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14/06/10

Commenti

Alex

Niente GPS all'epoca. L'armata fascista non è mai riuscita a trovare una carta della strada di Nizza. Quando sono entrati nell'edicola per comprarne una....il titolare ha tirato fuori armi di distruzione di massa cioè una scorta di foto di Daniele Darrieux...il
tabacco, le foto..i fascisti hanno perso la voglia di vedere parigi
http://www.youtube.com/watch?v=DW7CuJ3qyKQ&feature=related
Alex

Pim

:-)))
Il tuo racconto è doppiamente divertente, perché credo che le cose siano andate proprio così (o quasi). Nella parte di Jean Donadoni avrei visto bene Fernandel...

Buona giornata, ciao.
Pim

marianna

Simpaticissimo post!
Interessante la storia della villa di Basco Iblanez.
Alla presa di Mentone, purtroppo ha partecipato anche un mio zio giovanissimo, arruolato nelle truppe regolari per via del servizio militare.
Ciò che raccontava è che si trattava di una bellissima cittadina, che lui, anche avanti negli anni, ricordava.
Un abbraccio.
Marianna

STEFANO

Poi c'è stata la vendetta:migliaia di marocchini drogati marci lasciati liberi,(e non eravamo non eravamo piu' belligeranti),di stuprare tutte le donne dagli 8 agli 80 anni nell'area attorno a Fondi:se catturare un'edicola è eroismo,stuprare una bimba di 8 anni è Grandeur.Sofia Loren ci ha iniziato la sua carriera,con LA CIOCIARA.Jean Donadoni merita la Legion d'Onore:a differenza di qualche altro centinaia di migliaia di Francesi armati,preferi' restare a Mentone,piuttosto che scappare fino in Normandia.

dragor

Alex, infatti sono arrivati a Nizza soltanto perché la Francia si era già arresa a Hitler. Il tango di Danielle Darrieux dovrebbe essere proibito dalla Convenzione di Ginevra!
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Pim, nella parte di Donadoni ci vedrei un tipo collerico e testardo cme Louis de Funès, che fra l'altro ha interpretato proprio alla frontiera di Menton una celebre scena del film "Le Corniaud" (purtroppo non conosco il titolo italiano).
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Cara Marianna, sarebbe interessante sentire la testimonianza di tuo zio su quell'evento. Nel corso degli anni Menton, con Carnolès e Garavan, è diventata una conurbazione di circa 60.000 abitanti.
La villa di Blasco Ibañez è una delle attrazioni principali e le guide fanno notare i segni lasciati dai proiettili italiani contro la casa del guardiano.
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Stefano, questo è niente. I Tirailleurs Sénégalais tagliavano le orecchie ai nemici uccisi (e qualche volta anche a quelli vivi) come trofeo. Il governo fascista ha protestato ufficialmente con il governo francese per questo costume. E' per questo che gli italiani sono arrivati a Nizza soltanto dopo la resa della Francia a Hitler
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Grazie a tutti per la visita e i commenti. Buona giornata, a presto

dragor (journal intime)


stefano

Dragor,nella prima guerra mondiale gli Italiani hanno afrontato Croati e Bosniaci che facevano le stesse cose dei Senegalesi,cosi' come i Sardi tagliavano le teste dei prigionieri.Una gara di barbarie.

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