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20/12/10

Commenti

marianna

Carissimo Dragor, ieri è stato ingiunto dalle Nazioni Unite a Gbagbo di lasciare la Costa d'Avorio e riconoscere la sua sconfitta elettorale a favore dell'uomo uscito vincitore dalle urne.
Non so se realmente lo farà. Il mio problema però sono i disordini cruenti che possono riproporsi nel Paese.
Uno stato di cose che danneggia appunto la stabilità economica, stabilità raggiunta in effetti da molto poco e con grandi sforzi, considerando la situazione di guerra civile precedente.
Un abbraccio.
Buona giornata.
Non lasciamo mai l'Africa sola, sopratutto nella divulgazione dell'informazione.
Marianna

Pim

Hai ragione: i tg italiani si concentrano autisticamente sulla politica interna per più di metà della propria durata - roba che, nel resto del pianeta, non interessa (giustamente) nessuno. Considerando che gli ultimi minuti sono destinati alle notizie di "alleggerimento", puoi ben capire che misero spazio resti alle notizie davvero importanti. Sulla situazione in Costa d'Avorio mi sono informato autonomamente e direi che è paradossale, ma conoscendo un po' come vanno le cose in Africa e Vicino Oriente non mi stupisco troppo. L'Onu ha le armi spuntate, temo che la faccenda si protrarrà per un pezzo e, quel ch'è peggio, bisognerà concedere qualcosa a Gbagbo.

Buona giornata, cher Dragor.
Pim

almagara

Ho letto con interesse il suo articolo. Rispondo perché ho vissuto moltissimi anni in RCI dove ho ancora legami strettissimi e dove conto tornare se....
Mantengo contatti quasi quotidiani (skype).
Comincio dalla fine. I giornami italiani ne hanno parlato ma come al solito con giorni di ritardo. Non sono pero' "immuni" altre testate straniere...

Conoscendo Gbagbo (e i suoi alleati), posso affermare che non lascerà (facilmente) il potere, nè la Costa d'Avorio. Preferisce lo scontro frontale certo che le Forze Armate stiano al suo fianco. Ed é qui il (grosso)problema in quanto le FFAA sono formate da gente del "Nord" e del "Sud" anche se i "Sudisti" mantengono i posti chiave.
Un altro problema è il rischio di guerra sottoregionale con l'implicazione di Paesi confinanti se dovessero essere uccisi maliani, burkinabé...
Dall'altra parte, A. Ouattara non ha alcuna intenzione di lasciare l'osso (ed ha ragione) a meno che non venga ucciso. Altra possibilità che non scarto avendone vissuti alcuni, è un colpo di stato militare (fatto da persone intelligenti....) piuttosto che un bagno di sangue come in Rwanda (non si dimentichi che in Africa tutto è sovente proporzionale...).

L'ONU (e la Licorne)non lasceranno la RCI. Se dovessero "cedere di un metro", il disastro si consumerà in meno di una settimana.

SAXAYE

NO SO DOVE VIVI MA SICURAMENTE NON IN AFRRICA.VOI OCCIDENTALI CI AVETE ROTTO CON LA VOSTRA IPOCRISIA.PERCHE NON PARLATE DELLA FRANCIA CHI COMBINA GUERRE E FAME IN AFRICA PUR DI PRESERVARE I SUOI INTERESSI NELLE NOSTRE TERRE?QUANDO UN DIDATORE OBEDISCE AL FRANCESE E GLI OFFRE SU UN PIATO D'ORO LE RICHESSE DELL'AFRICA VA TUTTO BENE.MA UNO COME TOMAS SANCARA VA ELIMINATO PERCHE VUOLE UN AFRICA LIBERA DELLA VOSTRA COLONISAZIONE.SIETE SOLTANTO DITTATORI COME I VOSTRI ALLEATI AFRICANI.

dragor

Caro Saxaye, ho parlato e straparlato della Francia, da’ un’occhiata ai post sotto la voce « Rwanda » nella colonna delle categorie a sinistra. Qui non si tratta di obbedire ai francesi o agli americani, si tratta di rispettare la vostra stessa volontà. Avete eletto Ouattara e noi lo riconosciamo come presidente. Gdagbo deve andarsene a casa. Voce del popolo, voce di Dio.

dragor (journal intime)

almagara

Mr. Saxaye, credo che il suo scritto -che comprendo- sia paragonabile a quelli che faceva il fu Marien Ngouabi contro l'Occidente (e anche contro Mobutu) o il povero Sankara. Ambedue sono stati eliminati da altri compatrioti. E non mi dica che erano al soldo dell'Occidente. Se qualche dubbio potevo averlo per Ngouabi, assolutamente nessuno per Sankara (ho vissuto quei momenti). In parte la capisco, ma oggi questi discorsi non impressionano più.
Sono da qualche settimana in Africa del nord e dovrei andare poi in Sudan (Sud)dove ho già lavorato e spero di continuare a farlo. Lei sa certamente perché il Sud si è ribellato al Nord (Arabo). E non mi dica che fu solo solo per il petrolio. Non si tratta nemmeno di "sparlare" dei francesi e/o degli inglesi o degli americani o dell'occidente come lei allude. Nel caso della RCI siamo di fronte ad un avvenimento assolutamente unico, per non dire eccezionale. Vede, sa perché Dalein Diallo (Guinea) non ha reagito alla vittoria (certamente oggetto di truffe elettorali) di Alfa Condé? Perché nell'esercito guineano non ha nessun "supporto" che conta. Non avendo quello, ha preferito accettare i risultati della Corte Costituzionale. Tengo a precisarle che il Presidente nigeriano Goodluck (presidente in esercizio della ECOWAS) ha intimato a Gbagbo, non più tardi di oggi, di andarsene, e presto.
Visto che lei ha le idee ben ferme e chiare, le suggerisco di tornare nel suo paese e mettersi decisamente al servizio dello sviluppo economico e sociale della sua Patria (a meno che lei non sia un bi-national....).
Cordiali saluti.

sacico

Salve, Il silenzio dei media Italiani e non solo, evidenzia il continuo interesse a mantenere inalterato il potere dei loro Paesi, con la politica di controllo di ogni aspetto economico ricollegabile all'intero Continente Africano.
Nello specifico, è anche evidente come il sostegno a Quattara, da parte della Francia , non è immune dalla necessità di mantenere aperto un corridoio che per Paesi a Nord della Costa D'avorio,dove la stessa ha enormi interessi minerari, hanno come porto di riferimento Abidjan.
Conseguenza ne è che, difficilmente senza azioni militari pesanti si potrà mantenere a lungo la situazione odierna; questo purtroppo a continuo discapito delle popolazioni locali.

Riccardo Aquila

si , come no.
a parte l'Osservatore Romano, l'Avvenire, le agenzie come Zenit, MISNA, Asia News ecc.
non ne hanno parlato......che dire...

dragor

Cara Marianna, non soltanto Gbagbo non ha nessuna intenzione di andarsene, ma minaccia di sparare sulle truppe dell'ONU. E i disordini ci sono già, decine di morti al giorno tutti sulla coscienza del buon Laurent.Fra l'altro i supporter dei 2 campi su picchiano anche a Nizza
Un abbraccio, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Pim, credo che ormai il bla-bla sulla politica interna non interessi nemmeno agli italiani. Guardando i TG di Rai Uno, che ricevo via cavo, cadono le braccia. E sulla politica internazionale non resta che il fai-da-te

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Caro Almagara, ho scritto molto sul Rwanda,i post sono sotto la voce omonima nell'elenco delle categorie. Credo anch'io che Gdagbonon se ne andrà. Ha deciso di giocare la carta del nazionalismo per far scordare che ha perso le elezioni e fa credere che gli stranieri vogliono imporre alla Costa d'Avorio un altro presidente. E' furbo. Ma rischia di trovare qualcuno più furbo di lui.

Buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Riccardo, ritiro tutto. Come ho scritto, in Itaia i preti hanno il monopolio dell'informazione africana. Grazie dell'appunto.

dragor (journal intime)

irenespagnuolo

Fuori post.......:
bella la nuova faccia del tuo blog!
Volevo dirti che resto anch'io su typepad, non ho voglia e tempo di pensare a traslochi :)
Ciao spero di tornare presto più presente!!!
Auguri, buone feste
Irene

pier

Dragor,
non volevo più commentare fino alla più volte promessa, mai onorata, della diversa interpretazione dell'azione di Giuseppe Garibaldi sull'unità d'Italia.
Visto il Natale ed il cambio di piattaforma però faccio giungere il mio sostegno, come semplice commenatatore.
Penso anche io che la Stampa si stia comportando in modo molto superficiale.
Certamente molti blogger sono insopprtabili, come forse o senza forse anche noi commentatori, con poco equilibrio e molto spesso con poca inventiva ed originalità.
Non so se dipenda tutto dalla Masera ma anche il solo riproporre sempre gli stessi blog è, ed è stato, sintomo di poca professionalità.
Dopo anni non ho ancora capito il significato di "Weblog recentemente aggiornati" (Chi lo spiega ?) che ripete sempre e solo "godimonderose" e "cosi è se mi pare" !

Sulla "Costa d'Avorio" e l'Africa in genere credo che il relativo silenzio stia nella reale difficoltà di capirci realmente qualcosa non avendo l'Italia interessi diretti al contrario di USA,GB,Francia,Belgio ed ora pure la Cina ! L'ONU pasticcia come sempre e l'EU latita. I nostri giornali coprono quindi a malapena dall'Egitto al Marocco la fascia Mediterranea.

Del resto il 99% degli Italiani e la RAI che parla sempre e solo dello stesso periodo, crede che l'avventura Africana dell'Itala sia iniziata e terminata con Mussolini, dimenticando Crispi e che le tragedie dell'Amba Alagi e di Adua furono del 1895 e del 1896........ Quindi !

Buon 2011.

Pier

dragor

Ciao Pier. Garibaldi ha ricevuto giustizia, meglio tardi che mai. La Costa d'Avorio è il terzo partner africano dell'Italia e nel paese abita un migliaio di italiani. Se questi non sono interessi diretti... Il fatto è che l'Italia ha rimosso l'Africa dalla sua coscienza. Persa l'Etiopia, è come se avesse perso tutto il continente

Ciao, buon capodanno

dragor(journal intime)

Guelpegacle

Saturday 5th March saw me photograph my first wedding of 2011 at the beautiful Lympne Castle. Having shot one wedding there in 2010 I was very excited to get the chance to shoot there again!

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