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13/06/12

Commenti

marianna

Carissimo Dragor, il motivo per cui la gente e i movimenti non si mobilitano come invece sarebbe doveroso facessero, a mio avviso, è un forte ripiegamento egoistico su se stessi in Italia e sui propri problemi. Specie quelli di natura economica.La paura di ritornare poveri dopo lo scialo e lo spreco un po' di tutti.
La cosa è comprensibile solo in parte e sul versante psicologico ma non giustificabile e poi, altra cosa grave, la maggior parte delle persone guarda da sempre solo nel cortile di casa propria.
La politica estera non esiste. Anche a scuola gli stessi insegnanti trattavano e trattano in prevalenza argomenti localistici.
Se ne tiene conto del "fuori" solo quando riguarda le grandi nazioni (Usa, Germania,Gran Bretagna, Francia etc..)oppure se qualcosa riguarda gli emergenti(Cina, India, Brasile) ma con limitazione, e solo perché perché le loro politiche in qualche modo interferiscono in positivo o in negativo con il "caso" Italia.
Dei PVS non importa nulla a nessuno.
Anche sulla stessa Libia, finito Gheddafi, si sa poco o nulla.
Questa è un'accusa che muovo sopratutto ai nostri giornali e ai media in generale.
Non si fa opinione ed è logico che poi c'è disinteresse per problemi di una certa gravità come quelli che tu elenchi.
Ultimamente delle deprecazioni ci sono state nei confronti della Siria. Ma poca cosa.
Questo indipendentemente dall'influenza che possono avere le religioni. Queste per me sono dei topolini di fronte all'elefante che è il mondo del business, dei grandi affari, dell'alta finanza, che condiziona notevolmente un po' le politiche dei singoli Stati.

Ti abbraccio e ti ringrazio di aver proposto un argomento molto stimolante.
Ottimo post.
Buona serata!
Marianna

Alberto

Condivido il post di Marianna. Adesso pensiamo tutti a noi stessi e ai nostri problemi. il caso Siria poi indigna tutti parecchio ma nessuno si decide a fare niente. Le notizie che arrivano da quel Paese sono terribili. Ma hanno ben poco (anzi nulla) a che fare con la religione. Tu strumentalizzi tutto ai tuoi fini (o ai tuoi pregiudizi).

dragor

Cara Marianna, io penso che il motivo della non-mobilitazione non sia economico ma ideologico. Per certi eventi la gente si mobilita e come, vedi le manifestazioni in Francia quando si credeva che l'assassino dei piccoli ebrei fosse un neonazista o nel mondo intero quando si credeva che l'assassino dell'americo-irachena fosse un facho. Quando si è scoperta la verità, silenzio di tomba.Non era politicamente corretta. Cosi' per la Siria non si mobilita nessuno, forse perché si ritiene che sia una questione interna fra islamici. Di nuovo il relativismo culturale, visto che non si puo' prendersela con l'occidente, l'America o Israele.
Un abbraccio, a presto

dragor (journal intilme)

dragor

E' vero Alberto, per quanto concerne l'armata siriana le notizie che arrivano da quel povero paese non hanno niente a che fare con la religione. Ma per quanto riguarda gli oppositori, hanno tutto a che fare. L'opposizione è armata e finanziata dall'Iran, dallo Yemen, da Hezbollah, da Hamas, si dice anche da Al Quaeda. E' composta in gran parte da islamisti, anche se non mancano i sinceri democratici. Lo so, ho informatori sul posto e in Turchia. E questo conferma la regola: purtroppo nei paesi islamici la democrazia sembza impossibile. Se vincerà l'opposizione, i democratici saranno messi in minoranza e la Siria seguirà la sorte della Libia, della Tunisia, dell'Egitto. Quando gli islamici sono in maggioranza (o anche in minoranza,visto che reclamano sempre un potere superiore al loro peso effettivo)la scelta sembra essere unicamente fra dittaura islamica o dittatura militare.
Ciao, buona giornata, a presto

dragor (journal intime)

Pim

Sono d'accordo con Marianna. La crisi economica globale sta rinchiudendo le popolazioni "occidentali" all'interno dei propri egoismi locali, rendendo la gente attenta solo a salvaguardare i propri interessi. Comprensibile ma non giustificabile, appunto. Ciò che ad esempio sta avvenendo in Siria è atroce (per me in modo particolare, ci sono stato nel 2008 e mia zia trascorse lì vent'anni della propria vita), eppure non ho visto manifestazioni pacifiste né pubbliche prese di posizione al riguardo. Colpa anche dei media, soprattutto delle televisioni, che documentano l'opinione pubblica sui fatti di politica estera in modo estemporaneo. Mala tempora currunt, caro Dragor...

dragor

No Pim, la gente è ancora prontissima a mobilitarsi. Quando si credeva che Merah fosse un fascista, si sono sprecati i cortei, i sit-in e gli interventi di SOS Racisme. Tutti scomparsi quando si è scoperto che lo stragista era islamico.
La gente si mobilita quando l'evento è politicamente corretto. Purtroppo sembra che i bambini usati come scudi umani dai siriani non lo siano. Oh, se li usassero gli americani!

dragor (journal intime)

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