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12/08/10

Commenti

Alberto


Caro Dragor, vedo che torni sull’argomento di ieri. Una guerra totale all’Islam può essere fatta solo ed esclusivamente con strumenti culturali. Da questo punto di vista oggi siamo fortunati ad avere Internet! E non deve stupire che molti governi cerchino di censurarla.

Quando i musulmani avranno una solida cultura scientifica e soprattutto una coscienza civile degna del 21° secolo (e non del medioevo) capiranno che certe loro usanze sono sbagliate e le abbandoneranno.


umberto novara

"Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.". Il problema è quanto viene dopo : i grandi uomini l'hanno dimostrato

Alex

Plus que la folie : l'hypocrisie. Le ramadan est surtout une occasion pour s'empiffrer dès le coucher du soleil. Un peu comme les chrétiens lors du carême. Sauf que ces derniers n'entendaient pas le coucher du soleil.

"Shovel, le métayer, ayant jeté dans la mare un petit cochon bien gras l'en sortit au moyen d'un hameçon. Puis, prenant un air innocent, il protesta sur ce qu'il y'a de plus sacré qu'il s'agissait là, non d'un cochon ordinaire, mais d'un goret d'eau, donc une sorte de poisson dont la chair pouvait être consommée sans péché pendant le carême...Mais on n'en resta pas là !...l'éleveur de moutons, jette à présent une fois par semaine un mouton dans la mare...Et voilà comment mes ouailles peuvent impunément se régaler, en période de jours maigres, non seulement de côtes de cochons d'eau, mais également de gigots de moutons d'eau, de poulets d'eau, de lièvres d'eau....(les contes d'Ingoldsby)
Alex

umberto novara

Dragor sempre stimolante, occasione da non perdere,per approfondire. " Se mille persone delirano, sono una religione". In effetti in ogni religione c'è un fortissimo coinvolgimento emotivo, e questo va sempre tenuto presente.Il vero cristiano sa che la fede si confronta sempre con la ragione, entrambe devono procedere in sinergia. iL PERICOLO PUo' DIPENDERE ( MIA MODESTA OPINIONE) DA DUE REALTà: l'uomo che "fa ricorso"alla sua caratteristica specifica (la ragione) non può rinunciare a porsi il problema di Dio,del senso dell'esistenza. La religione,un giorno l'ho detto qui, è presente già nella preistoria dell'umanità. Da qui quel coinvolgimento emotivo che poi contrasta con la stessa ragione, fino alle massime atrocità (pensiamo alle guerre di religione).Seconda realtà: la massa. Da Freud in poi si è cercato di studiare la psicologia delle masse, o di massa, dato quel coinvolgimento emotivo che fa veramente perdere la ragione. E' pericolosa ogni religione come fenomeno di massa, nè più nè meno ( e qui Dragor non sarà d'accordo)come ogni altra manifestazione di massa ( sportiva, musicale,politica,e via dicendo). Ed anche qui si può parlare di pazzia; se non lon si fa, è per scelta ideologica,o preconcetto inconscio. Allora Dragor capirà perchè Teodosio ha posto fine aLLE OLIMPIADI ( ammesso che non fossero già in crisi,o 'morte',da un po' ); ed un secolo e mezzo dopo Giustiniano se la vedrà coi verdi ed azzurri). Le MASSE... se entrassi in un ristorante dove c'è solo Dragor e dicessi,a voce alta :"Hanno messo una bomba", certamente si preoccuperebbe ma sarebbe ancora in grado di ragionare. Se oltre a Dragor ci fossero duecento o trecento frequentatori ,anche se abituali, e che mi conoscessero bene,vedreste come il loro volto diventerebbe bianco più della neve,vedreste il panico ed il venir meno di quella capacità di ragionare.

dragor

Si', Alberto, hai detto bene: una guerra culturale. Ma la guerra culturale non si fa facendo ponti d'oro all'islam alla minima occasione in Europa e tollerandolo in trasferta. Dobbiamo essere coerenti: è inutile invadere l'Afghanistan e permettere che l'islam sia praticato comunemente. Il governo afghano, per cominciare, dovrebbe essere rigorosamente laico e le scuole confessionali dovrebbero essere proibite. Soltanto cosi' si puo'sperare di allevare una generazione che abbia "una solida cultura scientifica" e che rispetti i diritti umani.
Ciao, buona serata, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Alex, tout jeûne religieux nait de la folie ou sort de l'hypocrisie. J'ai vu des bons musulmans avancer les aiguilles de la montre pour que le soleil se couche plus tôt. Ils pourraient bien coller des plumes à un cochon et le déclarer un bon poulet hallal!

Bonne soirée et bon weekend

dragor (journal intime

dragor

Caro Umberto, hai detto bene: in ogni religione c'è un fortissimo coinvolgimento emotivo. Questo fa si' che si prendano i propri desideri per realtà. Voglio che sia cosi', dunque è cosi' e su questo costruisco una religione. Rigirala come vuoi, è sempre l'onnipotenza del pensiero, ovvero il pensiero magico. E questo anche a livello individuale, come c'insegnano i bambini.
Quanto all'antichità delle religioni, anche le superstizioni erano presenti nella preistoria dell'umanità. Alcune si sono divenute religioni, altre sono rimaste superstizioni, ma l'origine è la stessa. D'altra parte, una religione è tale soltanto per coloro che la praticano. Per tutti gli altri è superstizione.

Ciao, buon weekend. Accidenti, piove e devo andare in montagna!

dragor (journal intime)

umberto novara

"Io sono comportamentista: per me tu sei quello che fai". Solo in base a questo tuo principio il discorso regge,e lo condivido ( ma non è ANCHE questo un aspetto della nostra natura umana?).
Ma tu fai un'AFFERMAZIONE,vai oltre la constatazione esprimendo un giudizio che comporta,per sua natura,un criterio di validità, assunto:in OGNI religione, e quindi - è implicito - per TUTTI che credono in Dio,si prendono i propri desideri per realtà ( Voglio che sia così,dunque è così). Per coerenza, cioè per evitare di contraddirsi, anche in OGNI forma di ateismo, e quindi per TUTTI che negano Dio, è lo stesso.

dragor

Caro Umberto, c'è una differenza. Io vorrei che non fosse cosi'. Vorrei che la gente camminasse con le sue gambe, invece d'inseguire l'onnipotenza. Nessuna prova, solo il desiderio, attesta l'esistenza di una vita dopo la morte o l'esistenza di un papà celeste del quale con certe pratiche si puo' partecipare all'onnipotenza come fanno i bambini con il papà terrestre. Un ateo non nega niente. La parola non dovrebbe nemmeno esistere, non a caso l'hanno inventata i preti. Sono i teisti che affermano qualcosa. Il problema è tutto loro

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

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