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REMEMBERING ADELE

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08/04/11

Commenti

marianna

Dolcissimo post!!!!
Triste al punto giusto come fa Dragor ,capace sempre di sdrammatizzare quando occorre.
Io non credo però a "quel mai più!".
Non si lascia una città,la propria città, i propri amici per sempre.
Andrai e tornerai.
Io sento così e voglio credere a ciò che mi detta il mio cuore.
Perciò arrivederci !!!!!
Marianna

Marinella da Durban RSA

Marianna ed io ci conosciamo solo sul web eppure e' cosi' tanto simile a me, a volte pare possa leggermi nel pensiero, a volte scrive quello che scriverei anch'io, penso non succeda a tutti e con tutti, questo per dirti caro Dragor che la penso esattamente come lei e percio' anch'io ti dico arrivederci!
Anch'io prima o poi ritornero' in Italia e poi forse andro' via di nuovo non so, so solo che dentro il mio cuore c'e' la mia Patria, Berlino dove ho vissuto benissimo, Mosca che mi ha fatto capire fino in fondo che le dittature sono tutte uguali, Maputo perche' la gente nonostante la miseria e il malgoverno ha sempre voglia di fare festa e ti fa sentire a casa tua, Durban che tutta pulita, semianglofona e' chiusa mentalmente ma che la sua anima nera mi ha fatto sentire a casa.
Troppi ricordi belli e brutti ti stanno riportando in Rwanda, come uno scrittore a meta' opera che ha bisogno di cambiare posto per poter terminare il proprio lavoro, comunque sia in questo momento e' il vostro desiderio primario .... seguilo per non avere mai rimpianti.
Abbraccio Dede e te e a presto.
Marinella

dragor

Cara Marianna, tornero' in vacanza. Mi dispiace solo che la vacanza non sia in maggio, perché perdero' il Festival di Cannes. Poveretti, che cosa faranno senza di me? :-)

Un abbraccio, a presto

dragor (journal intime)

dragor

E' vero Marinella, tutte le città possono insegnarti qualcosa. Si tratta soltanto di saperle ascoltare. E quando le ascolti, finisci sempre per sentirti a casa. Per me il Rwanda significa tornare alle origini, perché ho abitato per anni a Bujumbura dove ho conosciuto mia moglie e la sua famiglia quando erano rifugiati in Burundi prima che in Rwanda venisse abbattuta la dittatura di Habyarimana. Ho visto il Rwanda a quel tempo, durante il genocidio e dopo. Mi sono battuto per liberarlo. E' il paese di mia moglie, quindi anche il mio e quello di mia figlia. Le sue radici sono là.

Un abbraccio

dragor (journal intime)

Tesea

Anch'io sono certa che Dragor tornerà, con JI da Nice.
Tesea

dragor

Si', in vacanza...

dragor (journal intime)

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