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19/03/11

Commenti

Marcello

e non dimentichiamoci di sbattezzarci (http://www.uaar.it/laicita/sbattezzo/#09)

marianna06

Trovo simpaticissime queste regole per sopravvivere alla visione dei Crocifissi....
Peccato che a me non mettano affatto angoscia.
Anzi, osservandoli, mi fanno riflettere su ciò di cui l'umanità è capace. E senza nessun vittimismo.
A partire proprio dal Crocifisso, invece, inizia la storia di redenzione dell'umanità.
Senza la morte e la Resurrezione del Nazareno non ci sarebbe speranza di salvezza.Per nessuno.
E non replicarmi con "cadaveri volanti".
Nessuno risorgerà portandosi dietro il proprio corpo.
Non lo ha fatto nemmeno LUI.
Un abbraccio.
Marianna

Ps.
Sarebbe comunque opportuno che i crocifissi fossero nei luoghi sacri cristiani come le chiese, i conventi, le abbazie e non certamente nelle scuole, nei tribunali e negli uffici pubblici.
Se io fossi musulmano o ebreo mi sentirei discriminato ad essere giudicato in un tribunale ,dove fa bella mostra di sé un crocifisso.

dragor

Marcello, sbattezzarsi significa dare importanza al battesimo. Per un vero libero pensatore non esiste. Dato che non si vede, è tutto nella testa.

dragor (journal intime)

dragor

Cara Marianna, la credenza che l'umanità debba essere redenta e salvata vale per chi ci crede, come la credenza che i gatti neri portino sfortuna. Ha esattamente lo stesso valore. E' una delle tante credenze che circolano nel mondo. Ma il fatto che il simbolo di una credenza, ovvero un simbolo di parte sia esposto nei luoghi pubblici è inaccettabile perché rappresenta una forma di colonialismo culturale e trasforma l'Italia nella cuginetta dell'Iran. Come giustamente dici, i musulmani e gli ebrei si sentono discriminati quando vanno in un luogo preposto all'educazione, alla cura o al giudizio e si vedono sotto il naso un simbolo di parte. Figurati i liberi pensatori,una degnissima categoria che viene regolarmente calpestata da cristiani, musulmani ed ebrei perché non ha nessun simbolo da esporre pur avendo molto da dire

Un abbraccio, buona giornata, a presto

dragor (journal intime)

Marcello

Caro Dragor, sbattezzarsi non significa dare importanza al battesimo, ma impedire al papa di considerarti un suo suddito.
Il Vaticano esige contributi dallo stato e interferisce nella politica del paese con il pretesto di rappresentare la volontà di milioni di cattolici, che in realtà sono milioni di battezzati. Chi non si sbattezza, pur essendo ateo, è indirittamente complice di questa truffa.
Ci sono state notevoli resistenze da parte della chiesa di fronte alle richieste di sbattezzo: è dovuto intervenire il garante della privacy per costringere le parrocchie ad adempiere alle richieste degli "sbattezzandi".
Se i tuoi genitori ti avessero iscritto da piccolo ad un partito nazista, non chiedersti che il tuo nome venisse cancellato dalle loro liste?

dragor

Caro Marcello, credi che con meno battezzati la chiesa non batterebbe più alla cassa? Aumenterebbe le richieste dicendo che le servono soldi per convertire gli atei. Dopo lo scandalo della pedofilia e quello del genocidio rwandese, sono ancora li' come se niente fosse, pretendendo di dare lezioni di morale. In ogni caso è vero, se ci fosse un'ondata di sbattezzi, anche la lobby dei liberi pensatori potrebbe far sentire il suo peso.

dragor (journal intime)

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