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REMEMBERING ADELE

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17/02/10

Commenti

Alberto

Caro Dragor, il tuo post di oggi sembra scritto da un aristocratico del 700 o al limite da un liberale di fine ottocento, nostalgico del periodo in cui solo i ricchi potevano votare. Tuttavia, cercando di interpretare, credo che tu voglia parlare della maleducazione che ha contagiato un po’ tutti e del consumismo spinto ai massimi livelli. E in questo caso potrei anche essere d’accordo con te.

Tuttavia è bene precisare che solo l’istruzione può risolvere i problemi da te denunciati. E se una volta solo il 2% della popolazione era colto ed istruito, credo che la percentuale odierna sia molto più alta.


dragor

Alberto, hai capito perfettamente lo spirito del post. Questo è il mondo visto da un aristocratico del XVIII secolo che non si lascia ingannare dall'apparenza. Montesquieu avrebbe scritto le stesse cose. Non è soltanto questione di maleducazione, ma d'inciviltà profonda e arrogante. E almeno si potesse risolvere con l'istruzione. Oggi come oggi, insegnanti bruti perpetuano la stirpe dei bruti. Quanto al 2 per cento, lo riconosco, è una provocazione :-)

Ciao, a presto

dragor (journal intime)

Ivano

Fermo restando che i problemi ci sono e che tutti sono istruiti, il dubbio è proprio quello che la scuola "normale" che chiunque può frequentare sotto casa non aiuti a progredire molto. Anzi sembra di vivere tempi d'imbarbarimento culturale. Il 2 % forse è poco, ma dipende di cosa parliamo. Se parliamo di semplice buona educazione e buon gusto nelle scelte di tutti i giorni probabilmente siano sopra al 2, ma se chiediamo filosofia, poesia, musica, ecc, forse siamo anche sotto.

Alex

"les défauts de Montaigne sont grands. Il est plein de mots sales et déshonnêtes. Cela ne vaut rien" (Pascal). Comme quoi, malgré qu'il sache le grec et le latin, les mathématiques... le type disait des conneries comme le premier vulgaire venu.
Alex

massenzio

I bruti sono bruti, sempre ed ovunque. Ma il "buongusto" da dove lo dovrebbero mai imparare i nostri figli? A scuola? Per TV? Ascoltando i maitres-a-penser della nostra politica e del nostro giornalismo? Nelle orribili periferie che quasi sempre abitano? Con genitori che ondeggiano tra assenza-depressione-dubbio? Ecco, tanto per rimanere nel campo del possibile e del reale, credo che ci fu una generazione, la mia, che nel '68 arrivo' all'universita' senza essere ancora contagiata dal sessantottismo, figlia del relativo benessere di quegli anni, molto spesso la prima generazione che arrivava all'universita', con l'orgoglio, la consapevolezza, la determinazione di riuscire di quegli anni pervasi di crisi e di ottimismo, assieme. Se per assurdo potessimo salvare un tempo del nostro passato, ebbene io salverei gli anni Sessanta e non solo, ovviamente, perche' allora ero adolescente e "padrone del mondo", ma perche' fu una stagione di autentica osmosi sociali, quando i bruti, finalmente, sembravano arretrare, vinti dalla mia generazione, bisnipoti di contadini, nipoti di operai, figli di impiegati...piccolo-borghesi ligi alla legge ed alle convenzioni sociali, ma assai volitivi ed ambiziosi....

Edelweiss

Splendido!
Edelweiss

Pier

Grazie al cielo non siamo più nel '700 e ciascuno è ora padrone e responsabile, se lo vuole, del proprio destino.
Purtroppo non è verò che la generazione del '68 risolse l' arretratezza culturale e politica Italiana. Contrariamente alle altre nazioni occidentali i nostri giovani forse credevano di sepellire le ideologie totalitarie del primo '900, socialismo massimalista e comuinismo contro fascismo e nazismo, in verità però si fecero intrappolare nei gorghi del comunismo sovietico in salsa italiana, nei sogni di Almirante, di Gedda, Pio XII & Co.
Così invece di imparare a guardare le cose come sono si continua a guardarle come vorremmo che fossero.
Pier

dragor

Ivano, anche per l'educazion e il buon gusto, dubito che siamo molto al di sopra del 2 per cento. Ma una cosa è certa: la scuola andrebbe rieducata. Mia figlia, che prima di andare a scuola era educatissima, ha imparato là la maleducazione
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Alex, Pascal aussi disait de conneries. En voilà une :-)

dragor (journal intime)
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Massenzio salviamo pure gli anni Sessanta. Almeno non c'era il Grande Fratello
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Grazie, Edelweiss.
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Pier, non confondiamo l'arretratezza politica con la brutalità. Ho conosciuto dei progressisti bruti e dei conservatori colti
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Grazie a tutti per la visita e i commenti, buona giornata, a presto. E non perdetevi Bigazzi in salmi' :-)

dragor (journal intime)


marianna

Carissimo Dragor, come sempre un post davvero eccellente!
Il ritratto che fai del volgo odierno, a mio avviso , è perfetto.
Non tanto per i costumi e le abitudini che, ahimé, sono quelli che sono....Lo sappiamo bene tutti e poi basta guardarsi intorno criticamente.
Quanto per la crassa ignoranza che regna ai piani alti del mondo dirigenziale.
Ne parlo con cognizione di causa e poi, considerato il sistema nel suo insieme, con scandali e scandaletti, che rimandano a corrotti e corruttori un po' dappertutto( destra, sinistra, centro), come non convenire con quanto scrivi?
Speriamo che qualcuno , leggendoti en passant, si faccia venire qualche senso di colpa e provi a rimediare, uscendosene dal gregge.

Un abbraccio e notte serena!
Marianna

 dragor

Cara Marianna, è un po' difficile che un bruto esca dal gregge perché non sa di essere un bruto e di appartenere a un gregge. Se leggesse questo post, sempre che ne sia in grado, penserebbe che i bruti sono gli altri. E' il divario fra il 2 per cento colto e il restante 98 per cento a dare la misura dei bruti che oggi dominano in ogni campo e non sono più sommersi come una volta, mentre quel 2 per cento che una volta dominava adesso è sommerso

Un abbraccio, buon sabato

dragor (journal intime)

Soleilrouge47

Caro Dragor come hai ragione... purtroppo!

Alfredo

Bello. Bello e rispecchia veramente la realtà.
Anche se alla luce di quanto dici mi identifico tra i bruti. Forse non completamente, non in tutte le mie manifestazioni, ma certi aspetti della mia vita, del mio modo di vivere mi mettono inesorabilmente tra i bruti.
E non mi dolgo più di tanto per questi aspetti. Mi piace essere così. Ma almeno non ho velleità di potere.
Ho sempre rifiutato con sdegno qualsiasi proposta di candidatura politica e mi fregio nelle occasioni importanti di un bellissimo Fiocco, distintivo degli Anarchici di altri tempi.
Ma resto comunque a far parte del 98% purtroppo......

, dragor

Alfredo, il 98 per cento sono quelli che non apprezzano i miei post :-)

dragor (journal intime)

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