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« Perché papa Wojtyla è moralmente responsabile del genocidio rwandese | Principale | Egitto, Tunisia: democrazia o nuova dittatura? »

26/01/11

Commenti

Alex

Mannaggia, la tesi di Peter Hammond prosegue : It is important to understand that in some countries, with well under 100% Muslim populations, such as France, the minority Muslim populations live in ghettos, within which they are 100% Muslim, and within which they live by Sharia Law. The national police do not even enter these ghettos. There are no national courts, nor schools, nor non-Muslim religious facilities. In such situations, Muslims do not integrate into the community at large. The children attend madrasses....
Sei d'accordo con questi fatti ? Un ragazzo intelligente come te ! citare i lavori di un integralista cristano.

I fatti ti hanno dato torto sulla Tunisia ; l'amico Ben Ali che doveva proteggerti dagli islamici è scappato in Arabia Saudita ! I fatti ti daranno torto sull'egitto. Ovunque i musulmani hanno delle aspirazioni democratiche. Invece di favorirle vuoi annichirle sostenendo delle dittature. Non, Dragor sono Mubarak, Ben Ali...che creano i fondamentalisti...I musulmani non hanno alcun potere. Li trovi intolleranti e violenti ? mi piacerebbe vederti dopo 30 anni sotto il giogo di Mubarak...Anche tu, Dragor dovrai fare la tua rivoluzione...copernicana.
Alex

marianna06

Caro Dragor, del tuo post trovo interessanti le percentuali da studiare con attenzione.
Quanto all'argomentare sul tema preferisco pensare positivo.
Anch'io non credo che tutto l'Islam sia fondamentalista.
Anche se non mi passerebbe mai per la testa d'integrarmi in un paese musulmano, ad esempio, come il Senegal.
E il Senegal non è certo l'Egitto e nemmeno il Pakistan o l'Afghanistan o la Siria.
Un abbraccio.
Marianna

dragor

Caro Alex, qualunque sia la fonte di questa statistica, mi sembra che rifletta la realtà in modo abbastanza fedele. O no? Da buon cristianista Peter Hammond usa toni un po’ mrlodrammatici, ma non si allontana molto dalla realtà. Nella nostra cité dell’Ariane la polizia entra ancora (e si fa regolarmente « caillasser » la macchina), ma i pompieri rifiutano di andare dopo l’aggressione di 2 di loro. Anche i postini rifiutano di servire certe vie. E una tizia di mia conoscenza, abitante ai Moulins, non puo’ più tornare nella cité perché ha rifiutato un matrimonio combinato e si è messa con un « francese ». Ho raccontato la storia nel post «Arabesco ».
Io sono contrario alle dittature di qualsiasi tipo. Ma quelle arabe vengono tenute in piedi contro l’espansione islamica, quindi sono una derivazione indiretta dell’islam, come quella algerina contro il FIS. E questo ci riporta alla domanda del post: « L’islam è compatibile con la democrazia » ? Finora l’esperienza dimostra che nei paesi ad alta percentuale musulmana l’alternativa è fra una dittatura militare e una dittatura islamica. Vorrei tanto che la rivoluzione tunisina mi smentisse, ma gli islamisti stanno spuntando anche là. Vedremo che cosa succederà alle elezioni. Temo un’Algeria bis.

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Cara Marianna, la statistica mi sembra confermata dai fatti: più l'islam è diffuso, più cresce la violenza e più diminuisce la democrazia. Finora sembra che la sola alternativa sia la dittatura militare, perché per definizione l'islam non accetta il gioco democratico e considera possibile soltanto il governo della Sharia. Come ho detto ad Alex, vorrei essere smentito. Per cominciare, vorrei che la Tunisia si dimostrasse capace di abbattere una dittatura militare senza aprire le porte a una dittatura islamica. Sarebbe un esempio per tutti.

Buon appetito, a presto

dragor (journal intime)

Pim

Non contesto i numeri, ma sono perplesso circa l'interpretazione che ad essi viene data.
In Siria (92% di musulmani secondo i dati che fornisci), i cristiani sono liberi di praticare il proprio credo: la guida cristiana che nel 2008 accompagnò il gruppo di cui facevo parte era addirittura un alto funzionario del Ministero della Cultura. Idem in Giordania (90%). In Egitto (altro 90%), copti e musulmani sono sempre andati (abbastanza) d'accordo, e anche in questo caso ho avuto testimonianze dirette; solo recentemente è successo quel che è successo, per motivi che sarebbe bene indagare ma probabilmente dovuti a tensioni politiche.

Mi verrebbe inoltre da chiederti: quanta compatibilità c'è tra democrazia e Occidente cristiano? Non è che da noi la democrazia sta diventando qualcos'altro da ciò che intendeva Pericle? E cioè una oligarchia di fatto?

Laciandoti con questi dubbi, ti auguro una buona serata. :-)
Pim

dragor

Pim, forse in Siria i cristiani sono trattati meno peggio che un altri paesi musulmani, anche se la situazione non è precisamente idillica

http://www.chris-kutschera.com/chretiens_syrie.htm

ma a quale prezzo? Quello di una dittatura. E questo conferma la tesi del post: in un paese a maggioranza musulmana, l'alternativa è fra una dittatura islamica o una dittatura militare. Non vedo esempi di democrazia. Forse in Egitto i copti stavano meglio quando erano in maggioranza, ma secondo "La Voce dei Copti" sono sempre stati maltrattati da quando sono arrivati i musulmani.

Comunicato Stampa

Scrivo in qualità di Presidente dell'Organizzazione "Voice of the Copts" (La Voce dei Copti), associazione costituita in Italia e negli Stati Uniti per la protezione dei Copti (i Cristiani d'Egitto) contro le discriminazioni e le persecuzioni che la nostra comunità soffre quotidianamente in Egitto da oltre 1430 anni sotto il dominio Islamico.
Colgo l'occasione per inviare la seguente missiva con l'avvicinarsi del Natale della Chiesa Copta Ortodossa il prossimo 7 gennaio, 2011 e dopo gli attacchi sanguinosi della notte di Capodanno nella Chiesa dei Santi in Alessandria, e a meno di un anno dal massacro di altri giovani Cristiani mentre lasciavano la loro Chiesa dopo la messa della nella notte del Natale Copto a Nagh Hammadi.
Siamo stufi e stanchi della vostra ipocrisia, e più che mai quest'anno non
accettiamo nessun rappresentanza del regime fascista che voi rappresentate in Italia e nel mondo.
Le feste Natalizie sono sacre, in esse i cristiani ricordano la nascita
di un Dio d'amore e pace che il vostro regime rifiuta. Un regime che crede solo nell'odio e nella violenza. Siamo stanchi di tutto questo sangue versato, persone innocenti morte senza alcuna ragione.
Noi Copti seguiamo l'insegnamento insegnatoci dal Nostro Dio di amare e benedire anche chi ci odia ed uccide i nostri cari. Quest'anno però e' diverso, vogliamo pregare in pace ricordando i nostri cari.

E' per questo motivo, che chiedo a tutti i diplomatici e politici egiziani di
annullare questa visita annuale di "facciata", perché non siete graditi.

Per anni, infatti, il regime Egiziano ha utilizzato questo Santo giorno per dimostrare all'Occidente di voler promuovere il pluralismo religioso ma soprattutto ha voluto dimostrare che l'Egitto è un paese democratico, dove il rispetto religioso e' garantito.

La verità è una e sola. Il regime del Cairo e' il leader nell'esportare terrorismo e violenza in tutto il mondo, basta leggere i nomi dei capi di varie organizzazioni terroristiche nel mondo, oppure chi conduce azione di morte.

I copti sono e saranno in Egitto perché l'Egitto e la loro terra da sempre, le parole del Presidente Mubarak, udite varie volte, che egli è il presidente dei Cristiani e dei Musulmani non ci incantano più. La propaganda del regime che sottolinea come la popolazione Copta goda di diritti e che non esistono problemi settari in Egitto sono risultati del tutto pantomima.

Negli ultimi dieci anni i massacri dei Copti colmano decine di pagine. Ultimante, nel cortile di una Chiesa in costruzione, la polizia
nazista del regime ha sparato sulla folla uccidendo tre persone e ferendo
decine di persone, colpevoli solamente di voler costruire una chiesa!

Fa scalpore l'ultima dichiarazione dell'Azhar, la massima autorità religiosa nel Cairo, che afferma come la legge autorizza più facilmente la costruzione delle Chiese, ed è invece più severa nei riguardi della costruzione delle Moschee!!!! Od anche l'ultima dichiarazione che sottolinea come i Musulmani non godano dei diritti nei paesi occidentali!

Tale dichiarazione in primo luogo e' priva di ogni fondamento, allo stesso modo i Musulmani in occidente sono immigranti quanto i Copti vivono nella loro terra Natale da sempre e devono avere il diritto di costruire le loro Chiese, senza correre il rischio di essere arrestati perché pregano dentro le loro case senza autorizzazione come accade spesso.

Credo sia giunta l'ora che il mondo occidentale metta da parte l'interesse politico economico verso l'Egitto, un paese fascista, e si impegni a salvaguardare oltre 15 milioni di vite umane da un futuro genocidio.

Inoltre chiediamo alla comunità internazionale di intervenire giuridicamente
per portare a giudizio non solo chi ha eseguito la strage della vigilia del nuovo anno ma anche i loro mandanti. Chiediamo poi di non dimenticare ma soprattutto di continuare ad investigare sul massacro del Natale Copto dell'anno scorso che il regime di Mubarak sta insabbiando.

L'Egitto e' diventato un paese pericoloso per tutti i cittadini occidentali,
come anche per coloro che hanno deciso di investire capitali e risorse.
Chiediamo una condanna forte contro il regime accompagnata da sanzioni se necessario

Come ho scritto sopra, vorrei essere smentito. Spero che dalla rivoluzione tunisina nascano in tutto il mondo arabo regimi laici e democratici, come dalla rivoluzione francese nel mondo occidentale..

Ciao, a presto

dragor (journal intime)


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marcello

profetico

marianna

BEN TORNATO "JOURNAL INTIME"!

ABBIAMO TEMUTO PER TE MA ORA SEI QUI E IL PERICOLO E'SCONGIURATO.

LUNGA VITA !!!

MARIANNA

dragor

Grazie cara Marianna!

dragor (journal intime)

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