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« Rwanda, il suicidio della democrazia | Principale | Hallal, che passione! »

29/04/10

Commenti

Pasquone

Voglio riportare i versi del mio predecessore Pasquino, interprete dello spirito popolaresco romano:
"16 che 60, perchè crudel 70, dimmi 66?"
(Versione in prosa: se dici che sei santa, perchè crudel sei tanta, dimmi se santa sei?).
Pasquone, per fortuna non più suddito pontificio

Antonio Cracas

Fuori argomento.

Grazie Dragor per il tuo commento. Ho apprezzato molto, sei veramente gentile.
Ti ho risposto.

Ciao.

Nino

A dar forza ai tuoi argomenti aggiungi pure che la Chiesa non è così sanguinaria solo in Europa, ma in Africa e in generale nel terzo mondo, dove ha ben più potere...

Pier

Di tanto in tanto nei vari blog ricordo che solo due anni prima dell'unificazione nel 1868 il papa che si vorrebbe Santo, Pio IX, che promulgò pure il dogma dell'Immacolata e quello dell'infallibilità del Papa, diede l'ordine scritto e da lui firmato di repressione della insurrezzione di Perugia con , al comandante tedesco, "facoltà di decapitazione", a titolo di esempio !
Seguì uno scempio del quale ancora oggi, non si parla e non se ne è parlato, mai !
Si va dai 20/30 morti dei rapporti Vaticani ai 200 / 500 di fonti locali del tempo, senza che nessuno si sia mai occupato veramente di appurare i veri dati, che i registri dovrebbero ben evidenziare.
La Chiesa di Roma dovrebbe ben ringraziare l'unità, i suoi artefici e tutti gli Italiani in genere per la generosità dimostrata nei secoli.

Pier

Alex

ghigliottina, ascia....troppo dolce ! Per un tizio come te, Mastro Titta usava un altro metodo : lo smembramento.

Mastro Titta tire de dessous sa casaque rouge un gros bâton pointu et l'examine avec soin. Il joue ensuite avec ce gourdin comme un tambour-major avec sa longue canne à pomme d'argent...Enfin, il l'empoigne ferme, le fait tourner deux fois autour de sa tête et frappe le condamné sur la tempe gauche.
Un cri d'horreur part de la foule. La victime tombe comme un boeuf et son corps commence à se débattre dans l'agonie.
Mastro Titta jette son gourdin loin de lui, au milieu de la foule. Il s'abat de nouveau sur la victime, tire un long couteau de boucher, et l'égorge. Puis, avec le même couteau, il lui fait un cercle profond autour du cou, comme pour tracer une ligne, et coupe ensuite la tête qu'il montre au peuple. Le sang de cette tête rougit le bourreau, tandis que deux jets s'élancent du cou coupé et vont inonder la robe du prêtre. Vous croyez que c'est fini ? Non. Mastro Titta coupe les deux bras à la clavicule, les deux jambes au genou du cadavre et ramassant des pieds et des mains, bras, jambes, tête, tronc, il jette le tout dans un coffre au bas de l'échafaud...(Rome contemporaine, Edmond About : 1861)
Alex

dragor


Caro Pasquone, grazie per questo divertente calembour che dimostra come il popolo romano abbia capito da un pezzo di che pasta sia fatta la chiesa. Il fatto è che la chiesa ritiene santo e giusto ammazzare i dissidenti. Se avesse le mani libere lo farebbe ancora. Non per niente in Rwanda ha provocato un genocidio per togliere di mezzo qualche persona indesiderata.
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Grazie a te, Antonio. A fra poco sul tuo blog.
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Pier, questo la dice lunga sull’idea di santità della chiesa. Santo chi decapita i dissidenti, santo chi avalla il genocidio degli ebrei, santo chi ne provoca un altro in Rwanda, santo chi copre i pedofili. Per la chiesa cattolica sono santi quegli atti che per noi laici sono punibili con la detenzione a vita. Grazie per avermi ricordato il massacro di Perugia, rinfrescherò anch’io la memoria con un post.
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Grazie a tutti per la visita e i commenti, buona giornata, a presto

dragor (journal intime)

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