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« Il papa vespasiano | Principale | Bisesero »

25/05/11

Commenti

Alberto

No, mi sembra un abuso di potere bello e buono.

Sono contrario al fumo, ma siccome sono anche una persona tollerante, di solito lascio fumare chi vuole farlo. In un luogo aperto è impossibile che il fumo passivo possa nuocere. Il problema si verifica solo negli ambienti chiusi. Pertanto il divieto di fumare nei luoghi pubblici mi sembra davvero esagerato e sintomo di intolleranza.


Alex

Una storia difficile da inghiottire, sopratutto quando si sa che il Rwanda produce tonnellate di tabacco ogni anno. Il tabacco sarebbe pericoloso ? è come farsi un buco ? Bene. Allora, cosa aspetta Kagame per brucciare i campi di tabacco ? Siete come noi : ipocriti.
Alex

Ivano

Il problema del diritto al fumo è praticamente inesistente per chi non fuma. Diventa importante per chi ama fumare, indispensabile per chi ha il vizio del fumo. Ecco, evitare di prendere il vizio è la condizione base per non fumare.
Io ho due bambini piccoli e un giorno se li beccassi a fumare per strada potrei arrivare anch'io a dare loro uno schiaffo. Non mi permetterei mai però di dare uno schiaffo ai figli di Alex. Questa non è ipocrisia, ma la libertà che ogni cittadino ha di fare quello che vuole della propria vita. A Kagame non frega niente se gli italiani fumano o no, ma evidentemente gli frega se a fumare sono i ruandesi. A mio avviso anche questa è libertà. Difficile da capire da noi, ma non in Rwanda.

dragor

Alberto, al momento anch'io ho pensato come te. Ma poi ho pensato: in Europa ogni anno mouoiono migliaia di persone a causa del fumo, in Rwanda nessuna. Allora, dove sta la brutalita'?

dragor (journal intime)

dragor

Alex, al Rwanda preme la salute del Rwanda, non del resto del mondo. Come al resto del mondo preme la salute del resto del mondo, non del Rwanda.

dragor (journal intime)

dragor

Invano, bisogna dire che il militare era un dispensatore di sberle autorizzato :-) Secondo me il fine giustifica i mezzi, visto che in Europa muoiono migliaia di persone a causa del tabacco e in Rwanda nessuna. Si', ognuno e' libero di fare quello che vuole della propria vita, ma non della vita degli altri. A parte i danni del fumo passivo, i fumatori con tutte le loro malattie pesano sul bilancio e quindi anche sui contribuenti non fumatori

dragor (journal intime)

Simplicio

Caro Dragor , la brutalità sta nell'idea sbagliata che il potere assegna al concetto della "Libertà"individuale.
Per noi che detestiamo ogni forma di fanatismo e di prepotenza , la Libertà ha un valore assoluto.
Ti rimando al principio enunciato da Stuart Mill nel suo meraviglioso saggio (La Libertà ) "Su se stesso, sul proprio corpo e sulla propria mente, l’individuo è sovrano”.

Se applicassimo in maniera estensiva i criteri del Rwanda potremmo schiaffeggiare chi beve vino o alcolici, chi si espone troppo al sole nelle ore sbagliate e rischia il tumore della pelle ecc. ecc.. ecc. (l'argomento, come si può ben vedere, é debole e di difficile applicazione).
Il danno può esserci nel fumo passivo , e chi non fuma ha il diritto di essere tutelato ma, sicuramente, non prendendo a sberle i fumatori trasgressivi.
Tale pratica brutale ,se non altro, denota un ritardo di civiltà - L'evoluzione ci ha fornito di ben altri mezzi.
P.S. NON SONO UN FUMATORE

dragor

Simplicio, si' ma in Europa ogni anno muoiono migliaia di persone a causa del fumo attivo e passivo, da noi 0. A conti fatti, la realta' e' questa

dragor (journal intime)

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