La mia foto
Blog powered by Typepad
Iscritto da 03/2006

compt


provenienze

contatori

paperblog

REMEMBERING ADELE

  • ciaoadele

blogpoll

« Africani milionari, Nizza apre l'inchiesta | Principale | Due passi nel delirio »

26/11/10

Commenti

marianna

POST DELIZIOSO !
FINALMENTE ANCH'IO HO CAPITO QUALCOSA DI QUESTO HARRY POTTER...CHE MI ERA DECISAMENTE ANTIPATICO.
...GRAZIE A TE E A MINOU.
BRAVISSIMO,DRAGOR !
COMPLIMENTI.
UN ABBRACCIO.
MARIANNA

Alberto

Sono d’accordo con tua figlia: Harry Potter è pieno di archetipi e stereotipi molto rassicuranti. Sembra di vedere una fiaba per bambini. Almeno all’inizio. Poi entra in scena il noir. E ti cattura completamente. Perché in Harry Potter la lotta fra Bene e Male è trattata in modo niente affatto banale. Il malvagio Lord Voldemort prende le sembianze di qualsiasi uomo o animale, tutti potrebbero essere al suo servizio, non puoi fidarti di nessuno… ogni episodio è più avvincente del precedente, la lotta si fa sempre più serrata, e il maghetto rischia ogni volta la vita per salvare i suoi amici o il mondo intero.

Alex

Triste. "Chacun de nous a son modèle mental d'école anglaise". Rien de plus faux que cette phrase. Le Harry Potter de ta fille est le même que celui de ses amis. De même qu'Alice, Wendy, Oliver Twist....Inutile d'imaginer Jim Hawkins puisque une firme d'art graphique nous fabrique l'ile au trésor. L'image tue l'imagination.
Alex

Pim

Tua figlia ha compreso tutti i segreti che stanno dietro al fenomeno di Harry Potter. A questo punto potrebbe fare lei stessa concorrenza alla Rowling... è un'idea, no?

Tesea

Non ho mai apprezzato, nemmeno nell'infanzia, film o racconti dell'irrealtà (nemmeno il famoso Topolino&Co. Pensavo, già allora, che i topi, poveretti, sono perseguitati, e il mondo prospettato dai giornalini non esisteva. Molto meglio i personaggi del 'Corrierino', credibili nelle loro varie caratterizzazioni).
Tesea

dragor

Ciao a tutti, ho avuto l'influenza, adesso sono guarito (insomma, quasi). Scusatemi per l'assenza.

dragor (journal intime)

dragor

Cara Marianna, a dire il vero era antipatico anche a me. E se devo essere sincero, lo è ancora!
Un abbraccio, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Concordo con te, Alberto, pero' vorrei fare un'osservazione: per chi non conosce il contesto, è un po' difficile inserirsi nella storia se non parte dal primo episodio. Molti hanno fatto questa osservazione. Io avrei sceneggiato in modo diverso.

Ciao, a presto

dragor (journal intime)

dragor

C'est vrai Alex, je me suis mal exprimé. J'aurais du écrire "chacun de nous a son stéréotype d'école anglaise". Merci de la précision

dragor(jornal intime)

dragor

Ma Tesea, si sono sempre usati gli animali per rappresentare gli umani, da Esopo a Fedro al Roman de la Rose a La Fontaine. E se non apprezzi i racconti dell'irrealtà, allora non ti piacciono le fiabe. Che sono irreali fino a un certo punto,perché sono piene di archetipi

dragor (journal intime)

I commenti per questa nota sono chiusi.