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REMEMBERING ADELE

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« Rwanda, la parola all'opposizione | Principale | Sulle tracce di Gustave »

15/03/12

Commenti

marianna

Meraviglioso questo post!!!
Un giorno voglio assolutamente venire anch'io a fare visita a Gustave.
Se lo rivedi, digli di attendermi.Non sto scherzando.
Mi hai incuriosito troppo.
Attraverso il tuo racconto sento l'Africa ancora più vicina.
Buona giornata e un abbraccione.
Marianna

marianna

Nell'attesa me la manderesti la foto di Gustave?
L'ultima del post.E' troppo carina.
Merci.
Marianna

Alex

Non ci sono altre bestiole da fotografare...qualche uccello...Francamente, mi fa pena Gustave : vecchio, sdentato, in sovrappeso....e poi questo nome ridicolo....non potete lasciarlo in pace....secondo me, non hai visto le lucertole pero hai sentito il ronzio delle mosche e le punture delle zanzare :-)

Alex

Alberto

Anche a me questa storia puzza un pò di bufala... però il racconto è molto divertente!

dragor

Cara Marianna, aspetta che trovi Gustave e la sentirai vicinissima! Nell'attesa posso mandarti la foto, ma non l'ho fatta io...
Un abbraccio, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Alex, sdentato non direi, almeno a giudicare dalle foto. Mi sonço scordato di chiedere a Patrick perché lo ha chiamato Gustave,bisogna che lo richiami. Forse gli ricordava suo zio

dragor (journal intime)

dragor

Alberto, non è come il mostro di Loch Ness. Gustave esiste, è stato fotografato e c'è gente che circola con una gamba di meno per colpa sua, per non parlare di quelli che non circolano più perché Gustave se li è mangiati. Devo fargli la foto, è soltanto questione di tempo.

dragor (journal intime)

Pim

Ahahahah, c'ero quasi cascato!

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