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15/09/10

Commenti

Pim

In Francia le politiche verso gli immigrati puntano da sempre ad un'assimilazione: essi devono diventare "francesi" a tutti gli effetti. Non sono le uniche politiche possibili (Germania e Italia operano diversamente), però sono secondo me le più logiche. Pur senza rinnegare la propria cultura d'origine, gli immigrati hanno il dovere di adeguarsi alle leggi locali come qualunque altro cittadino.

Ciao Dragor, buona giornata.
Pim

dragor

E soprattutto, Pim, di non fare la guerra allo Stato che li ospita o che li ha naturalizzati. Perché oggi, in questo contesto, il burqua, il niqab e in modo più sfumato il velo islamico significano proprio questo: io ti faccio la guerra.

Ciao, grazie della visita, a presto

dragor (journal intime)

Mario

Il governo italiano dovrebbe prendere esempio dalla Francia.
Io trovo molto più sensato questo tipo di approccio al problema.
Purtroppo qui si lascia troppa libertà in questo senso e poi i risultati si vedono.

Alberto

Caro Dragor, la legge che la Francia ha appena approvato rappresenta secondo me una svolta, positiva, importante, per l’integrazione di questi popoli nella nostra Europa. Mi piace soprattutto l’articolo della legge che prevede il carcere e 30.00 euro di multa a chi costringe una donna a velarsi. Forse molte donne continueranno a farlo perché ci sono state abituate fin da piccole, ma le giovani generazioni no. Oggi comincia il futuro.

Ma il tuo post non parla solo di questo. Affronta un argomento ancora più importante. “UNA VOLTA IN FRANCIA quasi nessuna donna portava il velo. Fino agli anni Ottanta il problema non esisteva. Perché da allora l’uso del velo si è generalizzato e si sono diffusi anche quelli integrali come il niqab e il burqa?”

Secondo te si tratta di una sfida degli integralisti allo stato laico. Sono d’accordo. Ma perché questa sfida? Da dove nasce?

Se facciamo il confronto fra come era il mondo 50 anni fa e come è adesso scopriamo una cosa sbalorditiva: l’occidente che oggi è secolarizzato, era ancora sotto le grinfie del cattolicesimo. E il medio oriente, che oggi è preda del fanatismo religioso (hai visto che sta succedendo in Turchia?) era filo sovietico e socialista (quindi laico).

Come mai questa involuzione? Perché i paesi arabi anziché proseguire nella loro strada verso la modernizzazione si sono rivolti al passato, riscoprendo un fanatismo religioso che sembrava ormai lontano mille miglia?


Pier

Chissà se l'Europa agirà, anche in questo caso, come per i Rom (o Roma secondo il termine anglosassone)contro la Francia.
Da noi con tutto l'"armamentario" dello S.C.V (Stato Citta del Vaticano ) ed accoliti, che devono farsi perdonare le loro porcherie, sarà molto più complicato.
L'esempio è la moschea di Milano che la Lega non vuole, il PDL nicchia come il PD e gli altri....
Nessuno però spiega bene che il problema non è la moschea in se.
E' per il fatto, come sentii dire bene sia da Albertini che dalla Moratti, che la comunità islamica e sopratutto il loro Iman la vuole gratis, terreno, costruzione tutto.
Almeno le ultime della chiesa cattolica a Milano se le sono pagate i cittadini privatamente e la curia, però stranamente anche il Cardinale non lo dice chiaramente, anzi....
Pier
PS. Quando la "riabilitazione" di Giuseppe Garibaldi ?

Pier

Vedo il commento di Alberto e dico che l'interruzione del cammino degli stati arabi verso la modernizzazione ma anche di una involuzione del laicismo negli Stati Europei è stato dovuto pricipalmente alla pretesa del comunismo, sovietico, di essere il "vero" socialismo, averlo combattuto, in pratica corrompendolo, asservendolo e segnando poi la loro stessa sconfitta.
Questo unito al fatto che modernizzando troppo le oligarchie al potere perdono anche gran parte dei loro millenari previlegi, con le ovvie conseguenze.
Pier

Mario

@ Alberto,

io mi trovo in accordo con l'opinione di Oriana Fallaci che spiega l'involuzione a cui stiamo assistendo e che rispecchia un "...pianificato tentativo del mondo musulmano di islamizzazione dell'Occidente, istigato e supportato dal Corano e testimoniato da oltre un millennio di conflitti e ostilità tra musulmani e cristiani..."

fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/Oriana_Fallaci

Interessante anche questa rilasciata qualche anno fa':

http://www.rolliblog.net/archives/2005/08/16/oriana_fallaci_su_islam_ed_occidente.html

Alberto

Mario, non hai risposto alla mia domanda. Perchè gli arabi fino a 50 anni fa credevano in una società laica e adesso sembrano tornati indietro di mille anni?


umberto novara

I problemi si discutono e si portano le motivazioni delle proprie ragioni. L'autentico laico (ed aggiungo ,l'autentico credente) è chi è sempre aperto al dialogo,ma soprattutto CREDE AL DIALOGO. La condanna di una realtà (argomento di oggi) va fatta come persone MATURE,RESPONSABILI; ciò significa : senso d'equilibrio. ORA mi chiedo in quale posizione si trovi (alla luce di quanto sopra) chi scrive "sotto le grinfie del cattolicesimo " oppure " (Stato Citta del Vaticano ) ed accoliti, che devono farsi perdonare le loro porcherie ". Chi fa porcherie non dev'essere perdonato,risponde in prima persona. Come chi ama e difende la giustizia,il diritto,la libertà... deve farlo con mezzi giusti,di diritto,di vera libertà. L'insegnamento che ci viene dalla vicenda è che in questo caso SI AGISCE IN MODO CORRETTO: per legge. Si può obiettare che anche i musulmani osservano le loro leggi. ALLORA,DRAGOR,vedi dove sta l'importanza DI STUDIARE : le 'nostre leggi occidentali'hanno alle spalle contributi di secoli,ad es. a cominciare da pensatori del '600 (basti pensare a Locke,tanto per invogliare a gfare buone letture),del 700 ( cito solo Montesqieu,stesso motivo),dell'8oo ( un nome :John Stuart Mill). Come si vede,e concludo, non è problema di relatismo delle culture e civiltà; è questione di sane-buone culture e tradizioni. Come fai a saperlo? Historia magistra vitae. Se uno ti punta la pistola alla tempia,prima usi mezzi adeguati per neutralizzarlo ( e come insegnano i medici:meglio prevenzione,impedire che possa farlo), poi non rinunci al dialogo,perchè questa è la strada della civiltà occidentale.

Irgun

egregio Dragor, la sua posizione verso i musulmani vivendo in francia mi pare giusta. Il nostro presidente*, David Rachline stesso, è anche lui a favore di una politica di stretta assimilazione al riguardo di tutti gli immigranti che risiedono in Francia. A proposito, perché lei non si schiera più esplicitamente dal nostro lato?


* Avevo pressa'poco dimenticato di precisare, ma l'avra probabilmente già indovinato: David Rachline è il presidente del FNJ (Front National de la Jeunesse)

Mario

@ Alberto,

presumo che dipenda dal fatto che il fondamentalismo islamico nei paesi arabi stia acquisendo sempre più potere. Conseguenza degli avvenimenti succeduti dalla seconda metà degli anni settanta con l'invasione sovietica dell'Afghanistan
(http://it.wikipedia.org/wiki/Invasione_sovietica_dell'Afghanistan) del
24 dicembre 1979.

Nei due anni precedenti Il popolo chiedeva, mediante l'organizzazione di manifestazioni pubbliche, il miglioramento delle condizioni sociali e civili della popolazione afghana.

"...Il PDPA, partito socialista filo-comunista, mise in atto un programma di governo socialista che prevedeva principalmente una riforma agraria che ridistribuiva le terre a 200mila famiglie contadine, ed anche l'abrogazione dell'ushur, ovvero la decima dovuta ai latifondisti dai braccianti. Inoltre fu abrogata l'usura, i prezzi dei beni primari furono calmierati, i servizi sociali statalizzati e garantiti a tutti, venne riconosciuto il diritto di voto alle donne e i sindacati legalizzati. Si svecchiò tutta la legislazione afghana col divieto dei matrimoni forzati, la sostituzione delle leggi tradizionali e religiose con altre laiche e marxiste e la messa al bando dei tribunali tribali. Gli uomini furono obbligati a tagliarsi la barba, le donne non potevano indossare il burqa, mentre le bambine poterono andare a scuola e non furono più oggetto di scambio economico nei matrimoni combinati.
Si avviò anche una campagna di alfabetizzazione e scolarizzazione di massa e nelle aree rurali vennero costruite scuole e cliniche mediche.
La laicizzazione forzata della società afgana portò ben presto ad uno scontro fra il regime del PDPA e le autorità religiose locali, le quali cominciarono ad incitare il jihad dei mujaheddin contro "il regime dei comunisti atei senza Dio". In verità Taraki rifiutò sempre l'idea di definire il suo nuovo regime come "comunista", preferendo aggettivi come "rivoluzionario" e "nazionalista". Gli stessi rapporti con l'Urss si limitarono ad accordi di cooperazione commerciale per sostenere la modernizzazione delle infrastrutture economiche (in particolar modo le miniere di minerali rari e i giacimenti di gas naturale). L'Urss inviò anche degli appaltatori per costruire strade, ospedali e scuole e per scavare pozzi d'acqua; inoltre addestrò ed equipaggiò l'esercito afghano. Il governo rispose agli oppositori con un pesante intervento militare e arrestando, mandando in esilio ed eliminando molti mujaheddin..."

Gli USA supportarono l'opposizione islamica, ma al termine dei conflitti emerse una imponente destabilizzazione sociale che si evolse negli anni con la crescita di potere da parte del fondamentalismo islamico.

C'è anche un bel film che riassume un po' questi avvenimenti: "La guerra di Charlie Wilson"
http://it.wikipedia.org/wiki/La_guerra_di_Charlie_Wilson


"...
L'Islam "radicale" ha dato negli ultimi decenni nuova spinta a un'autonoma re-interpretazione della Tradizione islamica, ripudiando ciò che essi definiscono "moderatismo" delle gerarchie informali religiose, dalle frange più estremistiche accusate di complicità col potere costituito nel mondo islamico che è avvertito in gran parte come fortemente autoritario, se non addirittura dittatoriale, e accusato di complicità con l'Occidente agnostico o ateo che consentirebbe a quei regimi di sopravvivere.
Il potere vigente nei Paesi islamici è per questo giudicato "empio" e del tutto incapace di rispondere ai bisogni reali della Umma islamica, lacerata dall'urto e dal confronto con una modernità che viene considerata del tutto estranea e antagonistica rispetto ai valori dell'Islam..
Il fine principale del "fondamentalismo" musulmano appare dunque quello del "ritorno" ai primi tempi dell'Islam, considerati una sorta di "Età dell'oro", per ricreare le condizioni in cui visse e agì il profeta Muhammad (VII secolo) con i suoi fedeli Compagni. Da questo punto di vista appare corretto l'uso del sostantivo-aggettivo "salafita"..."
fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/Fondamentalismo_islamico


Già da qualche anno in questi paesi si sono incominciati ad oscurare i siti laici a favore di quelli fondamentalisti:
http://vitadigitale.corriere.it/2008/11/siti_arabi_oscurati.html

Sarebbe bello discuterne approfonditamente e ci sarebbe davvero moltissimo da parlare ma non vorrei fare un commento esageratamente lungo (già ora mi sembra parecchio esteso).

Ad ogni modo il concetto alla base dell'involuzione presa in esame credo di averlo esposto abbastanza chiaramente ;)

STEFANO

La deputata PDL SOUAD SBADHI,sostiene di avere visto il velo sulle donne la prima volta in Italia,dopo avere passato buon parte della propria vita in Marocco,e che il velo è imposto da imam faidate che predicano l'odio e la ribellione alla nostra Civilta'.E' assolutamente esatto che gli imam usano le donne per vedere fino a dove possono spingersi.Quanto alla comunita' islamica di Milano,compare su TUTTI I LIBRI INTERNAZIONALI SUL TERRORISMO ISLAMICO,come uno dei punti piu' pericolosi di aggregazione di queste canaglie.Gli islamici di Milano,che ostentano il burqua delle loro donne,sono autori di un attentato terroristico che mirava ad una strage,in una caserma,e di una preghiera provocaroria davanti al Duomo.Il loro capo è CITTADINO NON GRADITO IN EGITTO,ma gradito qui.Credo che si possa affermare che c'è un modo sicuro per capire se sei davanti ad un nemico venuto in casa tua per odiarti:guarda come è coperta sua moglie.

Alberto

Caro Umberto Novara, pochi giorni fa hai difeso a spada tratta Francesco Cossiga e tutta la sua cricca. Questo sarebbe il tuo senso dell’equilibrio?

Io sono cresciuto in una famiglia cattolica, ma ho smesso di credere ai preti fin da quando avevo 16 anni. Però a differenza di molti – a cominciare dal nostro amico Dragor - credo che la religione sia indispensabile nella vita di molte persone e sono molto tollerante con chi ha idee diverse dalle mie. Se ho scritto “sotto le grinfie del cattolicesimo” è perchè pensavo a tutti quelli che sono stati ammazzati dall’Inquisizione o educati a forza di bastonate in qualche “pio” istituto di suore.

Quanto alle porcherie dello Stato pontificio del Vaticano, c’è solo l’imbarazzo della scelta:
-l’aiuto agli ex gerarchi nazisti ricercati per fuggire all’estero (1946)
-lo scandalo Ior legato alla P2 (1982)
-lo scandalo dei preti pedofili (ultimi 10 anni)


Eliane MICHELUZZI

Bonjour Dragor, entièrement d'accord avec Elisabeth Badinter, je ne supporte pas de voir ces jeunes femmes entièrement couvertes alors que leurs mères d'origine arabe ont lutté pour être libres en France et en Europe. Je suis d'accord avec cette loi, pour une fois j'approuve ce gouvernement que pourtant je n'apprécie guère. Amitiès..Eliane

dragor

Mario, concordo sul fatto che gli eventi da te citati hanno stimolato il fondamentalismo islamico. Ma non facciamoci illusioni: l'islam è fondamentalista per vocazione. Leggi il Corano, è un manuale per uccidere ancora peggiore della Bibbia. Da quando Muhammad lo ha inventato, l'islam ha cercato di espandersi sempre più e di imporre la charia nei paesi conquistati. E' la sua vocazione. Nella storia ci saranno sussulti con alti e bassi, ma alla lunga il risultato non cambia. Un musulmano "moderato" non è affatto integrato. Soltanto, gli manca il potere.

dragor (journal intime)

dragor

Caro Alberto, lo confess: credevo che volessi una risposta tipo « i soprusi dell’occidente, le frustrazioni e le tensioni in Medio Oriente hanno stimolato il panarabismo identitario che si aggrega intorno all’islam. » Cosi’ avrei voluto scrivere: no, c’è tutto nel Corano, l’islam ha sempre avuto la vocazione di sottomettere gli altri popoli, non puo’ tollerare Stati non governati dalla charia. Mille anni di storia dimostrano che gli islamici non vogliono integrarsi nel mondo occidentale più di quanto noi vogliamo integrarci nel mondo islamico. Ma nel tuo secondo intervento lo hai detto ancora meglio di me, cosi’ posso soltanto dire che concordo su tutto

Ciao, buona notte

dragor (journal intime)

umberto novara

Alberto,non riesci proprio a capire?Partendo dalla fine: le porcherie le fanno le singole persone ( "in prima persona",almeno la mia fede mi autorizza a ritenere questo tipo di responsabilità);analizza gli esempi che fai, e poi fammi una relazione. Su Cossiga,anche qui è proprio impossibile capirmi? Il mio fu vero senso dell'equilibrio: ho criticato chi lo ha definito assassino di MOro,aggiungendo anche,se non bastasse,sadico. Ho detto (non è equilibrio? )che fu doppiamente vittima,vivendo wquel dramma. I cattolici sono sempre stati accusati di non aver senso dello stato; allora Cossiga,ela sua cricca,come la chiami (perchè invece non fai nomi di singole persone?),hanno salvato la democrazia. Se Cossiga fu un assassino,moralmente lo fu anche Pertini,lo ero anch'io (personalmente). Il tentativo di Dragor : anche il poliziotto più scalcinato sa che si finge di trattare...e poi, indicava che era proprio scalcinato: i terroristi erano così ingenui da cascarci? E se allora oltre la scorta e poi Moro ci fosse stato qualche poveretto in più,cioè chi interveniva fngendo di trattare, a lasciarci la pelle? Certo questo sarebbe stato segno di equilibrio.

Mario

@ dragor

COncordo pienamente con quanto hai scritto, infatti come brevemente accennato nel mio intervento precedente confermo che stiamo effettivamente assistendo ad un Ritorno alle origini da parte dei professanti la fede islamica. La mia opinione è contestuale all'interrogativo posto da Alberto relativamente all'involuzione islamica in corso in questi ultimi decenni.
Vorrei che in Italia si possa prendere spunto da paesi che adottano normative esemplari come questa.

dragor

Caro Umberto, anch’io sono favorevole al dialogo, però penso che fra monoteismi il dialogo sia impossibile. Infatti il dialogo è possibile solo su un piano di parità, ovvero se si riconoscono le ragioni dell’interlocutore. Ma se penso che gli altri dei valgono quanto il mio, non sono più monoteista. E se penso che gli altri dei sono falsi e solo il mio è quello vero, addio dialogo. Tutto qui, di una semplicità sconcertante. Il monotoismo è la radice della violenza e dell’intolleranza, la storia lo conferma. Ecco un caso in cui lo studio potrebbe essere utile. Fra l’islam e l’occidente le cose vanno così da mille anni. Che cosa ti fa credere che possano cambiare?

Ciao, buona giornata.

Dragor (journal intime)

umberto novara

Dragor,hai perfettamente ragione:il dialogo deve avvenire su un piano di parità. Mi chiedo,però: cosa significa dialogo?Corriamo il rischio di cadere in un errore: non significa voler raggiungere a tutti i costi “la” verità (la mia,di credente,la tua di non-credente?;la mia di cristiano,la tua di musulmano,?ecc.). Dialogo è l’incontro di due persone, che vogliono rispettarsi,confrontarsi sulle rispettive posizioni, PER ARRICCHIRSI VICENDEVOLMENTE. Hic Rhodus,hic salta ( cioè :la verifica). Il nostro (Dragor-Umberto )non è dialogo,anche se ognuno ha posizioni, su alcuni punti,antitetiche ?. Io posso dire che esco arricchito da ogni tuo intervento,con successiva replica, perché ho incontrato UNA PERSONA , e continuo a chiedermi,anche se non lo scrivo,quali possano essere le tue ragioni profonde. Ed anche oggi,leggendo, vedo una lucina in più che non mi era ancora apparsa. Tuo contributo di oggi : occorrono delle condizioni che non possono essere assenti.
PS. Non eludo l'ultima domanda. Io non so se potranno cambiare; so che vedo un'unica strada valida.

Mario

La destra italiana unita contro l'oppressione della donna e per garantire la pubblica sicurezza:

http://www.ilgiornale.it/interni/il_no_burqa_unisce_destra_fini_divieto_giusto_e_doveroso/16-09-2010/articolo-id=473660-page=0-comments=1

Sulayman

Io li ho gia' sentiti questi profumi ...
chi mette il Burka esibisce un gesto guerrafondaio;
chi studia Astrologia o Erboristica esibisce un gesto guerrafondaio;
chi e' per sangue Ebreo esibisce un gesto guerrafondaio;
chi interpreta il Corano come Al-Hallaji (Maestro Sufi squartato vivo) esibisce un gesto guerrafondaio ...
prendo tante erbe per fare un fascio proprio perche' -a tutte- e' comune la profonda distorsione del senso della religione e lo sbocco inevitabile alla violenza agita -da questa "forma mentis" rinfocolata e rinvigorita. Prendetevi le vostre responsabilita' ed evitate di mascherarvi da "moderni" o "democratici" "libertari" ...

dragor

Caro Sulayman, io mi prendo tutte le mie responabilità. Ma per giudicare l'islam, basta guardarsi intorno. Se fosse una buona ideologia, i paesi dove ha carta bianca sarebbero un paradiso terrestre. Invece sono le più feroci dittatura della storia. Trovami un solo stato dove vige la sharia che non sia una feroce dittatura. Un'idelogia va giudicata sul piano pratico. E cosi'...

dragor (journal intime)

Sulayman

Ecco, appunto: la religione non e' ideologia. E' l'ideologia che ha sempre distorto la/le religioni a suo favore ... e che fa buttare a Voi -confusi- acqua sporca e bambino insieme ! E cosi' ... (anche per me)

dragor

Caro Suleyman, la religione è un un'ideologia sacralizzata. La differenza è tutta li'. Sacralizzami "I Love It" di McDonald e avrai una religione. E nell'islam dov'è il bambino? C'è solo acqua sporca. Lo ha inventato un cammelliere analfabeta, non un filosofo

dragor (journal intime)
_______________________________________________
A TUTTI: PER VEDERE IL SEGUITO DEI COMMENTI E LE RELATIVE REPLICHE CLICCATE SULLA PICCOLA LINEA CHE VEDERE QUI SOTTO. GRAZIE

dragor (journal intime)

Sulayman

Caro Dragor, la sua -nei toni e nei contenuti- e' una tipica frase pesantemente razzista (nei confronti dei cammelli, degli analfabeti e dei filosofi) che La identifica per quello che e' ... alla faccia del rispetto e dell'arricchimento reciproco ... grazie della squisita attenzione !

bruna

Come donna e comune cittadina di un paese occidentale, trovo estremamente giusta la legge che vieta il burqa e mi auguro con tutto il cuore che le donne islamiche riescano ad emanciparsi , spero che possano essere aiutate a prendere coscienza di quello stato tremendo di sottomissione che le mortifica in ogni momento della loro vita. Tutte noi donne occidentali dobbiamo aiutarle in qualche modo! La legge francese è finalmente il primo vero proclama contro una violenza psicologica e fisica inaccettabile! Elisabeth Badinter afferma cose sacrosante!

dragor

Caro Suleyman,perché razzista? Un'ideologia non ha razza e in ogni caso l'islam è professato da gente di tutte le razze, anche più bianca di me. Che Muhammad fosse cammelliere e analfabeta è accertato storicamente. Con tutto il rispetto per la categoria, non è precisamente quella che sceglierei per fondare un'ideologia di qualsiasi tipo. Non per niente l'islam riflette la mentalità rozza, violenta, machista e ossessiva di chi l'ha concepito.

dragor (journal intime)

dragor

Razzusta e discriminatoria è casomai l'ideologia islamica. Non chi la denuncia. Grazie per averlo ricordato, Bruna. E per avere ricordato che la "scelta" delle musulmane è un realtà un condizionamento culturale, un ricatto e un sopruso

dragor (journal intime)

Sulayman

Provo a spiegarglielo a prova di cretino, poi pero' chiudiamo qui. Se Lei conoscesse tutto l'Islam non parlerebbe cosi' -da gratuito concionapopolo qual'e'. Le ho dato un riferimento fra tanti per suggerirLe il sospetto che non tutto l'Islam e' fanatico e integralista, cosi' come non tutto il Cristianesimo e'integralista pedofilo baciapile e Romano Cattolico e non tutto l'Ebraismo e' sionista e intriso di desiderio di vendetta e rivalsa. Se il Burka offende le donne e ne inpedisce l'emancipazione ad egual ragione la mercificazione ateo-illuminista falso democratico-libertaria lo fa. E ne vediamo gli effetti da quaranta anni. Lei lotta con egual veemenza contro di questo ? Ma Lei, che le religioni le concepisce solo nei suoi sterili schemini proiettivi e' evidentemente privo di genuina connessione col trascendente. E ne soffre. E cerca di eliminare questo dolore portando dentro nel suo odio intere moltitudini di persone che non sono ne' fanatiche ne' integraliste ne' demoniache. Solo religiose. Un domani che Voi "vincerete" -diciamo cosi'- come potro' sentirmi salvaguardato nonostante sia una brava persona che non fa male a nessuno, ma musulmano ? Mi faranno pagare il Burka che non ho mai messo e non ho mai imposto ! Dovro' venire a cercarla e dirle grazie ? Te capi' bel franzosin ?

umberto novara

Forse inutilmente ho riflettuto sul "dialogo" ( sua caratteristica fondamentale,fine,presupposti). Essendo lombardo-milanese da molte generazioni (conservo un documento di ricerca storica), l'espressione finale di Sulayman la dice lunga (e mi replicherà con gli stessi toni): lombardo (forse leghista?) che si nasconde dietro psedonimo arabo,o "arabo" che si nasconde (la furbizia accomuna tutte le culture) dietro tipica espressione lombarda? Anch'io critico (anche in forma molto esplicita) Dragor , ma sono fedele alla "mia terra" : gli autentici milanesi-lombardi hanno sempre dimostrato il massimo rispetto verso il prossimno. Non è che,per caso,si deve dare ragione a Dragor? Conseguenza della massiccia presenza ,come qui a Novara, di certe persone,di certa provenienza?

dragor


Suleyman, una donna occidentale sarà anche ateo-mercificata ecc., pero' in generale mi sembra più libera delle sue sorelle musulmane e non rischia di essere legalmente ammazzata a colpi di pietra se fa le corna al marito. Le moltitudini di persone né fanatiche né integraliste non sono veramente religiose. I problemi cominciano quando la gente segue segue i precetti del Corano. Lo hai letto? E sai che cosa succede nei paesi governati con la legge coranica?

dragor (journal intime)

dragor

Umberto, l’uso del dialetto lombardo è un segno d’integrazione. Allah l’è grand! :-)

dragor (journal intime)

dragor

Umberto, noi dialoghiamo perché siamo fondamentalmente politeisti. Con una differenza: io affonderei tutti gli dei, tu li salveresti tutti. Ma questo non impedisce il dialogo :-)

Ciao, buon mattino

dragor (journal intime)

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