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01/09/11

Commenti

Alex

Non solo Kagamé...C'è anche tutto quello Nicolas Sarkozy dovrebbe dire ai rwandesi e ai francesi e non dirà mai tipo Io m'inchino davanti alle vittime del genocidio. A nome del mio paese, a nome del mio popolo, vi chiedo perdono....oggi, vorrei ricordare le responsabilità storiche della Francia in Ruanda...come l'ha fatto per il Belgio, il primo ministro Guy Verhofstadt, a Kigali, il 7 aprile 2000....sarebbe già un buon inizio...

Alex

dragor

Se Sarko si scusasse in questo modo, sarebbe moralmente tenuto a estradare gli assassini rwandesi e punire i colpevoli francesi. Ecco perche' si guardera' bene dal percorrere questa strada. Molto meglio stringere la mano a Kagame e nello stesso tempo riarmare gli Interahamwe nel Kivu

dragor (journal intime)

dragor

Wow, mi hanno dato la HP su Paperblog!

dragor (journal intime)

Marcello

se chiedesse queste cose in modo sfacciato non le otterrebbe mai. se invece tratta la cosa con tatto e diplomazia, (magari in cambio di qualche contratto) potrebbe riuscire ad ottenere la testa dei colpevoli

marianna

Ciò che scrivi è onesto e giusto perché hai vissuto sulla pelle la tragedia del genocidio.
Ma difficilmente Kagame, da buon politico, parlerà come dovrebbe o come tu vorresti.
Ogni volta che leggo di questi particolari relativi agli eventi del '94 rabbrividisco.
Penso a tanta gente che senza colpa alcuna è stata massacrata e offesa e ritengo che mai potrà esserci perdono per criminali del genere, francesi o africani che fossero.
Voltare pagina è corretto però la giustizia terrena dovrebbe essere messa comunque in condizione di espletare processi regolari e comminare le giuste pene a chi si è macchiato di delitti umanamente assurdi.
Complimenti per l'HP ma non riesco a vederlo su Paperblog.Sai che ancora non mi oriento?
Un abbraccio affettuoso.
Marianna

dragor

Marcello, per ottenere la testa di Mitterrand dovrebbe rifornire gratis la Francia di coltan per almeno 2 secoli :-)

dragor (journal intime)

dragor

Cara Marianna, mi fa piacere che siamo sintonici su questo argomento che, co;e sai bene, mi sta molto a cuore. E' vero, non tollero l'idea che questi assassini o complici di assassini circolino liberamente fra noi o siano morti e venerati come santi. Se fossi il presidente del Rwanda, m'infischierei della correttezza politica e direi le cose come stanno. Secondo me i francesi sono ancora piu' colpevoli, perche' non hanno la scusa di essere dei poveri contadini ignoranti e rimbecilliti dalla propaganda dei borgomastri e dei preti. Da parte loro si tratta di un calcolo cinico e razzista.
Il mio post si trova sulla HP di Paperblog che puoi vedere cliccando sul link del tuo o del mio blog. E' in alto, in posizione centrale, il terzo fra i 3 riportati in HP. Spero che tu lo trovi, almeno ricevera' 1 visita :-)

Un abbraccio, a presto

dragor (journal intime)

marianna

Sono poi riuscita a vedrlo subito dopo.
Un abbraccione affettuoso.
Certo che sono in sintonia con te. Sempre.Ne dubiti?
Marianna

françoise

Non solo Paul ma tutti noi rwandesi che abbiamo visto sterminare le nostre famiglie per l'unico motivo di essere tutsi dovremo gridare ciò che hai scritto al mondo intero e pretendere giustizia!!! Dobbiamo depositare "une plainte" presso i tribunali internazionale contro la Francia, urge trovare avvocati bravissimi che vogliano affiancarci in questa missione che dovrebbe diventare la nostra ragion di esistere.
Grazie Dragor per ricordarcelo...
Françoise

dragor

Francoise, certo che dobbiamo trascinare la Francia in tribunale. La partita e' ancora aperta e sara' chiusa soltanto quando avremo giustizia. Lo dobbiamo ai nostri morti.
Un saluto affettuoso

dragor (journal intime)

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