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06/09/10

Commenti

umberto novara

Significa che viene a mancare il senso di responsabilità. Alla mostruosità di chi opera in quel modo ( aggiungendo anche quella della bestemmia:in mone di Dio ) fa swguito quella che tu denunci, di chi ostacola coloro che denunciamo.
Mi permetto un'aggiunta: c'è un'altra mostruosità,contro cui si interviene poco:l'omicidio di stato. Dopo la lettura mi sono sentito male,pensando all'inefficacia,ad es., degli interventi contro la pena di morte.In Cina è vera macelleria, visto il numero, ma ancor più devastante, per un uomo di cultura,sono i pochi casi della più grande democrazia del mondo (USA); e non so togliere dalla mente l'immagine di quell'uomo,di quella donna ( gli ultimi?), o di quel nostro fratello che sceglie la fucilazione. E qui il discorso è ancora più difficile. Le anime belle replicano che si sono macchiati di orrendi delitti...quindi è giusto.
IO SONO CONVINTO che è la conseguenza del male che è ,appunto,devastante specialmente con queste convinzioni,ritenute valide.

Alberto

Caro Dragor, credo di poter rispondere io alla tua domanda. Il problema è che di Sakineh ce ne sono a migliaia, come hai ben documentato nel tuo post “Islam in azione”. E mi disgusta l’ipocrisia di certi intellettuali che credono che, salvando una Sakineh all’anno, possano vivere per gli altri 364 giorni in pace con la loro coscienza.

Se poi penso che il caso della povera Sakineh sia strumentalizzato per preparare l’opinione pubblica ad una nuova guerra in Medio Oriente, allora non sono più disgustato, sono proprio inc….

dragor

Caro Umberto, le pene di morte non sono tutte uguali. Morire con una pallottola nel cranio o un'iniezione di veleno non è come morire un po' alla volta sotto una pioggia di sassi. In Iran la commutazione della pena di lapidazione in impiccagione è considerata una magnanima concessione da parte delle autorità e i condannati saltano di gioia quando ricevono questo regalo. Quanto alla più grande democrazia del mondo, qualcuno dei suoi Stati ha la pessima abitudine di considerare la Bibbia come un buon esempio

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Caro Alberto, non credo che si stia strumentalizzando Sakineh in vista di una guerra in Medio Oriente. Credo invece che lo spirito dei tempi sia cambiato e la gente sia diventata più sensibile a questi orrori, un po' com'è successo per la corrida. Perché Sakineh e non tutte le altre? Come spiega Hugo ne "Gli ultimi giorni di un condannato a morte", per sensibilizzare la gente un libello non basta. Occorre personalizzare.
Ma non mi spieghi perché chi approva l'interferenza per le vacche o i delfini dice che per Sakineh non bisogna interferire.

Ciao, a presto

dragor (journal intime)

Pim

Domanda retorica: ovviamente no. Anzi, secondo le religioni tradizionali la vita umana ha (dovrebbe avere) un'aura di sacralità, contraddetta tuttavia dalle pratiche (come ricordavi tempo fa, la Santa Sede ha abolito da poco la pena di morte).
Il caso di Sakineh è sicuramente manipolato dai media (statunitensi in primo luogo): resta il fatto che è agghiacciante, soprattutto perché non l'unico. Le pressioni internazionali vanno a sbattere contro il diritto di autodeterminazione di uno Stato, vero anche questo, e (secondo me, ma spero di sbagliare) non sortiranno alcun effetto (l'orgoglio arabo, altro ostacolo determinante). In ogni caso restano l'unico modo per non cedere alla barbarie. Barbarie avallata da un'interpretazione delle norme religiose, certo, ma che è insita in una cultura maschilista retrograda.
Ciao Dragor, buon lunedì.
Pim

Alex

Povero Dragor, tutti ti sono saltati in testa ! Io ti saltiro in testa quando sarai carlabrunizzato cioè quando denuncerai la lapidazione senza denunciare quello che si nasconde dietro : Islam, Charia, barbus....aspettando questo momento, continuo a leggerti...
Alex

Edelweiss

Non si possono paragonare, per difetto di omogeneità, esseri umani titolari di diritti e di doveri- e liberi di decidere come comportarsi- con soggetti della sfera animale, che subiscono un mondo manipolato dall'uomo che li considera 'res', oggetti, da sfruttare.
L'uxoricida adultera ha liberamente scelto di contravvenire alle leggi del suo Paese, accettando implicitamente le conseguenze del suo agire.
Edelweiss

umberto novara

Per la seconda volta ( e sarà corretto che Dragor mi tiri le orecchie,per la mia impertinenza di un nuovo dialogo diretto ) intervengo su un intervento di commento. OSSERVO ad Edelweiss: facciamo una precisazione sul principio del non contravvenire alle leggi del proprio paese,altrimenti si deve accettare le conseguenze del proprio agire.
La DIFFERENZA tra noi "OCCIDENTALI" (con buona pace di Dragor... dalle radici ANCHE cristiane) e LORO islamici sta in questo: S. Agostino scrveva: "remota itaque iustitia,quid sunt regna nisi magna latrocinia?". Latino facile che significa che quando viene meno la giustizia si è come in una banda di ladri. E Tommaso d'Aquino,qualche secolo dopo, affermerà il diritto di ribellione contro il tiranno ,osservando ,in aggiunta ,che quando una legge va contro questo principio (giustizia) non è più legge,ma ' 'corruzione della legge'. E' conforme a giustizia lapidare una adultera? (ed anche nel caso di uxoricidio- in questo caso tamnto sospetto, visto l'uso ed abuso della tortura,con confessioni farsa ,...l'interrogativo. rimane). SI APRE COSI' il delicatissimo problema: di quale giustizia parliamo quando i nostri fratelli islamici vengono a vivere tra noi? PS. A titolo informativo ( Edelweiss mi perdonerà) faccio da ultimo presente che uno dei settori più approfonditi del probema filosofico dell'etica, negli ultimi decenni, è la BIOETICA. Un suo capitolo è proprio l'affermazione che anche gli animali sono portatori di ALCUNI diritti ( di un certo tipo ).

marianna

Ciò che è deprecabile è la strumentalizzazione politica di queste situazioni.
Situazioni, come molti hanno già detto, che sono più numerose nel mondo islamico di quanto noi, disinformati, si possa immaginare.
Certamente sul piano umano e del rispetto della vita, come è giusto che sia, siamo tutti con Sakineh...
Deprechiamo la pena di morte e qualsiasi forma di tortura.
Ma Sakineh non ha confessato di aver concorso all'omicidio del marito?

Buona giornata, caro Dragor.
Un abbraccio affettuoso come sempre.
Marianna

dragor

Pim, manipolato o meno, il caso di Sakineh attira l'attenzione generale su un fenomeno orribile, quello della lapidazione,che il mondo non puo' e non deve tollerare.Finora la condannavano soltanto le associazioni umanitarie, adesso ci sono sit-in davanti alle ambasciate iraniane come si fanno davanti alle ambasciate americane per esecuzioni molto meno dolorose

Ciao, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Alex, ma come fai a denunciare la lapidazione senza denunciare quello che si nasconde dietro? Le due cose sono interdipendenti

dragor (journal intime)

dragor

Edelweiss, nel mondo islamico le donne vivono in un mondo manipolato dall'uomo che le considera "res", oggetti da sfruttare

dragor (journal intime)

dragor

Umberto, per una volta sono d'accordo con Tommaso e Agostino, che è tutto dire... :-)
E concordo anche sulla bioetica. Se gli animali hanno diritti, hanno anche doveri. Ho sempre sostenuto che non devono essere discriminati e che va loro riconosciuta la stessa dignità che si riconosce agli umani, con tutte le implicazioni del caso

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Cara Marianna, sotto tortura anch'io confesserei di avere assassinato mio marito (e dire che non ce l'ho) :-)
In ogni caso credo che la questione centrale non sia la colpevolezza o l'innocenza di Sakineh. La questione centrale è che non si deve ammazzare la gente a sassate. Ma, dirai tu, il mondo islamico è pieno di Sakineh. Si', ma come diceva Hugo ne "Gli ultimi giorni di un condannato a morte", per denunciare un'offesa ai diritti umani un libello lascia la gente insensibile. Per toccarla, bisogna personalizzare. E infatti Sakineh ha sconvolto le coscienze più di tutti i miei post di condanna generica della lapidazione. E come nel caso della corrida, lo spirito deti tempi sta cambiando e oggi certe cose non si accettano più.

Un abbraccio, buona grionata, a presto

dragor (journal intime)

Alex

Basta leggere la lettera di Carla Bruni. Lei si guarda bene di condannare la Charia o l'Islam, non pronuncia neanche queste parole....
http://laregledujeu.org/2010/08/24/2649/la-lettre-de-carla-bruni-a-sakineh/
La solita ipocrisia francese. Mentre Sakineh sta aspettando la lapidazione....
http://iran.blog.lemonde.fr/2010/02/21/iran-nucleaire-executionsmais-excellentes-affaires/#xtor=RSS-3208
Alex

dragor

Il testo di Carla Bruni sembra tolto da una telenovela brasiliana. Per uccidere il serpente bisogna schiacciargli la testa e questa testa si chiama islam. Si trova anche sotto le finestre di Carla Bruni e lapiderebbe le donne anche in Francia se avesse il potere e imponesse la charia.

Per il business, se noi abbiamo bisogno del petrolio, loro hanno bisogno della nostra tecnologia. Io non sarei cosi' timido. O rispettate i diritti umani, o vi lasciamo a secco

Ciao Alex, grazie di avere mostrato a che cosa portano il business e la correttezza politica.

dragor (journal intime)

Edelweiss

Caro UMBERTO DA NOVARA,
in effetti la giustizia dovrebbe avere, quale elaborazione del diritto naturale, una valenza universale e necessaria.
In relatà quanti diritti naturali riconosciuti come tali ci sono sul pianeta?
e quando due diversi diritti naturali si trovano, appunto, a dover convivere, come ci si deve comportare?
In ogni caso mi conforta che un capitolo della Bioetica riconosca i diritti degli animali (non solo alcuni...)
Edelweiss

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