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17/09/10

Commenti

marianna

Carissimo Dragor, io non ho letto il Corano, né ne possiedo copie.
Però un amico che ormai non c'è più,missionario della Consolata, Federico Peirone, era un grande studioso dell'Islam.
Aveva commentato il Corano, che quale primissima edizione venne pubblicata in Italia dalla Mondadori.
Oggi ce ne saranno in giro senz'altro molte altre.
A Torino, a suo nome, esiste un Centro per il dialogo con l'Islam, dove periodicamente si tengono conferenze sul tema.
Forse bisognerebbe conoscere un po' meglio il "tutto" e non estrapolare versetti, che giocano a favore della nostra tesi.
Stesso discorso vale per la Bibbia.
Sono testi entrambi cui puoi far dire tutto e il contrario di tutto.
Il fondamentalismo di qualunque marca è un'altra cosa.
Che poi in certi Paesi a maggioranza islamica(Iran-Sudan-Egitto e non solo) accadano cose atroci che tu documenti costantemente....quella è prevalentemente poltica.

Un abbraccio affettuoso come sempre.
Marianna

dragor

Cara Marianna, i 3/4 dei problemi mondiali sono causati da questi precetti. Se non li estrapolo io, evidentemente li estrapola qualcun altro e li mette pure in pratica. Ecco perché dovrebbero scomparire dalla circolazione. Le cose atroci che accadono nei paesi islamici non sono politica, sono l'effetto della sharia, la legge coranica, ovvero il Corano messo in pratica.
L'amico Peirone dovrebbe avere scritto che i versetti più moderati pre-Egira sono soppiantati da quelli violenti post-Egira. Quindi i precetti che ho riportato sono validi e operativi. Nessuna autorità religiosa li ha mai sconfessati e molti islamici li mettono tutt'ora in pratica, come possiamo facilmente vedere.

Un abbraccio, a presto

dragor (journal intime)

Eliane MICHELUZZI

Je suis d'accord le Coran est le pire des livres religieux, j'en ai un exemplaire que j'ai lu par curiosité et pour m'informer, cela fait peur.Je suis très inquiète pour l'avenir du monde laïc. Amitiès Eliane

Eliane Micheluzzi

Je suis d'accord le Coran est le plus dangereux des livres religieux, j'en ai un exemplaire que j'ai lu par curiosité et pour m'informer, cela fait peur. Je suis inquiète pour l'avenir du monde laïc, il y a du laxisme à tolérer trop de choses, par exemple dans les écoles l'on ne sert plus de porc pour ne pas indisposer les musulmans, en tous cas dans les écoles de me petits enfants, est-ce normal ?
Etrange monde dans lequel nous vivons. Je ne suis pas anti religions à tout prix, après tout si cela apporte à certains, mais tout doit se faire dans la modération et sans violence. Amitiès..Eliane

umberto novara

Il commento finale non può non essere condiviso; ricordo tre aspetti:1) l’esercizio critico della ragione ( la fede non può essere in contrasto con la retta ragione,con ciò che la ragione’ giustifica’, evidenziandone il fondamento : che la persona umana non può mai essere oggetto di violenza. La ragione ci fa capire la complessità del problema in certe situazioni –pensiamo il caso di aggressione e di diritto di difesa - e illumina su possibili soluzioni ); 2) la realtà storica del principio di tolleranza,(quindi non solo il rifiuto del ricorso alla violenza ),si è affermata nella nostra civiltà occidentale, a partire dall’inizio dell’età moderna,soprattutto per l’opera dei grandi pensatori del ‘600. Cammino lungo e faticoso,qualcuno lo dimentica,(mentre il cammino per ritornare alla barbarie delle guerre di religione,può essere breve, ed avere inizio quando non ce se ne accorge nemmeno); 3) anche la religione,ogni religione (come ogni espressione del “vivere umano” )ha in sé un potenziale di violenza. Quello religioso è forse più forte ( ce lo ricordano anche i richiami di Dragor). I FILOSOFI di fine ‘700,inizi ‘800 ( soprattutto tedeschi, ma non solo),dalla ‘Filosofia dell’umanità’ al ‘romanticismo,… mi piace citare Lessing ) hanno parlato del ‘progredire’ delle religioni storiche (proprio per il discorso di sopra sulla ragione ). Allora, chi applica alla lettera certi precetti è FUORI dalla ragione a dalla realtà dello sviluppo storico (quanta responsabilità).
Ora c’è il problema sollevato da Marianna :siamo noi occidentale (le premesse le ho date) a capire il discorso del contesto storico,quello che io chiamo la giusta esegesi, sforzi notevoli sono stati fatti sulla BIbbia : per ogni citazione si può sapere quale corretto significato ha,almeno per i cristiani che non possono dimenticare,ad es. il ‘caso Galileo’. (NB.:causa lunghezza =continua).

umberto novara

(continua). Io non conosco il Corano ( per avere una corretta esegesi occorrerebbero almeno anni di studio; altra differenza: un occidentale serio,diversamente dall’uomo orientale ‘semita’,si preoccupa del processo ermeneutico di “comprensione”,non quello di esercizio di memorizzazione, tipico dell’uomo ‘orientale di quei tempi ), e su ciò che non conosco non esprimo giudizi. MA RIPORTO INTEGRALMENTE,gentile Marianna, il primo precetto ( dall’edizione di ALESSANDRO BAUSANI,che è stato uno dei massimi,seri,competenti studiosi di Islam, e sono convinto,conoscendo qualche suo scritto,che la traduzione è fedele). NON E’ COSI’ DIFFICILE CAPIRNE IL GENUINO SIGNIFICATO,nel contesto storico ( se un musulmano lo traduce (attua ) OGGI alla lettera è come se uno sceicco anziché viaggiare con l’ultimo modello di macchina di lusso per le vie di una grande metropoli,o spostarsi con l’aereo privato, si servisse di un cammello, o del tappeto volante. Dalla II Sura (la sura della vacca, 2,191) “Uccidete dunque chi vi combatte dovunque li troviate e scacciateli di dove hanno scacciato voi, chè lo scandalo è peggio dell’uccidere,ma non combatteteli presso il Santo Tempio a meno che non siano essi ad attaccarvi colà:in tal caso uccideteli “. COMMENTA IL BAUSANI: “ Versetti importanti per la definizione di Guerra Santa (gihad).Gli esegeti musulmani moderni fanno notare che essa vi è limitata da due condizioni:1) “non oltrepassare i limiti”;2) “combattere coloro che vi combattono”. “ Io,Umberto,che non sono esegeta musulmano,ma un occidentale ,osservo che …”sempre di violenza (guerra,combattere) si tratta “ quindi contro quei principi sopra indicati. Diverso il Vangelo (tanto inascoltato a partire da noi cristiani ):ama il tuo nemico. E la non violenza è stata la grandezza di Gandhi. Ad Eliane (Dragor puoi tradurre?)ricordo che il problema dei cibi vietati nella religione ebraica, fu una grande difficoltà-controversia trai i primi 'cristiani',che provenivano dal giudaismo. Non vale la pena di leggere e riflettere sulla posizione presa da San Paolo?

dragor

Caro Umberto, conosco bene la vecchia tesi che gli inviti al massacro contenuti nel Corano e nella Bibbia vanno contestualizzati, tradotti nel linguaggio attuale eccetera. I salti mortali dei teologi islamici che cercano di rendere presentabili le farneticazioni dei cammellieri del VII secolo mi fanno un po’ ridere, anche se il loro sforzo è lodevole perché cercano di evitare i massacri. Ma per i musulmani il Corano non è un messaggio profetico come la Bibbia, bensì la parola di Dio. Il Corano “è” Dio. E se dai questa roba a 1 miliardo di persone, credi che tutti facciano lo sforzo di contestualizzare, tradurre, interpretare, attualizzare? Nemmeno per sogno. Molti pensano “se Dio dice ammazza, io ammazzo”. In Francia, per esempio, il 72 per cento dei musulmani crede che ammazzando un infedele si vada in paradiso. E i risultati si vedono, visto che ¾ dei problemi mondiali derivano proprio dalla gente che mette in pratica questi precetti. E dal fatto che le autorità islamiche si guardano bene dal prendere le distanze da questa gente. Dicono “ognuno ha il diritto d’interpretare il Corano come crede.” Ecco perché si dovrebbe proibire la diffusione di questi inviti all’odio, alla discriminazione e alla violenza, come la si proibirebbe per qualsiasi altro testo dello stesso tipo. Fra l’altro, per la teologia islamica, i versetti più pacifici pre-Egira sono soppiantati da quelli violenti post-Egira. E’ mai possibile che non si possa scrivere un testo religioso senza imbottirlo di “ammazza” e “massacra”? Che non si possa invitare all’amore e al rispetto? I testi delle religioni monoteiste sono delle bombe potenziali.

Ciao, buona serata

dragor

dragor

Eliane, dans certaines écoles (y compris celle de ma fille) on ne sert plus ni de Darwin ni de Napoléon car le musulmans n'approuvent pas l'évolution et la campagne d'Egypte. A quand le Ramadan obligatoire?

dragon (journal intime)

ferramroberto

salve,
volevo farvi complimenti per il blog
veramente molto bello
continuate cosi!

dragor

Grazie!

dragor (journal intime)

Pellizzer

Però -per carità, parlo da ignorante in materia- mi pare che dei passi citati non è indicato il libro del Corano dal quale sono tratti. Sarebbe come citare la Bibbia dicendo capitolo e versetto senza spiegare se è tratto dal libro della Genesi o dell'Apocalisse (tanto per fare un esempio a caso).

egr

ma tu dove hai letto il corano??? te lo sei inventato???Sei un ingnorante leggi prima di parlare!!!

 dragor

Pellizzer, il Corano non è articolato come la Bibbia. Con quei riferimenti sei sicuro di oescare il versetto citato
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Egr, i versetti citati sono facilmente reperibili nel Corano. Se non ti piacciono, prenditela con Muhammad

dragor (journal intime)

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Grazie a tutti per la visita e i commenti, buona giornata, a presto

dragor (journal intime)

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