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« Nyanza | Principale | Colpo di scena in Rwanda: Victoire Ingabire si ritira dal processo! »

12/04/12

Commenti

Alex

C'est sur que ramasser son mari à la petite cuiller devait être une des principales préoccupations de la veuve Habyarimana...elle venait juste de le pulvériser façon puzzle en plein vol à l'aide d'un missile :-)

Alex

dragor

Et elle l'a fait tomber dans son jardin. Ça peut faire aussi de l'engrais...

dragor (journal intime)

Pim

La fotografia del bagno di Habyarimana è emblematica, se si pensa alle condizioni generali della popolazione di quella parte d'Africa - e non solo. Un vero schiaffo alla povertà. Un altro buon motivo per augurarsi che i suoi resti siano stati mangiati dal gatto.

marianna

Grazie, carissimo Dragor, per questa visita guidata interessante, che mai avrei potuto fare se non venendo in Rwanda.
Quello che non capisco è perché un museo proprio in quella casa.
Probabilmente nella logica di un'eventuale riconciliazione tra le due parti.
Non saprei proprio spiegarmene diversamente il senso.
Ovvero,date per scontate certe gravi responsabilità, voltiamo pagina, si sono detti i responsabili governativi.
Ma i morti?
Chi darà loro giustizia?
Logiche complesse.
Anche perché, per perdono e riconciliazione , comunque occorrono dei tempi lunghi.
E' impensabile umanamente.
Un abbraccio affettuoso e buon pomeriggio.
Marianna

dragor

Si' Pim. Almeno il gatto ha la pancia piena :-)

dragor (journal intiume)

dragor

Cara Marianna, a proposito del museo ho rivolto esattamente la tua domanda e mi hanno risposto: "Perché non c'erano altri spazi disponibili". Ma io credo che sia unza forma di vendetta. Habyarimana odiava i Tutsi, aveva proclamato in tutte le lingue che mai e poi mai i rifugiati Tutsi sarebbero tornati in Rwanda. Cosi' gli hanno fatto un museo Tutsi nel salotto...

Grazie per l'apprezzamento. Un abbraccio affettuoso, a presto

dragor (journal intime)

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