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« Rwanda, basta con i luoghi comuni | Principale | Shaima, l'assassino era un islamico »

29/05/12

Commenti

marianna

Non ho visto il film ma storicamente ricordo bene il massacro avvenuto nella scuola.
Orrenda carneficina.
Sono curiosa di capire perché questa disgustosa battuta, messa in bocca ad un prete, ma che sarebbe stata comunque tale se fosse stata pronunciata da chiunque.Prete o non prete.
L'essere umano raggiunge certi vertici d'iniquità, e si ripete, al punto da fare non solo accaponare la pelle ma vergognarsi di essere uomini o donne.

Un abbraccio affettuoso e ancora buona notte.
Marianna

marcello

la battuta del prete mi ricorda la scena di frankestein junior, quando scavano la fossa al cimitero.
http://www.youtube.com/watch?v=olKKWG3HwOg

dragor

Cara Marianna, sembra la battuta del vicepresidente del CNR De Mattei quando dice che il terremoto in Giappone è un segno del paterno amore di Dio. L'iniquità non è soltanto quella di chi commette certi crimini, ma anche di chi li considera segni d'amore. Come l'amore di Dio quando genocida l'umanità con il Diluvio o di Gesù quando condanna i dissidenti alla tortura eterna. Segno di una certa confusione mentale.
Un abbraccio, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Larcello, grazie per avere rievocato questo classico. In effetti, quando piove nella fossa, Martin Feldman è contento come il prete quando guarda la distesa di cadaveri...

dragor (journal intime)

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