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12/07/10

Commenti

Pim

Ciatndo Woody Allen: io non ho paura di morire, è solo che non vorrei essere li quando questo succederà...

umberto novara

Dragor: un giorno,forse per la tua ammirevole gentilezza verso chi risponde ai tuoi interventi, mi scrivesti che fa piacere discutere con una persona che è intellegente e preparata. Lo penso anch'io, ma francamente la tua ironia di oggi contro i cristiani (ed anch'io appartengo a questa "categoria")non è alla tua altezza.

umberto novara

Ora posso affrontare "seriamente" il discorso "paura della morte"? Come scrissi un giorno quando proponesti il discorso su Dio, ora lo ripeto: ti fa onore che, in questi giorni di caldo insopportabile,quando tutti pensano a mari e monti (portafoglio permettendo) tu Dragor inviti a riflettere su un tema così grandioso ed importante. Limito la mia riflessione,per quello che vale, a due aspetti.
Livello filosofico,non chiacchiera: quanto ci ha insegnato Kieekegaard. Di fronte al problema dell'esistenza ( ed il problema della morte riguarda proprio questo) non si può correttamente parlare al plurale ( 'essenza'-'universale', nella terminologia specifica),ma solo col TU (categoria della 'sigolaRITà'). eD IL LIBERO PENSATORE Dragor lo conferma ( "un momento prima...dirò", cioè IO dirò...Livello personale: la morte di mio papà e di mia mamma... Nella loro vita non si sono posti l'obiezione di Dragor; hanno sempre scelto la via dell'onestà, della giustizia, e,cristianamente,della carità. Come sono vissuti,così sono morti: papà consumato il 30 giugno del 1975 da un tumore che gli ha 'chiuso'lo stomaco ( solo pochi sorsi di un ghiacciolo che ponevo davanti alle sue labbra);mamma con i continui arresti cardiaci,massaggi cardiaci del medico che lottava con lei per... e sulle sue labbra,come quando era in vita,alcune parole di preghiera, chiedendo aiuto al Signore. La bella testimonianza che darà Dragor (anticipato dai grandi saggi- da Epicuro a Seneca - )non è in contrasto con quanto ho vissuto e porto dentro di me. Saluti.

marianna

Simpatica battutta quella riferita da Pim e presa in prestito da Woody Allen.
Io non ho paura della morte, perché la ritengo inevitabile.
E razionalmente l'accetto all'ombra della scommessa pascaliana.
E' chiaro che è preferibile avvenga il più lontano possibile nel tempo.
Non ne faccio inoltre una questione di "paradiso" ,"purgatorio" o "inferno".
Mi secca molto che non sia ammessa l'eutanasia in Italia proprio perché morire non è affatto chiudere gli occhi e stop, come si vede nelle fiction in tv.
E ritengo che si abbia diritto a concludere la propria esistenza con dignità.
Tutto questo è blasfemo per un credente ma io la penso così.

Scusami, caro Dragor, per le assenze di questi giorni ma qui non si respira ,se ci si mette al computer.
Io odio i condizionatori.
Un abbraccio affettuoso come sempre.
Marianna

Alberto


Caro Dragor, non prendiamoci in giro: tutti hanno paura della morte: persino tu. Ma lasciamo perdere questo argomento così delicato – che mal si addice alla calura estiva – per parlare di quel che realmente volevi dire: al cristianesimo non ci crede più nessuno. E questa volta hai ragione. E’ logico: come può una religione fondata 2.000 anni fa soddisfare le esigenze spirituali dell'uomo d oggi?

Io ho smesso di essere cristiano all'età di 15- 16 anni – cioè da quando ho cominciato a capire qualcosa del mondo e della vita. Per me il cristianesimo – ma anche l'ebraismo, o l'Islam – non sono altro che culti primitivi, come quelli dei popoli che adorano il sole e la pioggia, gli idoli di pietra o d'oro, credono che la pioggia e le eclissi siano manifestazioni della divinità, ecc. ecc.

Tuttavia credo che l'uomo avrà sempre bisogno di credere in qualcosa di superiore, quindi se una religione sparisce perchè non ha più seguaci, subito ne nasceranno altre 10 a prendere il suo posto. E' proprio la paura della morte che spinge gli uomini a comportarsi così. Tu dici di voler lasciare un segno, credi che questo sia un atteggiamento moderno? Leggi “I sepolcri” di Ugo Foscolo, scritto nel 1806, più di due secoli fa: parla proprio di come si fa a lasciare un segno – anche se non si è credenti.

 dragor

Grazie Pim, al momento buono copiero' anche questa frase :-)
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Caro Umberto, l'ironia va sempre bene quando è spiritosa e questo post è spiritosissimo :-) Si ironizza su tutto, non vedo perché si dovrebbe fare eccezione per i cristiani.
In effetti questo è un post da spiaggia (credo che si capisca) scritto in un'incantevole piccola spiaggia dell'Esterel dopo una discussione con un tizio che si dichiarava contrario all'eutanasia. Non pretende di fare della profonda filosofia ma soltanto di rilevare certe contraddizioni. In ogni caso le eccezioni esistono in un campo e nell'altro. Troverai liberi pensatori coe muoiono di paura e credenti che potrebbero dare una lezione a Seneca.
Ciao, buona serata

dragor (journal intime)

 dragor

Cara Marianna, ma la scommessa di Pascal era uno scherzo. Come si puo' credere a comando? Al massimo si puo' fare finta.
Anch'io sono un po' assente, fra l'altro mi si era guastato il computer. Comunque scrivo i post al mare. Per l'ispirazione non c'è niente di meglio :-)

Un abbraccio, buona serata

dragor (journal intime)

 dragor

Caro Alberto, le paure spariranno. Guarda il trend: ormai sono ridotte ai minimi termini. Una volta finite le paure, finiranno anche le religioni.
Foscolo copiava Byron e i sepolcrali inglesi. A quell'epoca era una moda, impazzivano per i cimiteri. Certo,per lsciare una traccia occorre l'arte. Alla storia si passa con una poesia, non con un post

Ciao,buona serata, a presto

dragor (journal intime)

umberto novara

Caro Dragor,questo intervento non c'enta nulla, è solo per segnalare che a partire da una certa ora del pomeriggio,se entro in queta pagina appare la segnalazione di minaccia virus. Non me ne intendo, però il sospetto c'è che qualcuno interferisca, leggerò solo i testi dei prossimi giorni.

Alberto

Certo Dragor, le paure spariranno, perchè sparirà la morte (cancellata per decreto) e anche fame e malattie, miseria e sofferenze di ogni tipo.

Il CORAGGIOSO MONDO NUOVO è alle porte: garantisce Dragor.

 dragor

Alberto, io guardo il trend. Quello che ieri faceva paura, oggi fa ridere. Quello che fa paura oggi, farà ridere domani. La storia si muove in questo senso, che lo vogliamo o meno
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Grazie della segnalazione, Umberto. E' sicuramente un colpo dil braccio cristiano di Al Quaeda :-)
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Grazie a tutti per la visita e i commenti, buona giornata, a presto

dragor (journal intime)

massenzio

O perche' in fondo non credono alla favoletta del Paradiso o, viceversa, perche' ci credono veramente e gia' si vedono ardere tra le fiamme dell'inferno....

Paola Ristori  - Roma

Premesso che non sono cristiana credente e praticante, l'intervento è semplicistico, riduttivo,poco informato, inutilmente - anche infantilmente - polemico e sicuramente maleducato e scioccamente offensivo e crudele per quanti stanno sperimentando sulla propria pelle il dolore ed il mistero della morte.

La mancanza di rispetto per gli altri è notoriamente segno distintivo di tutti gli integralismi più deleteri, e il tuo intervento ne è un ottimo/pessimo esempio.

In quanto ai cristiani, ne ho visti tanti morire con coraggio, dignità e fede.
La prova che darai tu è ancora tutta da vedere, e scordati di poter garantire a priori che sarà uno spettacolo gratificante; vedere per credere e per il momento vedere, per fortuna tua, non si può.

Dissento anch'io dalle posizioni della Chiesa Cattolica sull'eutanasia, ma sono argomenti comunque vanno trattati tragici che con maggiore cognizione di causa e preparazione, sempre che uno ne sia capace.
Tu finora hai dimostrato solo di saper fare il talebano d'accatto del libero pensiero, ma non è una cosa molto difficile a farsi. Credo che ci riuscirei perfino io sempre che me ne venisse la voglia- e mi auguro che non me ne venga mai la voglia.

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