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19/11/10

Commenti

Pim

La mafia non è tanto un'organizzazione di persone, quanto una mentalità. La provenienza geografica non significa nulla: ci sono mafiosi piemontesi, lombardi, veneti. Se è una mentalità, un modo di concepire la vita e le relazioni, si può ben capire che l'arresto di Iovine - o di chiunque altro - non risolve un bel nulla. Il problema siamo noi...

Ciao Dragor.
Pim

Ivano

L'ultima parola è chiaramente un refuso. Cosa fa in questi giorni il barzelettiere di Arcore?

Scritto da: umberto novara | 19/11/10 a 09:58

Dissento dai miei conterranei del nord Italia che ammirano la mafia. Questa organizzazione, perchè se non fosse organizzata non durerebbe, di buono ha solo ciò che produce per se stessa. Quando si sposta al nord potrà creare profitto perchè si inserisce in un contesto di "legalità", ma al sud non produce niente di buono. Anzi schiaccia qualsiasi buona iniziativa, andandone a succhiare la linfa vitale come fa un virus. Poi c'è tutta questa cosa dell'onore e del sangue che va alla testa che spesso fa più danni che altro. Dove la mafia controlla il territorio non c'è qualità e non c'è vera crescita sosciale. E' un cancro che divora e distrugge tutto ciò che è sano, non fosse altro per sete di potere. E in questo la mala politica può essere equiparata alla mafia. Comunque se all'estero dovesse piacere, esportatevela senza problemi. Qui in Italia faremo anche senza.

Umberto Novara

L'ultima parola è chiaramente un refuso. Cosa fa in questi giorni il barzelettiere di Arcore?

Alberto

Caro Dragor, non contesto le tue affermazioni sul fatto che in Italia ci sia la mafia. Neppure contesto il fatto che anche molte altre cose (partiti politici, sindacati, ecc.) possano essere una forma di mafia. Quello che mi ha dato un po’ fastidio è che questo per te sia una caratteristica UNICA ED ESCLUSIVA del popolo italiano.

“La mafia non è una questione di persone, ma di mentalità” – dice giustamente Pim. Ma questo non ti autorizza a dire che noi italiani siamo “mafiosi in partenza”. Non c’è niente di male ad avere degli amici, o ad essere iscritti ad un sindacato. L’unione fa la forza. Le associazioni di cittadini sono la base della democrazia. Rileggiti un po’ Voltaire!

umberto novara

“La mafia non è una questione di persone, ma di mentalità” . C'è del vero in questa osservazione; ma cosa significa? E' il "frutto" di realtà storiche dai tempi passati? Quando insegnavo, presentando il complicato processo che portò al feudalesimo facevo notare le radici di "certa mentalità"...il tempo passa, certe 'strutture' restano. Ma questo è del tutto insoddisfacente. Ripetiamoci la domanda:"...ma cosa significa?",...ripetiamola dopo aver ben riflettuto sull'attualità (Politica
19/11/2010 - I giudici: "Dell'Utri mediatore
tra i boss mafiosi e Berlusconi"
Depositate le motivazioni della
sentenza della Corte d'Appello). Per questo suggerivo a Dragor di correggere il refuso. E SE DOMANI il barzellettiere-esperto-mercante-di-voti diventasse Presidente della Repubblica?

Alberto

"il complicato processo che portò al feudalesimo" ???

caro Umberto, le complicazioni non ci sono state ad entrare nel feudalesimo, ma ad uscirne!
Tanto è vero che per certi versi non ne siamo ancora usciti del tutto.

umberto novara

Accetto l’ironia perché evidenzia la verità di fondo: la “conclusione” sta nella premessa. Il fenomeno storico va visto sempre nel suo CONTESTO : all’inizio prevalentemente positivo, poi si consolida sui propri interessi ,di parte. Bisogna anche,Caro Alberto, capire cosa significa “uscire da..”. Si esce sempre per proprio interesse,rimanendo per altri aspetti ancora dentro,per la stessa ragione. Esempio banale: chi lascia i propri genitori ( voglio essere libero), ma poi vi ritorna quando c’è ancora bisogno. Di fronte alla mafia c’è chi ha lasciato la propria vita, e chi ha ‘trionfato’ nella vita, e poi ,amante della giustizia, continua ad indignarsi contro giudici…ecc,ecc. (per carità: nessuno riferimento). Il contesto?

STEFANO

Posso garantire che la mafia è ammirata e temuta in tutto il mondo,non solo in Italia,e che nell'est europeo la considerano in molti un modello da imitare.La nostra mafia è piu' forte della vostra,mi ha detto con orgoglio un russo.Quando all'estero si illudono di inultarti come italiano,nel momento in cui ti chiamano mafioso mostrato orgoglioso,e sottolinea che da loro se la sognano,una organizzazione cosi'.L?interlocutore cadra' nell'imbarazzo,ed avrai vinto il duello.E la mafia francese?Non c'è:la Francia è ferma a Pepe'le Moco,ed a nessuno dei nostri cinematografari verrebbe in mente di chiamare Depardieu per recitare nella Piovra.

Alberto

caro Umberto, non ho capito niente della tua replica. Scusa tanto se ti ho interpellato. Forse le mie argomentazioni non sono alla tua altezza di Grande Professore di Filosofia.

umberto novara

Non accetto questa seconda forma di ironia - le ultime quattro parole conclusive (è solo offensiva: vedo che Sulayman fa scuola, e comincia ad aver discepoli).Ore 09:48 : dove sono le argomentazioni? Hai fatto tre affermazioni,precedute da una domanda, cui risponde non il Grande Professore, ma lo studente di prima media. Nessuna scusa,altrimenti perchè ci si confronta ?

Alberto

Confrontarsi con te non serve a niente.
Tu sai tutto, oh GRANDE SACCENTE!

umberto novara

"Confrontarsi con te non serve a niente"...Semplicemente non lo sai fare: sai solo insultare . La prima volta è segno di…., la seconda è frutto di…(una certa mentalità ora si sa che è anche la tua: conferma in actu exercito). NON CASCO NELLA TRAPPOLA: questo è un blog serio,io non sarò mai occasione,non voluta, per chi intende traformarlo in luogo di insulti. Un caro saluto a Dragor(sono sinceramente dispiaciuto), grato per l’occasione sempre offertami di riflettere con una persona seria, superiore, che termina sempre salutando con un ‘grazie’. Lo sappiamo bene: “…Infinita è la turba de gli sciocchi…” (Galileo,Il Saggiatore,1623).

dragor

Giusto Pim, la mafia è nella testa. Noi Nizzardi ne sappiamo qualcosa :-)

dragor (journal intime)

dragor

Ivano, non è soltanto la mafia a soffocare la crescita sociale, ma la mentalità mafiosa. Ecco quella che va estirpata, sostituendo alla parola "famiglia" la parola "concorrenza". Ma Parigi non su è fatta in un giorno...

dragor (journal intime)

Alberto

Prima di tutto qui nessuno è uno sciocco, tutti hanno capito benissimo che sei un prete.
Secondo: la pazienza ha un limite: sono mesi che vieni su questo blog, frequentato da persone serie, a disturbare con le tue farneticazioni. Hai il diritto di parlare e ne abusi: tu, difensore di mafiosi e di pedofili.
Terzo: se paragoni me, nipotino di Voltaire, a un fanatico musulmano vuol dire che sei completamente pazzo.

Quindi, siccome la pazienza ha un limite e la mia è già finita, evita di farti vedere da queste parti perché sennò vedrai cosa vuol dire un toscano incazzato.


dragor

Alberto, ma io non ho mai detto che che la mafia è un'esclusiva dell'Italia. Per quanto ne so, Nizza è più mafiosa di Palermo. Non soltanto c'è la mafia d'importazione, ma anche quella locale, che si chiama pègre. Senza contare la mafia del sindaco. Per tradizione i sindaci di Nizza controllano la città come padrini, vedi la famiglia Médecin che ha fatto man bassa dal 1926 al 1991

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Umberto, mi sembra che il barzellettiere di Arcore si faccia le leggi ad hoc per sfuggire alla galera. Più o meno come al suo posto farebbe Toto Riina

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Stefano, forse la piovra no, ma la nostra mafia si chiama pègre e noi nizzardi ne siamo giustamente orgogliosi. Depardieu ha interpreptato in molti film il ruolo del boss. Concordo sul fatto che la mafia siciliana sia superiore, ma facciamo del nostro meglio per imitare i maestri

dragor (journal intime)

umberto novara

tutti hanno capito benissimo chi sei : hai già dato l'ordine ai tuoi picciotti?

Alberto

Caro Dragor, tu hai detto: "PERCHE GLI ITALIANI AMMIRANO LA MAFIA? Forse perché sono mafiosi in potenza." ecc. ecc.

non è forse questo il tuo modo di dire che gli italiani sono tutti mafiosi?

Come al solito generalizzi e ti tiri la zappa sui piedi.

pier

Dragor,
non sono capace di entrare nella disputa con l'"eleganza" della quale fanno sfoggio molti qui sopra.
Non entro neppure nel merito delle vs. abitudini nizzarde!
Quando parli però di Lombardia, Piemonte, Veneto Emilia-Romagna e giù giù, tutte zone che conosco molto bene, fino alla Sicilia, cerca di scrivere meno stupidaggini.
Certo che la mafia c'è nel Nord, Luciano Liggio fù preso a Milano in Via Ripamonti, circa 30 anni orsono.
Intere famiglie e clan con altre centinaia di migliaia di individui si trasferirono dal '60 od oggi a Milano,Rozzano, Baggio, Cinisello, Cologno, Assago, Cesano Boscone a Corsico, Cusano, Opera, Pioltello, Peschiera Borromeo, Monza, Vimercate, Busnago, Zingonia ecc. ecc.
Paesi di 3/4000 abitanti ne hanno ora 30 40 mila ed i locali sono rari come i pellerossa in US.
La mafia o meglio le mafie come in ogni luogo tentano di allargarsi, come fa la camorra,l'andrangheta, come tutte le organizzazioni criminali e opera particolarmente con parenti amici e compaesani.
Ma la mentalità a piegarsi ed il servilismo che impera al Sud è quasi scomparso nelle nuove generazioni di immigrati:
Certo molti, ancora troppi scelgono la via più facile.
La maggioranza però è gente a posto perbene.
Quindi generalizzare, usare i modi di Grillo, Saviano e tanti altri ed anche Dragor è sbagliato.
Saviano ad esempio ha scritto un bel libro, l'ho apprezzato.
Fare il politico , il filosofo o il tuttologo come tanti - troppi è un grosso errore.
Sarebbe come dire, come del resto affermano in tanti, che a Las Vegas, fatta dal nulla dalla mafia, sono tutti mafiosi.
Vere cretinate.
Io ci sono stato per lavoro, mi pare quattro volte e ci sono centinaia di migliaia d persone che lavorano sodo.
Siamo noi, la società civile, che deve essere capace di distinguere, valutare, educare e reprimere duramente quando è necessario !
SENZA PARLARE A VANVERA

Pier

dragor

Alberto, so bene che l'associazionismo non è necessariamente mafioso, vedi la Svizzera dove c'è un'associazione ogni 2 metri. Ma lo diventa quando viene usato per soffocare la libertà degli altri a vantaggio della propria. Non dico che sia un'esclusiva dell'Italia, pero' in Italia è un'abitudine molto diffusa, indice di un certo costume. In fin dei conti la mafia è italiana, come varie altre associazioni dello stesso tipo. Lévi-Strauss ci ha insegnato a cercare sempre una correlazione fra cultura etnica e comportamento. "Mafioso in potenza" significa proprio questo: una cultura familiare che in molti casi si sostituisce allo Stato. Lo ripeto, non la si trova solo in Italia e qui da noi ne sappiamo qualcosa.

Ciao, buona serata

dragor (journal intime)

Alberto

Caro Dragor, purtroppo devo dire che le tue controargomentazioni non sono sufficienti. Anzi per la verità è proprio il tuo ragionamento di base che è sbagliato.

Primo: dicendo che gli italiani ammirano la mafia e sono mafiosi potenziali hai offeso gravemente tutto il popolo italiano. Io sono stato in Francia, sono stato trattato male ma non mi sognerei mai di dire che tutti i francesi sono dei delinquenti. Bisogna saper distinguere e io lo faccio – tu no. Inoltre, la tua affermazione che anche in Francia esiste la mafia non diminuisce di una virgola la gravità delle tue accuse contro il popolo italiano. Sbagliato anche dire che “la mafia è italiana”. Non solo perché la mafia esiste praticamente in ogni paese del mondo, ma soprattutto perché esistono mafie molto più antiche di quella italiana (per esempio le triadi cinesi, la cui origine risale a più di mille anni fa).

Secondo: fai un’altra grossolana affermazione quando dici che la radice della mafia è nell’associazionismo. Il problema è ben altro. Mi spiegherò con un esempio: c’è una bella differenza fra chi si iscrive ad un sindacato per essere tutelato dagli abusi del proprio datore di lavoro/capufficio o altro, e chi si iscrive al suddetto sindacato per avere un “aiutino” – diciamo così – per vincere un concorso ed avere così accesso a qualcosa che non gli spetterebbe di diritto. E questo forse dovrebbe ricordarti qualcosa…

Un’ultima osservazione: la cultura familiare che in molti casi si sostituisce allo Stato esiste per il semplice motivo che in molte zone d’Italia lo Stato semplicemente non c’è – se hai visto “Gomorra” o hai letto il libro dovresti capire a cosa mi riferisco.

Se c'è uno stato che abbia fatto della logica mafiosa e massonica, regola intima e fondamentale per il proprio funzionamento, questo è proprio la Francia, ed i vari scandali, ed i modi operandi negli ultimi 60 anni, ce lo dimostrano, con amore e ammirazione infallibili dei propri cittadini per la propria repubblica e il loro presidente.
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A TUTTI: PER VEDERE IL SEGUITO DEI COMMENTI E LE RELATIVE REPLICHE, CLICCATE SULLA PICCOLA LINEA CHE VEDETE QUI SOTTO. GRAZIE

dragor (journal intime)

dragor

Chris, sonod'accordo. Nizza, in particolare, si distingue per la mrntalità mafiosa, anche se è piuttosto eccentrica riguardo alla repubblica e al presidente. E questo dimostra che la mafia fa parte della cultura di certi paesi. A nessuno salterebbe in mente di cercarla in Norvegia

dragor (journal intime)

dragor

Pier, sono stato a Napoli e in Sicilia, e anche là ho visto gente onesta che lavora. Ma il fatto che la mafia prosperi in quelle regioni, e come dice lo stesso Saviano in certi casi anche al Nord, significa che esiste un'acqua nella quale nuota. Invece di provocare una crisi di rigetto,sembra che molti l'accettino come un fatto ineluttabile.

dragor (journal intime)

dragor

Si' Alberto, forme di associazioismo mafioso si trovano in molti paesi, anche se qualcuno è più predisposto di altri. Per esempio, credo che se ne trovino più a Palermo che a Oslo. E' Saviano a dire che la mafia si trova anche nell'Italia del nord. Io non ho fatto altro che riprendere la sua affermazione e cercare la causa

Ciao, buon mattino

dragor (journal intime)

Alberto


“Io non ho fatto altro che riprendere la sua affermazione e cercare la causa”

Ma siccome non sei un sociologo e neppure un esperto di mafia, hai fatto dei discorsi grossolani e offensivi nei confronti di tutti gli italiani, indistintamente. Sarebbe bene che tu ti scusassi, anziché sostenere – pateticamente - che sei stato frainteso.

Sulayman

@umbertino novarino: felice di far scuola ! @alberto: abbiamo mai parlato insieme noi due ? Cari saluti, Allah e' grande.

 al-Qur’ān

والله تعالى يقول : أنت دودة. تخيل يوم من العقاب.

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