendio iniziale, non con­siderando l’indennità integrativa».
La direttiva del ministero guidato da Giulio Tremonti ha fatto finalmente chiarezza sulla modalità di calcolo e quindi, con sei anni di ritardo, si è proceduto a sanare una situazio­ne contrattuale inattuata. Una direttiva, ag­giu nge ancora Incampo, che «riguarda an­che il personale Ata (amministrativi, tecnici e ausiliare) con la medesima qualifica di in­caricati annuali». Ma chi sono questi «docenti incaricati annuali»? Nel caso dei docenti di re­ligione, che nel 2004 hanno visto riconoscer­si anche l’inserimento in ruolo, sono quegli insegnanti di religione cattolica che, pur a­vendo tutti i titoli professionali richiesti, non hanno ancora superato il concorso per l’im­missione in ruolo. Accanto a loro vi sono an­che i docenti di religione con la qualifica di supplente annuale, cioè prof che non hanno ancora completato il percorso di studi per l’acquisizione del titolo professionale e che dunque non possono ancora presentarsi al­l’eventuale concorso per l’immissione in ruo­lo. «Quest’ultima fetta di docenti – precisa Ni­cola Incampo – non sarà interessata dal ri­calcolo e dagli eventuali arretrati previsti con l’applicazione della diretti va ministeriale».
Insomma altro che «busta paga più ricca per 26mila docenti di religione» come ha scritto qualche quotidiano o di «scandalo» come hanno dichiarato ieri i Cobas. Secondo i cal­coli degli esperti su 22mila docenti di reli­gione presenti nella scuola, 15mila sono pas­sati di ruolo e dunque non saranno coinvol­ti. Dei restanti 7mila non di ruolo, circa il 50% ha un incarico annuale. Alla fine da 22mila si scende a poco più di 3500 unità, e «il loro nu­mero potrebbe scendere ulteriormente – ag­giunge Caprara – perché sono esclusi coloro che hanno già visto riconosciuta la ricostru­zione della carriera». E anche sulle cifre degli aumenti, gli esperti dell’Irc, dicono che sia­mo «intorno ai 20 euro lordi mensili e non ai 220 euro di cui ha parlato qualcuno. Que­st’ultima cifra, al massimo, è annuale».
«Tanto rumore per nulla, verrebbe da dire» commenta con un pizzico di amarezza la pre­sidente nazionale dell’Anir. «Non solo si trat­ta dell’applicazione di una norma contrat­tuale disattesa da alcuni anni – aggiunge –, ma riguarderà anche un numero esiguo di do­centi di religione e non la globalità». Ma an­cora una volta «si rischia di alimentare in­giustamente una polemica creando tensioni tra il personale della scuola, tra i precari e ge­nerando nell’opinione pubblica una imma­gine distorta di ciò che va ricondotto a una semplice applicazione di norme contrattua­li. Non è con le polemiche che si difendono gli interessi del personale della scuola. Si pos­sono avere su questo argomento degli inse­gnanti di religione diverse opinioni – con­clude la presidente dell’Anir –, ma non si ri­cerca la verità distorcendo la realtà per ra­gioni di polemica».



dragor

Massimo, saranno anche solamente 20 euro al mese, ma per rovinare i giovani sono troppi!

dragor (journal intime)

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