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REMEMBERING ADELE

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« Nessuna festa per Aisha | Principale | Storia belga »

08/03/12

Commenti

marianna

Terribile.
Non ho motivo di ritenere che non fosse questo lo spirito che animava i colonizzatori tanto laici quanto religiosi. E con loro pure i mercanti andati solo per fare affari sulla pelle della popolazione locale.
Tuttavia il cristianesimo che si propone ai missionari d'insegnare è di una sciatteria e di una superficialità, per non dire crassa ignoranza, che peggio di così non si può.
Sono i tempi certamente.
Anche Hegel riteneva l'africano un "non essere umano" ed era Hegel.
Ma questo non è cristianesimo.
Bisogna saper leggere la Storia con capacità critica, facendo i dovuti distinguo e rapportandosi sopratutto ai tempi ,culturalmente parlando, in cui certe affermazioni venivano fatte.
Grazie, comunque, per la documentazione che è molto interessante.
Un abbraccio affettuoso.
Marianna

Pim

Molti missionari, dici giustamente, non tutti: il mondo è pieno di esempi più edificanti di quelli riportati dal documento che citi (peraltro interessante per capire la politica colonialista dei paesi occidentali).
Ricordo mia zia, suora missionaria in Siria e Vicino Oriente, la quale essendo infermiera passava giorni e notti in sala operatoria. Si preoccupava della salute della gente - mettendo a repentaglio la propria, tantevvero che si beccò tutte le malattie tropicali possibili e immaginabili. Curava, questa era la missione che si era data: non evangelizzava né colonizzava. Se fosse stata ragazza oggi, sarebbe con MSF.

Ciao Dragor, buon fine settimana.
Pim

Tesea

Naturalmente i missionari presenti, dopo aver ascoltato la dichiarazione di Monsieur Jules Renquin , Ministro delle Colonie Belghe in Congo nel 1921, gli fecero 'marameo' e iniziarono il loro lavoro senza tradire la purezza dei principi della loro missione cui avevano dedicato la vita.
Tesea

dragor

Cara Marianna, la religione non la fanno i libri, la fanno le persone. E oggi, con i dovuti distinguo, la musica non è molto diversa. Monseigneur Perraudin ha scritto "I dieci comandamenti del popolo Hutu" nel 1957, un testo ancora più razzista del discorso di Renquin. E fino a pochi anni fa Guy Theunis pubblicava Kangura, la rivista piu' razzista della terra. Per non parlare di quello che oggi, nel 2012, sentiamo alla radio e leggiamo sulla stampa religuiosa. L'unica voce critica sono i cattolici di Goliath, una goccia nel mare.

Buona notte, un abbraccio, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Pim, anch'io ho conosciuto dei religiosi realmente desiderosi di aiutare il prossimo, come tua zia. Ma nella chiesa non devono contare molto,visti i risultati.
Buona notte, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Tesea, ho l'impressione che "marameo" lo abbiano fatto a noi...

dragor (journal intime)

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