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REMEMBERING ADELE

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16/06/11

Commenti

Pim

Per ciò che ne sappiamo quella teiera potrebbe benissimo esistere... magari un intero servizio da tè in miniatura con tanto di biscottini microscopici.

Pim, the Mad Hatter.

Marcello

poi arrivano quelli che preferiscono il te con lo zucchero e massacrano quelli che lo preferiscono con tanto limone.

PS: lunedi sarò a khartum. se casomai dovessi passare per il sudan ti offrirò un pranzo. Ciao.

Simplicio

Alcuni studenti americani ,in alternativa alla teiera , hanno provocatoriamente proposto l’esistenza innegabile e certa dell’Invisibile Unicorno Rosa “
L’idea sottolinea le evidenti contraddizioni presenti nelle proprietà attribuite a dio e l'assurda pretesa di spiegare, con un atto di fede, i fenomeni fuori della portata della percezione umana.

Con un simile criterio , chiunque può tranquillamente ergersi a Teologo e sostenere ,come nel caso suggerito , che:
« Gli invisibili unicorni rosa sono esseri dotati di grande potere spirituale. Sappiamo questo perché essi sono capaci di essere invisibili e rosa allo stesso tempo. Come tutte le religioni, la fede negli invisibili unicorni rosa è basata sia sulla logica ,sia sulla fede. Noi crediamo, per fede, che siano rosa, e per logica sappiamo che sono invisibili, perché non possiamo vederli. “

se

Se io invece di ragionare e presentare le "ragioni"( significa 'fondamenti')dei miei ragionamenti e di quelle degli altri che non la pensano come me ricorro alle battute, come faceva Russell, questa che cos'é? Se Dragor alle obiezioni e ALLE SFIDE di alcuni commenti non risponde, che cos'è? SE Dragor quando gli è stato chiesto di illustrare che cos'è scienza, il suo metodo, la natura delle sue conoscenze non ha risposto,e non risponde, che cos'è? ( Dopo Russel i telescopi sono stati sostituiti da altri strumenti: il supercervello di Russel ,visto che era super, non lo poteva pensare? Doveva sghignazzare? Dragor, che ama così tanto la scienza, deve seguire l'ipse dixit russelliano ?). Ma qualcuno sa perchè Russell sghignazzava: riso isterico di chi era stato cannato dopo il suo tentativo iniziale di trovare i fondamenti della matematica come voleva lui? E SE concludo dicendo che la sola risposta che Dragor darà a quanto scritto ora è: meglio il riso isterico che mandare al rogo le persone, Dragor mi ringrazierà? E se chiedo ... se questo significa rispondere a quanto richiesto (scritto sopra) chi legge cosa penserà?

dragor

Infatti, Pim, questa e' precisamente la tesi di teologi

dragor 9journal intime)

dragor

Marcello, grazie dell'invito, vengo subito. Karthoum e' la banlieue di Kigali...

E tutti e due si mettono d'accordo per massacrare chi lo prende con una goccia di latte

dragor (journal intime)

dragor

Grazie, Simplicio. Questo e' un altro brillante esempio di come funziona la teologia. Una volta si sarebbe detto che meottono il carro davanti ai buoi

dragor (journal intime)

dragor

Se, c'e' battuta e battuta. Questo e' un blog, non posso scruvere un trattato, non lo leggerebbe nessuno. In ogni caso l'esempio della teiera e quello degli unicorni rosa e' piu' efficace di mille parole

Ciao, buopna giornata

dragor (journal intime)

se

C'è battuta e battuta: a) "non posso scrivere un trattato,non lo leggerebbe nessuno".b)Per illustrare cos'è scienza,il suo metodo,la natura delle sue conoscenze non occorre un trattato. Se hai questa convinzione hai già dimostrato che non lo sai. ( o che è una bella scusa). L'esmpio della teiera e quello degli unicorni rosa
è più efficace di mille parole della tua ignoranza ... e della scusa così puerile, con le sciocche affermazioni che conseguono su cos'è teologia.
ORA basta che tu risponda alla domanda posta dieci giorni fa (7 giugno):" Le questioni religiose sono innanzitutto scientifiche " è un'affermazione (verità)scientifica? QUI IL TRATTATO é UN SEMPLICE SI' o NO ( ma non risponderai perchè cadrebbero tutti i tuoi discorsi, o battute, dimnostrando che non stanno in piedi, dopo il punto di partenza che i soli piedi sono ... la scienza ).

dragor

Caro Se, la scienza e' un metodo cognitivo fondato sulla prova. E si' le questioni religiose sono innanzitutto scientifiche. Affermarlo fa parte della scienza, ovvero del metodo cognitivo sopra descritto. Come sfide alla natura, i cosiddetti miracoli rientrano per definizione nel campo della scienza. E lo stesso vale per gli spiriti.
Ciao, buon sabato

dragor (journal intime)

se

Finalmente Dragor dimostri di non sapere cos'è scienza. La "prova" è della stessa natura del metodo ( e Galileo l'ha indicato sinteticamente: "sensate esperienze,certe dimostrazioni"). "Sensate esperienze" indica il metodo sperimentale ,"certe - necessarie dimostrazioni" significa procedimento matematico .L'affermazione ( le questioni religiose sono anzitutto scientifiche) non scaturisce nè da l'uno nè da l'altro, quindi non può "...affermarlo fa parte della scienza". Tu infatti indicavi come questioni teologiche Dio,l'anima, ecc. Dio non è un fatto (concetto) scientifico, definito dallo scienziato, così pure anima,così pure "origine" ( della vita).
Per capire cos'è "FATTO" ( di esperienza) e "FATTO SCIENTIFICO" studiati Poincarè, ma sul serio. Il tuo "metodo cognitivo sopra descritto" erano delle battute. Tutto il tuo attacco alla teologia ( parlo di quella SERIA, autentica) è solo un insieme di battute... che però nascondono la non-conoscenza di cosa sia SCIENZA e metodo scientiffico. Ora ti dovrei illustrare il metodo filosofico ( e della teologia razionale) che parte dal "FATTO" ( non scientifico ) esperienza dell'essere e del divenire alla luce della ragione ,poi" certa" - necessaria, anzi incontrovertibile- dimostrazione" ( uso sintetico del principio di non-contraddizione, che è lo stesso manifestarsi della ragione, la sua natura, quindi la natura stessa di quelle questioni): se parli di teiera ,adesso che spero sia chiaro ,è perchè tu stesso ti consideri prima tale - cioè a livello della teiera- e poi lo estendi alle altre nozioni. Queste sono enunciazioni, se vuoi puoi trovare TRATTATI ( di cui parlavi) seri ... i filosofi e i teologi non sono quei poverini handicappati mentali che fai apparire tali dai tuoi interventi, e SOPRATTUTTO hanno il massimo rispetto della vera scienza ( non vanno confusi coi tromboni di cui vai alla ricerca e citi con tanta soddisfazione). Il tuo metodo cognitivo-confutatorio ( non ti offendere, altrimenti fucilami) è il metoso del trombone, sei allo stesso livello.

Simplicio

Non si impara mai abbastanza.
Il fine studioso (SE) ci informa, bontà sua, che esiste una teologia SERIA e autentica che si occupa , come la teologia poco seria e poco autentica, del NULLA.
Effettivamente la teologia SERIA si caratterizza e si impone grazie ad un formidabile requisito che va riconosciuto ai suoi esperti cultori.
Non tutti i teologi, infatti , sono in grado di trattenersi dalle risate quando enunciano le grandi verità combinate sul nulla. Per sostenere certe affermazioni in un contesto pubblico ,serve un grandissimo autocontrollo .
Ammettiamolo, senza l’esistenza di questo grande freno interiore la Teologia SERIA non esisterebbe.
Una risata galattica l’avrebbe subito spenta sul nascere.

se

Simplicio ESPERTO del NULLA. Il nulla nullifica ( non lo sa Simplicio, lo sanno i bambini di terza elementare: 5x0=0). La teologia si occupa del NULLA,vale nulla, è nulla. La critica di Simplicio su ciò che è NULLA è una critica che vale ..., il suo cervello vale ... Dopo le risate,dopo il trombone senza il freno interiore dello sproloquio di Simplicio questa perla supergalattica di Simplicio, l'esperto del nulla. Da Dragor ha imparato "abbastanza": dell'intervento di chi obietta prende una sola cosa che gli fa comodo ( come il " seria" ); bell'esempio di fine onestà intellettuale.

dragor

Se, anche se la mia affermazione non rientra nella casistica di Galieleo, ha comunque la sua dignità. L'idea di un universo gestito da una mente superiore è diversa da quella di un universo senza mente superiore, cosi' non puo' che essere oggetto di un'iondagine scientifica. La speculazione teologica da' per scontato quello che si dovrebbe dimostrare e questo non e' serio

dragor (jounal intime)

dragor

In effetti, Semplicio, la teologia parte da un presupposto tutto da dimostrare. In poche parole, mette il carro davanti ai buoi, cosa che un pensatore serio non farebbe mai. Per questo ritengo che non abbia uno spazio che non possa essere occupato in modo più vantaggioso dallindagine scientifica e fioosofica

dragor (journal intime)

dragor

Grazie a tutti per la visita e i commenti, buona giornata, a presto

dragor (journal intime)

Simplicio

5 x 0 = 0 …… L’operazione , nonostante la diffidenza di SE, può farla persino Simplicio .
Applichiamo dunque la regola matematica anche ai teologi dell’Invisibile Unicorno rosa ;
5 x l’affermazione dell’esistenza certa dell’ Invisibile unicorno rosa = 0 (zero)
In questo caso, il risultato pari a zero soddisfa pienamente i teologi SERI , ma è del tutto evidente che i teologi dell’invisibile Unicorno leggono altri numeri . Essi certificano per ben 5 volte l’esistenza dell’ Invisibile Unicorno Rosa . La fede non ammette dubbi .
Tuttavia , per i Sempliciotti come noi ,che non si applicano e non studiamo abbastanza , sorge invece spontanea una domanda : perché mai i teologi dell’Invisibile Unicorno rosa dovrebbero essere meno credibili dei teologi SERI che decantano le qualità dell’Invisibile Creatore dell’Universo , ovvero dello spirito bipede che avendo creato l’uomo a sua immagine e somiglianza possiede piedi e mani ? (Non è certa la presenza di peluria sulla petto ) .
E perché mai non dovrebbe essere altrettanto credibile il pensiero teologico di Simplicio che, per mezzo della sua incrollabile fede, ha visto chiaramente lo spirito azzurro dell‘Invisibile Coccodrillo Volante Giallo ; una visione celestiale che si ripete spesso , soprattutto quando la coda dell’invisibile coccodrillo innesca il processo di fusione nucleare in miliardi di nuovi corpi celesti .
Mhaaaa…..la risposta risolutiva ce la può dare solo il serio studioso che ha già capito tutto

se

Caro Dragor, voglio fare un'oservazione, che colloca l'argomento "teologia" ad un livello di dignità che le battute e le affermazioni autocontradditorie "perdono" per strada. Commentando Simplicio dici: "... parte da un presupposto tutto da dimostrare". Ora è stato Aristotele, ad indicare nella sua logica ( confermato dagli elementi di Euclide,dalle geometrie non-euclidee, ed ancora oggi da ogni forma di scienza, quindi mai smentito,relatività einsteiniana compresa) che ogni sapere parte da assunti che non possono essere dimostrati ( altrimenti si procederebbe all'infinito nella dimostrazione). Questi assunti vengono cghiamati postulati o assioni. Quindi la tua afferemazione va corretta: la teologia parte ( come anche ogni forma di "scienza" moderna, da lla relatività alla fisica quantistica e via dicendo) da un assunto, che correttamente non può ... "essere dimostrato" ( assunto che però il sapere metafisico, l'unico, dimostra perchè non parte da "presupposti" ma dal dato incontrovertibile ). L'assunto della teologia è una forma di "precomprensione" ( spero che almeno questo tu lo sappia, e e sia al corrente di cosa si tratta; da Heidegger a Gadamer puoi documentarti). Il dato di precomprensione scaturisce dal problema esistenziale che, certo, alcuni non si pongono esplicitamente, comne alcuni non si pongono il problema se i buchi neri esistano realmemnte oppure no). Il discorso di senso ( che lo stesso Kant faceva scaturire dopo aver fatto capire bene che per lui l'unico modello valido di sapere era quello galileiano-newtoniano) non è il NULLA, non sono certe sciocchezze che certi teologi dicono, non è il facile polemizzare, ultimo : alla Russell ( che battendosi per i suoi ideali libertari, di giustizia, dei diritti , della non violenza...e vai avanti tu... dimostrava di "credere" - teologia!- in ceri valori sulla strada di un determinato senso esistenziale proprio). Per questo tu DEVI rispettare lo spazio proprio... SE avrai voglia,tempo, e volontà di approfondimento segui il mio consiglio di leggere Husserl ( visto che se ti faccio l'elenco delle decine di grandi - dato che l'aggettivo "serio" è servito a qualcuno solo per ironizzare: e qui "grande" non lo si può buttare a mare se si considerano le opere scritte, i dibattitti suscitati, le "scuole sorte"; anch'io spero che Dragor produca scritti che rimarranno ai posteri, non solo il blog che ha belle pagine di ottima scrittura, ma non basta-,ripeto grandi teologi del Novecento ... la sola parola teologia, ti mette il mal di pancia). ORA SALUTI ( nella speranza mia che al posto delle teiere ci metta il volto di questo "mistero", vero problema, che è l'uomo).

dragor

Eccomi! Scusate, ho avuto daffare a Nyanza e anche la malaria.Okay, sei stato onesto e hai riconosciuto che molti teologi dicono sciocchezze, cosi' leggero' Husserl per vedere se e' meglio degli altri. Grazie del consiglio, resta in linea. Tornero' sull'argomento.

A presto

dragor (journal intime)

se

Dragor, per leggere Husserl occorrono anni, occorre ATTENZIONE ed occorre PRECISIONE. IL "molti" (teologi che dicono saciocchezze) l'hai aggiunto tu ( svista o mancanza di onestà?) Rileggi: "non sono certe sciocchezze che certi teologi dicono ". Certi non sono molti, almeno nella lingua italiana,non so in francese ruwandese: certo che la caffettiera è una sciocchezza, da te ripetuta, come il patetico nulla ( e l'ho dimostrato). PS. Come sempre, di una replica si prende un punto e tutto il resto ... non esiste. E così le sciocchezze si moltiplicheranno, si ripetiranno. Il così leggerò ... è un'ironia da tre soldi, visto che tu i teologi ( a parte il trombone scovato ad hoc), altri teologi, non li hai letto, forse nemmeno sai che esistono. Ed io ho passato, caro Dragor, più anni anche sullo studio della scienza che tu minuti sullo studio della teologia. Un errore l'ho commesso: "ORA SALUTI", mancando di coerenza, ossia contraddicendomi. Buoni studi.

Simplicio

Dragor ha capito cose che non sono contemplate negli studi di SE.
Il problema non dipende dall'attenzione e dal numero di anni o di minuti dedicati allo studio , ma è fortemente influenzato dalle capacità soggettive che ognuno di noi ha , nel capire e tradurre le complessità del pensiero umano.

Purtroppo ,fatta eccezione per il nostro “Studioso di fenomenologia " che ha studiato tanto , noi tromboni , come la totalità dei soggetti che si sono dedicati alla materia, non siamo ancora entrati nella vera profondità del pensiero Husserliano .

Spaziando con il nostro modesto pensiero, ci siamo tuttavia convinti che le attuali conoscenze dell’uomo, inglobate nelle teorie scientifiche e filosofiche ,hanno un valore esclusivamente analitico . Il nostro modo di concepire il mondo e la nostra ’esistenza è primariamente determinato dal rapporto che abbiamo con i condizionamenti culturali e ambientali che ci plasmano sin dalla nascita .

Le neuro-scienze ci fanno capire che il cervello umano raggiunge il suo vero sviluppo dopo l’uscita dal grembo materno e funziona quando entra a contatto con un ambiente intriso di cultura e di interazioni sociali.

Ciò premesso, siamo poi liberi di credere ciecamente alla “verità” di un teologo che non tollera atteggiamenti dubbiosi quando spaccia le sue conclusioni circa la nostra origine e senso della vita , ma siamo liberi ,allo stesso modo, di ridere a crepapelle quando ascoltiamo le favole delle teologia .

Caro SE , la vera differenza che ci allontana anni luce dal pensiero teologico è il grado di permalosità ( assai elevato ) che assale i cultori della teologia quando qualcuno osa ridere e/o mettere in discussione le loro bizzarre panzane.

A costoro noi ribadiamo un solo concetto : la scienza non scopre cose vere in assoluto ma scopre , in assoluto, le “Verità” più verosimili. Tutto il resto, mi ripeto, è aria fritta.
Per completezza va aggiunto che , dal tempo di Locke e di Kant si era già capito quali fossero i limiti della metafisica (e dunque anche della teologia ). Essa , ricordiamolo, è un eccellente “letteratura “ se vogliamo ,una necessità dell’uomo , ma una pessima scienza .

Il suo campo d’azione si è ristretto . (il genoma non lo leggi né lo interpreti con la metafisica così come la morte cerebrale non la stabilisci con un pensiero astratto, pur anche profondo e speculativo.

Nessuno sostiene che se ne debba fare a meno, ma chi fotografa la realtà, vede oggi una FISICA in espansione e una meta-Fisica che non ha più il monopolio degli argomenti spiegabili in termini di ragione. In altre parole la metafisica non può più pretendere di essere al tempo stesso anche scienza.

Se

Che la metafisica sia letteratura (anzi poesia) lo dicevano alcuni neopositivisti. Che non sia "scienza" lo si afferma sempre partendo da Kant, forse senza averlo mai letto. Simplicio l'ha letto? La tesi di kant è condizionata dal suo presupposto, di come intende "scienza". E' vero che non è "scienza", è episteme, come ho già detto fondata sul solo principio che è incontrovertibile. E pensare che in Italia ( se Simplicio è italiano) abbiamo avuto dei veri metafisici, come Gentile ( non venga a dire quello del Fascismo, che qui non c'entra),Bontadini e, ancora vivebnte,Severino. Tutti gli altri termini da ... taverna li lascio a chi se ne gode, e lo dimostra ripetendolo sempre. Adesso mi aspetto la solita canzonatura stile del "nulla", dove Simplicio si è appropriato di cosa altrui,senza originalità. FORZA,FORZA con la presa in giro, forza, forza ...SIMPLICIO è grande, anzi sommo.

Se

La mia finale di ieri sera,assonnato, pur essendo "corretta" ( basti pensare all'inizio di quanto scrive Simplicio" , che potrebbe aver più rispetto del prossimo), è limitativa ( e chiedo venia). Nel discorso c'è un punto valido di riflessione ( che recuperavo nel mio inizio intervento). E' quanto scrive Simplicio: "Per completezza va aggiunto che , dal tempo di Locke e di Kant si era già capito quali fossero i limiti della metafisica (e dunque anche della teologia ). " Locke aveva avvertito non i limiti ma la difficoltà di procedere con il discorso metafisico ( l'oceano dell'essere, che Kant completò con le 'illusioni', nebbia - estese di ghiaccio che fanno apparire isole,terra farma ,dove non c'è). Ma Locke non avrebbe mai concluso che il sapere "sicuro" avrebbe sostituito la metafisica ( in termini di Dragor: i problemi teologici sono problemi della scienza).E allora perchè Simplicio non cita il Locke della ragionevolezza del cristianesimo: solo Cicero pro domo sua? Se Simplicio cita Kant lo faccia con coerenza: il filosofo tedesco non ha mai detto che le nostre conoscenze hanno valore esclusivamente analitico ( quindi Simplicio non può averlo dalla sua parte: sempre ... il "Cicero pro..."). La parte che segue (" Il nostro modo di concepire il mondo e la nostra ’esistenza è primariamente determinato dal rapporto che abbiamo con i condizionamenti culturali e ambientali che ci plasmano sin dalla nascita ") ci porta sempre al dualismo presupposto: per essere coerenti con questa posizione non possiamo nemmeno sostenerla, perchè presuppone che noi già "sappiamo" che c'è una comnoscenza non condizianata... appunto questa affermazione che facciamo ... altrimenti anche questa affermazione è condizionata ... e quindi non si può negare che ogni opzione è legittima: Simplicio, non sono sottigliezze, sono riflessioni critiche che ogni buon testo di filosofia richiama sempre. Per quanto concerne i miei studi e le mie capacità ( per i quali richiedo rispetto,caro signore) potrei fare un elenco ... e mostrare che spaziano per bene anche nel campo scientifico ( sulle neuroscienze che è un settore che non ho affrontato da giovane - tra l'altro è un settore abbastanza giovane- faccio presente che in Italia sono forse stato se non il primo, tra i primi, a sottoscrivere l'abbonanento A MENTE & CERVELLO,prima rivista bimestrale - dall'anno scorso mensile - : sotto gli occhi il numero di Luglio 2011,N.79, anno IX, in copertina: "L'ultima sigaretta -Psicologia:sognare ad occhi aperti. ecc.). Appena letti: "La conoscenza simbolica" edd.Greco,Muratori ( consiglierei il cap.3 "Simbolo,realtà,verità" sulla ... sicurezza di chi si limita all' "analitico"; " Entanglement, Il più grande mistero della fisica ", di Amir D. Aczel ( livello divulgativo)

*** Per chi ha sempre bisogno di prendersala con la teologia ( complesso edipico? trauma infantile? si può sempre uscire,crescendo) un discorsetto serio può essere la quotidiana consultazione di " Dizionario interdisciplinare di Scienza e Fede" ( un po' caruccio: ed 2002,€. 170,io l'ho preso a rate). Concludo: Simplicio sa che Popper è stato il primo a distinguere tra buona metafica ( metafisica influente)nei confronti della scienza, e no?
E quanta strada,dopo Popper e Wittgenstein , se ne è fatta contro quei dogmtismi neopositivisti ( riconoscendo, però' da onesto filosofo, l'importanza storica di questo movimento).

Simplicio

Carissimo SE il nostro è un dialogo tra sordi . Personalmente , per avvalorare le mie tesi , non sento il bisogno di sottoporti il mio curriculum vite, né l’elenco degli autori e dei testi importanti che ho letto ; so di non sapere , Ti direbbe Socrate .

Desidero tuttavia precisarti che il rispetto non si toglie alle persone (per quanto mi riguarda sarai sicuramente una degnissima e preparatissima persona.

Il rispetto tuttavia si può togliere alle idee ; idee che, oltre ad essere rispettabili, condivisibili e illuminanti, possono essere anche assurde, irriverenti, fanatiche,dannose , stupide ,illogiche ecc. ecc,

Solamente gli individui permalosi e privi di senso critico vedono offesa la propria persona quando qualcuno ride , annulla o rigetta il contenuto del loro pensiero .

Non a caso i più intolleranti e i più suscettibili alle offese li troviamo tra i fedeli delle religioni , ovvero tra quelle persone che si alimentano unicamente di "certezze" indimostrabili.
Ferma restando l’utilità del confronto ,(sul tema potremmo argomentare ancora per molti anni citando e suggerendo migliaia di autori a sostegno delle nostre tesi) temo che alla fine rimarremmo attaccati ai nostri convincimenti più forti.

Un caro e sincero saluto dal Trombone Volteriano che ha urtato la tua sensibilità.

Se

**** " Solamente gli individui permalosi e privi di senso critico vedono offesa la propria persona quando qualcuno ride , annulla o rigetta il contenuto del loro pensiero ".

**** "saluto dal Trombone Volteriano".

E Simplicio sarebbe sincero? Si rilegga tutto quello che ha scritto.

( I riferimenti agli autori li ha fatti anche Simplicio,no? E allora? So di non sapere ? E fino ad ora cosa ha fatto Simplicio ? Certo, alle obiezioni si risponde per dimostrare ... se si sa rispondere. E Socrate ... rispondeva, la sua ironia era tutt'altra cosa. Io non sono sordo, ne basta ... uno di sordo per non uscire dall'empasse).

Ps: Voltaire aveva ben altra statura intellettuale; non ha mai sostenuto che teologia = discorso su "nulla".

Simplicio

Farsi capire attraverso un breve scritto è sempre difficile e limitativo e talvolta impossibile ....... Appare ovvio , come sostiene anche SE , che non possiamo scrivere un trattato di filosofia per definire il nulla o per confutare il pensiero di un filosofo che ha argomentato ,con migliaia di pagine scritte, una sua riflessione che pure non condividiamo .....non è certo il blog, il sito più adatto.

Possiamo tutt’al più esprimere alcune considerazioni . Ad esempio : concetti come il “nulla” e l’ “infinito”, essendo mentalmente inconcepibili in quanto la nostra mente non è assolutamente in grado di immaginarli ,lasciano spazio a qualunque riflessione e divagazione che possono assumere un di carattere più immanente .

Tuttavia se qualcuno mi dice che anche dio è mentalmente inconcepibile ,posso pure associarlo al nulla metafisico .

Peraltro, la definizione del nulla non sempre richiede le speculazioni filosofiche del pensiero metafisico che di fatto ha logicizzato i frutti della della fantasia, né richiede espressamente l'uso di alchimie cogitative fenomenologiche ,pur anche interessanti; il più delle volte serve per fissare un concetto ( non c'è nulla, non vedo nulla, è una nullità, parli del nulla , nulla di tutto ciò è credibile , mi confonde il nulla , scegli me o il nulla ecc.) .

Resta il fatto che l’idea di uno spirito creatore mi risulta inconcepibile come il nulla ,sia nella sua primaria accezione metafisca, sia come verità assodata e inconfutabile . Forse non ho studiato abbastanza ) mi iscriverò a un corso di teologia ……uuuuuuu....

Va detto infine che leggere lo scritto di altri , comporta sempre il rischio di interpretazioni fallaci e fuorvianti .

Per capire la logica di qualunque concetto bisogna innanzitutto capire il linguaggio e intendersi sui significati attribuiti da chi, tali concetti, li ha espressi.

Ovviamente l’obbligo della comprensione vale per entrambi i dialoganti.

Un saluto cordiale e di stima al geniale Dragor.
p.s. (Anche SE dovrebbe rileggere tutto con più attenzione )

Se

Il problema,caro Simplicio, può essere esplicitato ( e venirti in aiuto) con una serie di riflessioni ben precise ( partendo dal fatto che noi, con la nostra ragione,intenzioniamo l'essere e quindi poi possiamo porre il problema del non essere , che tu chiami il nulla. ( tra l'altro sì è sempre osservato che il pensiero filosofico ha TRALASCIATO IL NULLA COME PROBLEMA MENTRE NEL NOVECENTO IL NULLA è diventato quasi il problema fondamentale ( Sartre, Heidegger, il "nihilismo" con tutte le sue sfaccettature). E' chiaro che non posso citarti alcuni testi sul tema perchè ... il tuo 'fastidio' nei confronti dei curricula vitae... lo devo rispettare). La tua obiezione sta in quel:"essendo mentalmente inconcepibili in quanto la nostra mente non è assolutamente in grado di immaginarli". Pensa (ma è solo un esempio che può dar corso al tuo inizio:"Farsi capire attraverso un breve scritto è sempre difficile e limitativo e talvolta impossibile ") come in altro ambito - la fisica e l'astronomia dei nostri tempi (ultimi decenni)- si introducono concetti (realtà) mentalmente inconcepibili: la materia oscura e l'energia oscura sono per noi "inconcepibili" e non abbiamo certezza che esistano "realmente". ALLORA? Gli scienziati sono però tutti d'accordo sulla loro esistenza perchè, partendo dall'osservazione dei fenomeni noti ( es. forze gravitazionali) e non riuscendo a dare risposta con la realtà che conosciamo (questa materia,questa struttura 'atomica, con queste particelle di questo "universo" subatomico),introducono ( principio di causa)questo discorso sull'energia oscura, ecc. IN ANALOGIA è quanto fa il metafisico ( o il teologo razionale): dall'osservazione dell'orizzonte : Ragione -Essere ( e il nulla viene "intenzionato" - questo significa parlare con senso, con significanza, del ...nulla in questa "dimensione") si introduce il problema di Dio. Non è un logicizzare la fantasia , anche se la fantasia opera sempre ( e le dimensioni non-euclidee,i fenomeni quantistici,quelli della relatività speciale, dei buchi neri, della materia oscura ... non si avvalgono della fantasia?). Questo fatto "umano" ti porta all'affermazione che fai ( tra l'altro il termine 'fantasia' è forviante, e non posso,se mi credi, indicare il pechè , altrimenti passerei tutta la mattinata qui ). Mi fermo , penso che basti un cenno, anche perchè questi concetti sono vecchi come il problema stesso che stiamo affrontando, basta documentarsi bene ( con l'avvetenza che il ricorso agli esempi va preso nei limiti ... di ogni esempio).

Dopo la tua solita battuta uuuuu sono d'accordo in quello che scrivi. Ma dimmi (con sincerità) era questa la tua posizione ,all'inizio? Tu oggi problematicizzi, ALLORA invece sentenziavi: DIO è NULLA, la teologia tratta di ..."nulla". Bisogna essere coerenti fino in fondo. Oggi dici: " l’idea di uno spirito creatore mi risulta inconcepibile come il nulla ".

Ti manca un ultimo punto: studiare prima della teologia ( "Forse non ho studiato abbastanza ) mi iscriverò a un corso di teologia …"),studiare,ripeto logica minor: ***SE una realtà mi risulta inconcepibile... faccio un salto logico - ed è qui che il nulla 'ci frega tutti' - se concludo col dire che ALLORA non esiste. Ho i piedi per terra, sto perdendo il tremno e saluto.
Buona giornata.

Se

"concetti come il “nulla” e l’ “infinito”, essendo mentalmente inconcepibili IN QUANTO la nostra mente non è assolutamente in grado di IMMAGINARLI "

"pensiero metafisico che di fatto ha logicizzato i frutti della della FANTASIA "

Immaginazione,fantasia ??? da che parte stare? (Anche SE dovrebbe rileggere tutto con più attenzione ). Simplicio non ha bisogno di attenzione.

Ora devo stare attento che questo collega di lavoro non mi rubi la bistecca che ho messo da parte per scrivere.

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