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11/02/12

Commenti

Alex

Il tizio non è stato condannato per avere pronunciato la parola "negro" o l'espressione "lavorare come un negro" (un'espressione positiva in francese)...il tizio è stato condannato per avere detto "ho lavorato come un negro anche se non so se i negri hanno lavorato sempre così tanto". Insomma, il tizio è stato condannato per avere usato un vecchio "cliché" che associa i neri con la pigrizia...Se Guerlain avesse usato un eufemismo tipo "non so se i neri...ecc..." sarebbe stato condannato lo stesso.

Buona domenica, Alex

Ivano

A parte i dettagli del caso, sono tra quelli che ritengono che il significato della originario delle parole non dovrebbe andare perso. Il termine "negro" detto come un insulto io l'ho imparato dalla tv e dal cinema. Quando si parlava di schiavitù in America, veniva sempre fuori questo "negro". Se i film fossero stati doppiati usando la parola "nero", oggi in Italia negro non averebbe valenza spregiativa. Qui non abbiamo mai avuto la schiavitù (in tempi recenti) ed io che vivo in provincia, i primi uomini di colore che ho visto trasferirsi qui risalgono a non più di 25 anni fa. Se durante il fascimo ci siamo macchiati di razzismo, questo non riguarda nè la cultura italiana in genere, ne le generazioni nate dopo. Per essere veramente razzisti ritengo si dovrebbe aver a che fare direttamente con il "diverso", altrimenti è pura teoria. Per questo ritengo si debba parlare più in generale di intolleranza e solo in casi sporadici di vero razzismo. La stessa cosa vale per ebreo: se lo dici per offendere è una cosa, ma altrimenti non dovrebbe essere offensivo. Il saluto romano poi? Dovrebbe essere romano e non nazi-fascista, ma negli anni '30 l'hanno "rovinato" ed oggi se ti sogni di farlo anche solo per scherzo ti arrestano. Secondo me è tutto un pò troppo esagerato. Da noi in Veneto è in uso il termine MONA che può essere usato per scherzo, per prendere in giro, o per insultare. Dipende dal tono, dalla situazione e dalla frase. Dovrebbe contare sempre il contesto e il modo in cui usi certi termini.

dragor

Alex, dubitando che i nègres avessero sempre lavorato, Guerlain voleva "far ridere la giornalista". In ogni caso è stato condannato per la totalità dellza frase. SOS Racisme ha detto che "lavorare come un negro" evoca la schiavitù.

dragor (journal intime)

dragor

Si' Ivano, è una questione di sfumature e in questo senso anche un termine normale puo' diventare offensivo. In America il peggiorativo di negro è "nigger". In Francia si continua a cambiare termine alla ricerca della correttezza politica. Prima Noir, poi Black e adesso Kebla, ossia Black al contrario, secondo l'argot delle banlieues. In compenso in Africa i bianchi si choiamano muzungu (straniero) che a volte puo' suonare come il "gringo" dei messicani.
Cizao, buona giornata

dragor (journal intime)

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