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REMEMBERING ADELE

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« 2010, il secolo diventa grande | Principale | La donna, mistero dell'evoluzione »

02/01/10

Commenti

marianna

Quanto scrivi è più che vero.
Sta a noi con un'informazione corretta e puntuale smascherare l'inganno.
I mezzi?
Anche i blog.Sopratutto i blog.
Marianna

Tesea

L'Occidente ha sempre prevalso, nei vari scontri di civiltà che si sono susseguiti nel corso della storia (la Grecia contro la Persia; Roma contro la Grecia...).
Sarà così ancora.
Tesea

Vera Pegna

Che confusione! Opporre la laicità alla fede non significa niente. Un credente in dio può benissimo essere laico nel senso di volere (e non solo accettare)il netto distacco fra chiese e stato, fra religione e politica, fra dogma e legge - non fosse che per proteggere l'autonomia della sua chiesa. Lo scontro è fra fondamentalisti di tutte le religioni, ovvero coloro che vogliono applicare alla lettera i dettami dei loro libri sacri (per gli ebrei la terra promessa, per gli islamisti la sharia e per i cattolici la dottrina morale della chiesa)e democratici. La laicità e lo stato di diritto sono parte integrante della democrazia, principale oastacolo all'integrismo.
Vera

Loredana

Concordo con te, Dragor, la tensione è palpabile, almeno quà da noi, per via delle votazioni sui minaretti ... ma non solo.

Loredana

 dragor

Marianna, la controinformazione siamo noi. La storia ci darà ragione.
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Proprio per questo c'è da temere una scoinfitta, Tesea. Non si puo' vincere sepmpre
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Cara Vera Pegna, perché un fedele non dovrebbe applicare alla lettera i dettami dei suoi libri? Sono libri sacri, non ricette di cucina. Un fedele non ha il diritto di cambiare nemmeno una virgola. Se dai questi libri a unn miliardo di persone, ne troverai qualche milione che non cambiano nemmeno una virgola e i risultati si vedono. Non possiamo contare sull'apostasia dei fedeli.Ecco perché questi libri andrebbero messi fuori legge come i testi che fanno l'apologia del fascismo. D'altra parte che differenza c'è fra uno stato islamico o cattolico e uno stato fascista?

dragor (journal intime)

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Grazie a tutti per la visita e i commebti, buona giornata, a presto

dragor (journal intime)


 dragor

Loredana, a proposito, complimenti per i minareti. Bisognerebbe frare altrettanto per il Corano. Se il fascismo è fuori legge, perché l'islam puo'circolare? Alle religioni non bisogna fare nessuno sconto

dragor (journal intime)

Alberto

Caro Dragor, le tue paure sono anche le mie, fin da quando lessi “lo scontro delle civiltà” di Samuel Huntington. Nel libro sono ipotizzati anche altri scontri, oltre a quello che ben hai delineato fra Occidente e mondo islamico. Ma senz’altro quest’ultimo è forse il più pericoloso e non va certo sottovalutato.

Ma il secolo che oggi compie 10 anni e che quindi “diventa grande” vede, secondo il mio parere, anche altri pericoli. Intanto il fallimento della conferenza di Copenaghen sul clima non è un bel segnale. I Grandi si sono riuniti e non sono riusciti a trovare una soluzione al problema del surriscaldamento globale e dell’inquinamento. Ma questo non è altro che la punta dell’iceberg. Un problema ben più grande ci sovrasta: l’imminente esaurimento delle risorse del pianeta. Fra 20/30 anni non ci sarà più petrolio, legname, minerali necessari alla produzione di beni durevoli. Fra 50 anni forse scarseggerà anche il cibo. L’aumento vertiginoso della popolazione del pianeta, che era di 2 miliardi solo un secolo fa e oggi è oltre i 7, comporterà un drammatico esaurimento delle risorse. Francamente, vedo più probabile lo scoppio della terza guerra mondiale per ragioni economiche (l’accaparramento delle ultime risorse rimaste) piuttosto che per ragioni politiche o religiose. E i nostri nipoti, che fra 100 anni giudicheranno il 21° secolo, probabilmente diranno che lo sviluppo economico crescente ha portato enormi devastazioni ambientali e abbassamento della qualità della vita.

E poi c’è un altro problema che mi preoccupa. Nella nostra società si sta imponendo un modello di sviluppo sempre più avido. La nostra società non permette a tutti di arricchirsi, anzi. Le ricchezze sono concentrate nelle mani di pochi e questo squilibrio porta, come una sorta di reazione a catena, a molte altre ingiustizie: sfruttamento del lavoro minorile, precariato “a vita” perché le aziende non assumono più se non temporaneamente, fallimento di imprese familiari schiacciate dai colossi commerciali e industriali, disoccupazione in aumento, e anziani che sopravvivono con una pensione davvero minima. Solo per fare qualche piccolo esempio.

Non sto negando l’importanza dell’economia di mercato né rimpiangendo il sistema sovietico. Dico solo che il nostro sistema ha bisogno di profonde riforme e soprattutto di ritrovare una dimensione etica. Per questo da anni sono socio e sostenitore di Banca Etica, una banca diversa dalle altre perché creata e diretta da persone come noi, che associa solo persone che condividono questi ideali.

Se qualcuno degli amici del blog volesse saperne di più non deve far altro che collegarsi al sito www.bancaetica.com

Ancora buon anno a tutti!

Eliane Micheluzzi

En effet la menace est grande et comme beaucoup je la ressens autour de nous cela n'augure pas d'un avenir souriant. Il faut aussi dire qu'il y a beaucoup d'injustice dans notre société et cela ajoute au malaise ambiant provocant agressivité et mal de vivre. Amitiés ..Eliane

 dragor

Caro Alberto, siamo tutti consapevoli dei difetti del capitalismo, compresi gli stessi paesi capitalisti che si affannano a cercare correttivi. Per questo credo che l'avidità sarà tenuta a bada nei paesi economicamente più maturi e diventerà una prerogativa del Terzo Mondo. La bomba demografica che giustamente denunci mi sembra più pericolosa e la pressione migratoria di oggi potrebbe diventare la pressione militare di domani, se non si troverà il modo di redistribuire equamente le risorse. Malgrado il fallimento di Copenaghen non credo molto all'effetto serra. Il trend è quello di un controllo sempre maggiore delle emissioni inquinanti, almeno in Occidente. Le forme di energia alternativa (solare, eolica) si stanno diffondendo e presto si arriverà a utilizzare un'energia nucleare pululita. La vera etica è semplice realismo, perché il benessere dei singoli dipende dal benessere collettivo e dal benessere della natura. Ecco perché dobbiamo difenderla dalle ideologie aberranti o sclerotiche che privilegiano il benessere di una parte. Non si puo' affrontare il XXI secolo con l'ideologia degli antichi beduini mediorientali che fra cristiani e musulmani oggi inquina mezza umanità.

Buona notte, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Eliane, pour prévenir le choc des civilisations il n'y a qu'un moyen: une équitable redistribution des ressources. Ce n'est que du simple pragmatisme. Voilà ce qui devrait être la fondation de notre éthique.La pauvreté est le terrain le plus favorable pour le fanatisme et la violence.

Bonne nuit,amitiés

dragor (journal intime)

Eliane Micheluzzi

Tout à fait Dragor, il y a longtemps que je le pense et le dis..bonne journée..Amitiés.Eliane

Gian Contardo

Sull'ondata di conversioni all'islam io non sottovaluterei la componente economico-sociale. Tramontato il marxismo, ormai sembra vi sia solo l'islam a catalizzare le speranze dei diseredati del terzo mondo e delle classi deboli, sempre più marginalizzate, dei Paesi occidentali.
Una prova nel passato l'abbiamo, e ben evidente: i musulmani del Pakistan, del Bangladesh e, per la cospicua minoranza, dell'India sono in gran parte discendenti dei paria (la casta degli intoccabili dell'Indostan induista), che si convertiorno in massa all'epoca della dinastia islamica dei Moghul e per i quali l'islam rappresentò l'affrancamento dal sistema delle caste e la speranza in una redenzione sociale.

dragor

Ciao Gian Contardo, che piacere risentirti. E' tutto verissimo. Come dico a Eliane, per prevenire oo scontro di civiltà e' indispensabile l'equa distribuzione delle risorse. Ma non dobbiamo scordare che molti terroristi islamici provengono da famiglie agiate. Sono stati plagiati da un'ideologia aberrante che andrebbe bandita dai paesi civili come si fa con il fascismo. Perché il fascismo no e l'islam si'? Che differenza c'è fra uno stato islamico e uno stato fascista?

Un abbraccio, a presto

dragor (journal intime)

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