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23/05/11

Commenti

Alberto

RIPRENDIAMOCI BUKAVU!

RIPRENDIAMOCI TRIPOLI!

RIPRENDIAMOCI ADIS ABEBA!

RIPRENDIAMOCI GERUSALEMME!

Pim

Dalla fotografia si capisce che Bukavu è un posto meraviglioso. Altrove sarebbe una località turistica da tutto esaurito, macché preti...

Alex

Caro Dragor, se non ci fossero i preti, gli hutu rwandesi ...i motivi, per occupare illegalmente il Kivu, scomparirebbero... Bukavu...l'annessione all'ONU...E uno scherzo ? Vi siete impadroniti di tutta la regione...Prendete veramente i congolesi per il culo...lieto di sapere che reinvestite i soldi del coltan rubati ai congolesi in Rwanda ! riprendetevi gli hutu rwandesi, i preti...e fuori subito dal Kivu urlano i congolesi....
Alex

Marcello

Ecco perché... Mi era stato offerto un buon contratto per un lavoro in Congo, ma poi è stato tutto annullato.
Che ve possino, era una bella commessa, me l'avete fatta zompà.

Bè, allora che aspettate?
Mettete a ferro e fuoco la penisola, inchiodate tutti i preti sulle croci e dategli fuoco.
Se pensate che sia il caso sterminate anche quelli delle FARC.

E poi, magari, fate ripartire i lavori con un occhio di riguardo per le ditte italiane...

dragor

Alberto, hai dimenticato Fiume :-)

dragor (journal intime)

dragor

Pim, infatti Bukavu era per i belgi un centro turistico, con il Kivu cosi' simile ai laghi europei. Gli impiegati dell'amministrazione coloniale ci andavano in vacanza e molti si sono costruiti splendide ville.Ma i preti, non si capisce bene come, si sono impadroniti del posto piu' bello, la penisola. Sarebbe come se, sulla Cote d'Azur, si fossero impadroniti di Cap Ferrat.
Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Alex, la colpa della nostra occupazione illegale del Kivu e' l'operazione Turquoise che ha permesso agli assassini di rifugiarsi in quella regione e riorganizzarsi militarmente. Siccome i congolesi non soltanto non fanno niente ma per molto tempo li hanno aiutati, dovremmo restare con le mani in mano e permettere che facciano periodiche incursioni nel nostro paese? In ogni caso nel mio post non parlo di annessione militare, anche se esiste gia' de facto. Parlo di una richiesta di annessione all'ONU.

Ciao, un caro saluto

dragor (journal intime)

dragor

Niente paura Marcello, ci prendiamo il Kivu e ti offriamo il contratto del secolo. In ogni caso il paese dove fare contratti e' il nostro. Attualmente e' quello che attira piu' investimenti.
Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

apote

Anche un certo signore tedesco con i baffi faceva gli stesssi ragionamenti sui paesi confinanti.
Neppure l'Atlas du Rwanda pag. 18 e 19 utilizzato nelle scuole rwandesi ti dà ragione circa il possesso esclusivo del lago Kivu ( capita ai neofiti che vogliono essere più realisti del re).
Per quanto riguarda la richiesta all'ONU circa l'annessione, l'argomento potrebbe essere messo all'ordine del giorno una volta esaurita la discussione su questo Rapporto
http://www.ohchr.org/Documents/Countries/ZR/DRC_MAPPING_REPORT_FINAL_FR.pdf

dragor

Apote, sto cercando di aprire il documento ma il computer rwandese e' lento e non ce la fa. Riprovero' piu' tardi. In ogni caso le mie nipotine di 8 e 10 anni dicono che e' scandaloso che sulla carta scolastica Bukavu sia dalla parte del Congo

dragor(journal intime)

Apote

Strano che non si apra il file con tutto quello che si dice dei collegamenti Internet a Kigali.
Comunque il rapporto dell'ONU ,come ben sai, riguarda i massacri perpetrati in Congo dalle truppe rwandesi.

dragor

Evidentemente i collegamenti internet a Kigali sono sopravvalutati :-)
In ogni caso ho letto numerosi rapporti sui massacri delle truppe rwandesi in Rwanda. Nel 1996 ho anche fatto parte di una missione svizzero-danese finanziata dall'ONU incaricata di un rapporto sulla situazione nel Kivu. L'ONU, che era stata zitta durante il genocidio lasciando che si consumasse tranquillamente e che fosse fermato soltanto dall'intervento del FPR, ha cominciato a strepitare quando gli Interahamwe e le ex FAR si sono rifugiati in Zaire appfottando dell’ombrello protettivo dell’operazione Turquoise. Gli assassini si sono organizzati militarmente, prendendo in ostaggio le popolazioni civili che avrebbero voluto rientrare in Rwanda su invito del governo. Chi trasgrediva al divieto veniva ucciso. Nel frattempo le bande dell’Hutu Power terrorizzavano la regione del Kivu e le regioni frontaliere del Rwanda, riorganizzandosi sotto la guida di ufficiali francesi e armandosi con l’aiuto della Francia e della Chiesa cattolica. La propaganda di queste ultime, che riprendeva le tesi dei genocidari, ha fatto si’ che si parlasse di un secondo genocidio, in modo da relativizzare quello dei Tutsi. In seguito, dopo avere benedetto il colera che permetteva di concentrrarsi sugli aguzzini ignorando le vittime, l’ONU ha dovuto prendere atto del terrore che i primi rappresentano per la ragione, con massacri periodici e una quantita’ impressionante di stupri, circa uno al minuto. E si vorrebbe che i Rwandesi assistano passivamente, lasciando questa gente libera di seminare il terrore, riorganizzarsi e armarsi? Non serve dire “mai piu’” se poi si creano le premesse di un nuovo genocidio.

Ciao, buona giornata.

dragor (journal intime)

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