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26/04/10

Commenti

marianna

La conoscenza della lingua del Paese ospitante è fondamentale per tutto.
No solo per aprire degli esercizi commerciali.
Solo che questo genere di test mi pare eccessivamente semplicistico.Direi...elementare.
Molti stranieri, che arrivano da noi, hanno lauree e diplomi.
Anche se conseguiti fuori dall'Italia e quindi necessitanti, magari, l'omologazione.
A me la cosa pare un tantino offensiva.
Non dico altro.

Un abbraccio affettuoso e felice settimana.
Marianna

Alex

Bossi è sostenuto dalla lobby della porchetta. L'obiettivo : impedire a chi fa kebab di lavorare. Negli altri paesi citati prima di passare il test, ti danno la possibilità di superarlo offrendoti corsi di lingua GRATIS. Non sono sicuro che Bossi sia pronto ad aprire il portafoglio.
Alex

Silvia GM

DIFETTI TIPICAMENTE ITALIANI: complicare la vita con burocrazie da manicomio generalmete nei confronti di chi non ne avrebbe bisogno;
semplicficare troppo con esagerata accondiscenza dove sarebbe necessaria un po' di severità.
Condivido il post di Alex.
Bravo Dragor: interessante argomento.

Alberto

Citate il nome di un presidente della repubblica italiana

SILVIO BERLUSCONI

La donna ha il diritto di guidare la macchina senza l’autorizzazione del marito? LA DONNA DEVE STARE A CASA

Una persona che lavora deve pagare le tasse?
IN ITALIA SOLO I FESSI PAGANO LE TASSE

Una persona senza risorse ha il diritto di curarsi in Italia? CERTO CHE NO

Citate 3 personalità conosciute in Italia.

SIMONA VENTURA, PAOLO BONOLIS, ENRICO PAPI

:-)

Pim

Se uno straniero vuole metter su un'impresa, è ovvio che sappia padroneggiare sufficientemente l'italiano. Inoltre, il test è una sciocchezza sesquipedale perché occorrerebbe nominare una commissione e dunque pagarla: con quali soldi? E poi: quanti italiani saprebbero superare un test sulla lingua italiana? A giudicare da quanti scrivono "un pò" direi pochi.
Insomma: la classica menata, come le ronde, destinata a finire nel dimenticatoio...

dragor

Caro Pim, allora la Francia è in buona compagnia, con Norvegia, Svezia, Danimarca, Olanda ecc. Tutti questi paesi fanno una sciocchezza sesquipedale. Da noi il test è obbligatorio per ottenere il permesso di soggiorno. Le commissioni ci sono e anche i corsi gratis di lingua.

dragor (journal intime)

dragor

Alberto, per fortuna non sei straniero, altrimenti ti rispedirebbero al tuo paese :-)

dragor (journal intime)

dragor

Cara Marianna,il test sarà elementare ma in Cina io non riuscirei a superarlo e verrei rispedito al mittente. E' elementare per chi conosce la lingua, impossibile per chi non la conosce. Anche per chi si è laureato a Harvard. Ecco perché penso che sia utile per scoprire chi non ha i requisiti necessari per integrarsi con successo. Naturalmente ai test devono essere affiancati corsi gratis di lingua, come si fa da noi.
Un abbraccio, buona notte

dragor (journal intime)

dragor

Silvia, il primo paese a c oindizionare il permesso di soggiorno alla conoscenza della linguia è stata l'Olanda quando, in occasione dell'assassinio di Theo Van Gogh, ha scoperto che certe banlieues erano dei ghetti dove nessuno conosceva il neeranldese, dominati da una subcultura di imam estremisti. Da allora molti paesi hanno seguito l'esempio. Senza conoscenza della lingua non c'è integrazione. Il test sarà semplice, ma prova a immaginarlo in cinese :-)

dragor (journal intime)

dragor

Alex, non puo' esserci test di conoscenza della lingua senza un facile accesso ai corsi di lingua. Altrimenti non si parlerebbe più d'integrazione ma di discriminazione. Tutti i paesi che hanno i test hanno anche i corsi e l'Italia non potrà fare diversamente

dragor (journal intime)

dragor (journal intime)

Account Deleted

Non sarei così preoccupata dei corsi: vedi un sacco di annunci di corsi di italiano gratuiti per stranieri, indipendentemente dai test.
E' vero, difficile integrarsi se non conosci la lingua. Facile per chi ha studiato, lingua piu' lingua meno le basi le hai la lingua la impari. Molto diverso se le basi non hai. Se sei un'anima che a 8 o 13 anni ha smesso di studiare: se non sai la differenza tra soggetto e oggetto, forse imparare una lingua nuova non è poi così facile, che dite?

Sono pensieri senza capo e senza coda.
Randagia, che a sto giro non ha idea di cosa sia bene e cosa sia male

Silvia GM

@ DRAGOR !! ahhiaii, meno male che mio marito non legge i blog. Non gli nominare gli Olandesi, ha un datore di lavoro originale proveniente dalla patria degli arancioni! Sai cosa ti racconto? Anni fa girando per Amsterdam come turisti, rigorosamente a piedi, finimmo in un bar per mangiare qualosa e berci un bicchier d'acqua all'ora di pranzo. Capitammo, senza volere e per caso, in un bar gestito da italiani. Lo capimmo dai poster appesi alle pareti (poi vedemmo che faceva anche da pizzeria) con Totò, Peppino De Filippo e via dicendo, co i vari attori napoletani DOC. Tutto subito ci rivolgemmo in inlglese. E loro ci risposero in inglese. Ma pur capendo che eravamo italiani continuarono a parlarci in inglese.... Solo dopo ad una nostra battuta: "visto che siamo italiani potremmo parlarci nella nostra lingua"? Allora si decisero.
Solo per dirti. Invece a Menton in un negozietto sentendo che eravamo italiani, la proprietaria (vedendomi girare con il dizioinarietto delle frasi fatte in francese) non esitò a paralrmi nella sua lingua = ITALIANO.
Ciao..

giuseppe

1. Silvio Berlusconi
2. no
3. solo i lavoratori clandestini devono pagare le tasse
4. no , lasciamo queste cose all' europa , noi vogliamo per l' Italia lo stesso welfare del Maghreb
5. Milito , Lavezzi e Belen Rodrighe

fiordaliso

sento una'immensa tristezza, quando leggo certe cose. Sparate che finiscono in niente, del solito lumbard dalla bocca grande?Ho paura di no,sono troppo frequenti e mirate.
Tutto serve ad aumentare il clima tensione e di scontro.

Tesea

sONO CERTA CHE MOLTI DEI NOSTRI ATTUALI 'MATURANDI' SAREBBERO IN SERIA DIFFICOLTà A RISPONDERE CORRETTAMENTE.
tESEA

Lontano

Io sono entrato in Francia nel 1997 (prima del trattato di Schengen, quindi) ed ho ottenuto la carta di soggiorno francese senza nessun test. È una legge nuova o non si applica (applicava) ai "ressortissants européens"?

Gian

X Pim
A parte il fatto che ci vorrebbero ore per discutere dell'argomento e queste persone così buone e altruiste (falsi buoni= buonisti) continuerebbero nella solita solfa da indottrinamento idiota (prendetene uno a testa in casa vostra, è così semplice!), faccio presente all'accademico della crusca Pim che un po' si scrive con l'apostrofo (in quanto contrazione di poco) e non con l'accento... GFC

Ignazio

X tutti: avete ragione(e torto) tutti. Secondo me non è una questione di regole dettate per garantire almeno qualche atto come utile all'integrazione degli stranieri che vengono a lavorare nel nostro paese. La questione è capire se alla base di certe proposte c'è una sincera intenzione di aiutarli o di discriminarli. E, se mi ricordo qualche proposta leghista e quello che succede ad es. a Adro (senza essere buoni = buonisti) nutro parecchi dubbi anche su quest'ultima uscita. Pensate solo se l'esame lo dovessero sostenere con Gian .............

marco

Sono sicuro che molti italiani non riuscirebbero a rispondere a tutte le domande, visto che viviamo in un paese di ignoranti, dove i telegiornali del nostro presidente del consiglio trattano solo 'grandi frtelli' e notizie sull'estinzione del panda. in italia non vi sono leggi xonofobe, ma una serie di leggine razziali.

dragor


Randagia, in questo caso non si tratta di parlare correttamente di una lingua ma di capire ed esprimere l’essenziale Molti italofoni ignorano la sintassi ma capiscono e si esprimono abbastanza per esercitare un’attività e comunicare con gli altri.
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Silvia, in tutto il mondo può capitare d’incontrare dei connazionali e risolvere ogni problema di comunicazione. Ma un conto è andare in un paese come turisti, un conto emigrare. Se io emigrassi in Cina, non mi fiderei ad aprire un negozio senza sapere una parola di cinese e non mi meraviglierei se i cinesi pretendessero una conoscenza basilare della loro lingua prima di darmi il permesso. A me sembra normale, ma pare che in Italia qualcuno lo trovi molto strano.
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Fiordaliso, il test è obbligatorio in vari paesi d’Europa per ottenere un permesso di soggiorno. Naturalmente si offrono corsi di lingua gratis. Il fatto che la proposta sia stata avanzata dalla Lega invece che dal PD non cambia niente. Ti sembra molto triste? A me sembrano più tristi quelle isole nati Olanda e in Svezia dove nessuno capiva una parola del paese di accoglienza e non poteva integrarsi.
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Tesea, credo anche molti laureati. Il test lo farei a tutti.
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Lontano, la legge dice che bisogna conoscere almeno una lingua della CEE. Così un cittadino della CEE non ha bisogno di fare test. Basta che sappia leggere le etichette scritte in varie lingue…

Gian, in effetti Pim lo cita come errore. In ogni caso qui si parla di comprensione, non di ortografia. Si può scrivere po’ con l’accento e farsi capire benissimo.

Ignazio, se la proposta l’avesse fatta il PD, tutti avrebbero detto che intende aiutare gli stranieri. Siccome l’ha fatta la Lega, allora è una proposta discriminatoria. In Francia, la
patria dei Diritti dell’Uomo, il test è obbligatorio per ottenere un permesso di soggiorno.
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Marco, in effetti molte aziende, prima di assumere, fanno test sulle capacità di comprensione linguistica e nessuno si meraviglia. Perché lo stato dovrebbe comportarsi in modo diverso? Se vuoi lavorare e integrarti in un qualsiasi paese, devi conoscere l’essenziale della lingua.
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Grazie a tutti per la visita e i commenti, buona giornata, a presto

dragor (journal intime

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