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01/02/12

Commenti

Alberto

Caro Dragor, questo tuo post sulla religione mi sembra parecchio diverso dal tuo solito: più ragionato, meno polemico. Mi piace e mi ha fatto riflettere.

Per quanto mi riguarda ho risposto quasi sempre C, quindi sono una persona che pensa con la propria testa. Tuttavia non mi sembra il caso di lavorare la domenica e di riposare tutti gli altri giorni: sarebbe un po’ eccentrico, non trovi? Non mi iscriverò neanche ad un club di nudisti perché ritengo che l’abbronzatura si possa prendere anche indossando un paio di slip.

Per come la vedo io, il fanatismo non è solo religioso: il fanatismo prende molte forme: ci sono i vegetariani che non solo non mangiano carne ma neppure latte, uova, ecc. Ci sono i non fumatori che non tollerano un fumatore neppure in uno spazio aperto. C’è il fanatismo calcistico – che potrebbe sembrare una sciocchezza, ma ieri in Egitto ha fatto 70 morti!

Anche la moderazione prende molte forme: ci sono credenti che accettano che gli altri professino una religione diversa dalla loro. Ci sono atei che tollerano i credenti e non li considerano (come fai tu) degli imbecilli. Insomma ci sono molti modi di stare su questa Terra. Io sono per la tolleranza e il rispetto reciproco, e questa cosa la applico ad ogni settore dell’esistenza (fumo, religione, ecc.)

Vedo però che molti non fanno altro che spargere veleno contro gli altri, perché li ritengono diversi da loro, o per un motivo (per esempio la religione) oppure per un altro (la fede calcistica o qualsiasi altra cosa). Nascono così odi, inimicizie, rivalità che ci portano a vivere in una situazione di eterno conflitto gli uni contro gli altri. Le guerre sono solo l’estrema conseguenza di tutto questo.

Vale la pena continuare con questo atteggiamento? Non sarebbe invece l’ora di cambiare?

marianna

Divertentissimo!!!
Buon week-end.
E un abbraccio affettuoso.
Marianna

dragor

Si', Alberto, il fanatismo ha molte forme. Ma quello religioso è organizzato, ufficiale, viene imposto comer legge morale e in certi casi è sistema di governo. Ecco la differenza. Sarebbe come se i supporter dell'Inter avessero il potere politico e proibissero il tifo per ogni altra squadra, ammazzando chi si permette di tifare Roma o Juventus. In certi paesi succede proprio questo e si sta cercando di farlo succedere in Egitto, in Tunisia, in Libia, nel Kuwait. Ecco perché ho sempre sostenuto che le religioni non devono uscire dalle chiese, dalle moschee e dalle sinagoghe.
Non penso che siano imbecilli i cristiani, i musulmani o gli ebrei. Penso che siano imbecilli il cristianesimo, il giudaismo e l'islamismo, come il fascismo o il razzismo. La critica a un'idea non è sinonimo d'intolleranza ma di libertà. Per cambiare, come dici tu, vanno combattute le ideologie fondate sull'odio, sulla divisione e sull'intolleranza, prime fra tutte le religioni monoteiste

Ciao, buon sabato

dragor (journal intime)

dragor

Grazie, cara Marianna. Buon weekend anche a te, a presto

dragor (journal intime)

Aliceagnese

Caro Dragor, i test sono divertentissimi ma è evidente che sono rivolti (come i dieci comandamenti) esclusivamente a lettori maschi - escluso forse quello sulla copertura del corpo. A quando una replica al femminile per saggiare quanto sono religiosamente fanatiche le donne? Io a volte ho il sospetto che lo siano quanto e più degli uomini.
Un caro saluto

dragor

Agnese, ma le religioni monoteiste sono macho, scritte dai maschi per i maschi. Riflettono il machismo delle tribù del deserto da cui derivano. In ogni caso niente vieta alle donne di sgozzare la figlia, lavorare il giorno dii festa o digiunare di nascosto :-)

dragor (journal intime)

Aliceagnese

Sono contenta che la pensi come, Dragor: una volta mi azzardai a scrivere su facebook che a mio parere le religioni monoteiste sono un tantino anche maschiliste (malgrado la Shekinà dei cabbalisti ebrei, il culto della Madonna nei cattolici e la venerazione dei mistici sufi nei confronti di Fatima, la figlia del Profeta) e per poco non venni lapidata - anche da parecchie donne e la cosa mi sconcertò. E' vero, queste religioni sono nate in ambienti che poco concedevano ai diritti e alla sensibilità delle donne ma è desolante osservare quanto i loro precetti sono stati assimilati dalle donne stesse: forse Sara non sarebbe stata capace di sgozzare Isacco (c'è anzi un racconto talmudico che descrive come sia morta di dolore credendo che il ragazzo fosse stato realmente sacrificato da Abramo); ma le mamme musulmane, anche quelle che vivono in Europa, di solito non si oppongono alla crudele infibulazione delle figlie né ai matrimoni forzati che a queste ragazze vengono imposti dai padri; in Italia una grossa fetta del pubblico femminile delira d'entusiasmo per la santificazione di Woityla (forse il più antifemminista fra tutti i papi del XX secolo e si che ce ne voleva!); e mi è accaduto di sentire alcune ebree ortodosse giustificare serenamente il fatto che la legge ebraica proibisca alle donne lo studio della cabbala - cosa che, del resto, non credo vera perché non tutti i rabbi sono d'accordo su questo argomento.
Un caro saluto

dragor

Cara Alice Agnese, in molti post ho denunciato il machismo delle religioni monoteiste che codificano e santificano tutti i fantasmi del maschio mediterraneo. E anche la colpevole indifferenza delle femministe europee nei confronti delle donne discriminate, lapidate e violentate secondo le regole della Sharia. Quando non propongono, come la parlamentare Livia Turco, di portare il burka per "solidarietà" con le schiave. In questo post

http://dragor.typepad.com/journal_intime/2012/01/notte-in-tunisia-non-%C3%A8-il-titolo-del-celebre-tema-di-dizzy-gillespie-ma-una-triste-considerazione-in-tunisia-%C3%A8-scesa-la.html

faccio notare come anche certe donne arabe parlino di libertà portando il simbolo dei loro aguzzini.
Non si cointano i post che ho scritto contro Wojtyla. Quanto ai rabbi, su Israele sta soffiando il vento integralista e loro si adeguano. Puoi dirmi come posso trovarti su Facebook?
Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

Aliceagnese

Caro Dragor, in fb sono presente con il mio nome e cognome, Renata Procacci. Buona giornata a te!

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