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REMEMBERING ADELE

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24/01/12

Commenti

Alberto

Caro Dragor, la situazione è persino peggiore di come l’hai descritta. Perché all’inefficienza voluta dalle lobby si aggiunge altra inefficienza causata dagli incapaci o da chi non fa il proprio dovere. Esempio tipico: andare in Posta per spedire una raccomandata e metterci un’ora. Un solo sportello aperto, e l’impiegato che “se la prende comoda”.

Di fronte a queste cose mi arrabbio anche più di te, nella mia vita ho fatto decine di esposti e di denunce, ma non c’è niente da fare: non cambia niente. Un esempio per tutti: alcuni anni fa ho denunciato un collega che si faceva timbrare il cartellino da due suoi amici. E’ venuta la finanza, ha fatto delle indagini. Poi più niente. NIENTE. Tutto finito nel nulla.

Tutto il “sistema Italia” è basato sulla disonestà. Lo sanno tutti. Negli ospedali italiani, per esempio, non fanno carriera i medici più bravi, ma quelli che hanno gli appoggi giusti. E non ci lamentiamo se poi negli ospedali italiani la gente muore per una appendicite! Nella Pubblica Amministrazione tutti gli incarichi importanti sono dati a “persone di fiducia” e per forza poi che nello Stato italiano non funziona nulla!

Questo sistema non vige solo nello Stato ma anche in molti settori privati. Imprenditori con ampie conoscenze politiche riescono ad avere appalti, sovvenzioni, prebende, incarichi, ecc. ecc. e l’evasione fiscale è arrivata a livelli altissimi perché da oltre 50 anni è stata tollerata praticamente da tutti i governi dalla Repubblica. Avevano forse paura di perdere i voti degli evasori…

Ma arrivato a questo punto devo precisare una cosa: non è affatto vero che tutti gli italiani siano “mafiosi” o asserviti a questo sistema corrotto e disonesto. Molte persone lottano per cambiare questo stato di cose. Molte persone fanno ogni giorno il proprio dovere senza pretendere altro che il proprio stipendio. Ma non contano. Non figurano. Perché sono sempre gli altri, i disonesti, ad avere l’onore della prima pagina.

Prendiamo come esempio l’ormai famoso caso del transatlantico affondato: a sbagliare sono stati in pochi, il comandante e probabilmente gli ufficiali della nave, che non hanno aiutato le persone in difficoltà, e hanno abbandonato la nave, venendo meno al loro dovere. A loro va giustamente tutto il nostro disprezzo. Ma nello stesso momento molti membri dell’equipaggio e dei Vigili del Fuoco, della Marina, della protezione civile, hanno fatto il loro dovere e hanno salvato la vita a 4.000 persone. Nonostante tutto, viva l’Italia.

Clay

Ciao dragor,
ti ho inviato una mail con una segnalazione piuttosto importante.
Appena puoi...

Grazie e ciao.

Clay

Grazie dragor.

Clay

Ivano

Ieri ho lasciato un commento. Che fine ha fatto?

dragor

Ivano, purtroppo non l'ho visto. A volte Typepad fa strani scherzi. Vuoi riscriverlo? Sono curioso di leggerlo

dragor (journal intime)

dragor

Alberto, se ho capito bene, parli di una dittatura della minoranza sulla maggioranza. La cosa mi sembra credibile. Per qualche motivo, spesso la delinquenza è dominante e l'onestà recessiva, cosi' bastano pochi a imporre il loro marchio su un gruppo sociale. Bisognerebbe che le persone oneste si ribellassero a questo sistema, invece di subirlo passivamente. Se tutti facessero come te, denunciando il malcostume, sono sicuro che le cose cambierebbero.
Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

Pim

Ora non ci sono più nemmeno i facchini...

marianna

Tutto più che vero. Purtroppo. E una maggiore istruzione rispetto al passato non è servita affatto ad aprire gli occhi alla gente.
Specie le giovani generazioni, che sono incapaci di ribellarsi e seguono l'andazzo dei "padri".
Perché?
Perché dai banchi di scuola hanno abdicato alla politica, presi solo da un benessere futile, che oggi li lascia in brache di tela.
Un abbraccione.
Marianna

dragor

Pim, almeno so arrivati i carrelli?

dragor (journal intime)

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