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08/07/12

Commenti

marianna

Carissimo Dragor, personalmente nulla mi stupisce di ciò che la rivista "Golias"riferisce e che tu ci comunichi.
Tutto si sarebbe potuto evitare prima e si eviterebbe oggi e in futuro se in Vaticano(diritto canonico) si decidessero ad abolire il celibato dei preti.
E' un argomento che conosco bene, perché ho avuto conoscenze dirette di ex-preti che, per evitare questi ignominiosi pasticci, hanno preferito spretarsi e sposarsi regolarmente con la persona che amavano.Vivere cioé una corretta sessualità. E sono stati degli ottimi padri di famiglia.
Questo è stato possibile(l'espletamento delle pratiche) più agevolmente negli anni del pontificato di papa Paolo VI.Da Giovanni Paolo II e con Ratzinger le cose si sono complicate e di parecchio anche.
Io non vedo altra soluzione se si vuole sul serio cancellare una pesante vergogna che grava poi ,e pesantemente, su tutti gli appartenenti alla Chiesa.Preti e laici.
In breve meno ipocrisie, meno deviazioni sessuali e più normalità.
Un abbraccio affettuoso.
Buona serata.
L'argomento è spinoso e merita comunque ulteriori approfondimenti e riflessioni.
Il mio commento è piuttosto spicciolo ma il nocciolo rimane ed è "basta".Che i preti siano liberi ,come avviene nel mondo protestante ,di vivere una vita come tutti gli altri esseri umani. A meno che queste persone non abbiano problemi personali e sessuali particolari per cui, con tutte le libertà concesse, non cambierebbe nulla.
Attualmente sembrerebbe che, a proposito di possibili deviazioni in nuce, nel reclutamento si faccia una maggiore attenzione e si facciano esami più approfonditi per chi volesse prendere l'abito talare.
E questo lo ritengo solo un piccolissimo passo in avanti.
Per il prete africano poi la scelta del celibato è decisamente contro natura e bisognerebbe davvero stare molto attenti.Nessun "arruolamento" solo per fare numero e mandare statistiche a Roma. Guai!!!

Marianna

Alberto

E' proprio il caso di dire MALE VOLUTO NON E' MAI TROPPO! :-(

Alberto

su questo tema, ho trovato una dissacrante vignetta di Edoardo Baraldi:

http://www.flickr.com/photos/edoardobaraldi/6059804547/in/set-72157627482733950/

Pim

I preti sono uomini come tutti gli altri: e qualche volta riescono ad essere persino peggio, con l'alibi della religione. Penso anch'io come Marianna che il celibato sia una delle cause principali, il sesso represso può diventare un'ossessione e sfociare in comportamenti "devianti". In questo senso i protestanti sono più pragmatici e infatti le percentuali parlano chiaro. D'altra parte non c'è alcun riferimento evangelico alla regola del celibato e i primi sacerdoti cristiani erano sposati.

Ciao Dragor, a presto.
Pim

dragor


Cara Marianna, io credo che aderire a una religione significhi sottomettersi alle sue regole. In fin dei conti sono divine e richiedono l’obbedienza assoluta. Se si pretende di cambiarle, non si è più religiosi ma liberi pensatori. Penso che le religioni vadano accettate o rifiutate in blocco, non cambiate. Prendere o lasciare. La religione cattolica impone il celibato ai preti. E’ una delle cose che la differenzia dai protestanti. D’accordo, è una regola stupida e dannosa, ma com’è noto non tutte le regole delle religioni sono utili e intelligenti. Un corretto comportamento sessuale è quello che si richiede non dico a un prete, ma a ogni persona civile. E’ un punto di partenza, non di arrivo. Quando i preti avranno imparato a comportarsi sessualmente da persone civili, sapremo quante delle cosiddette vocazioni avevano in realtà per scopo principale la pedofilia o il libertinaggio.
Un abbraccio, a presto

dragor (journal intime)

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Si' Alberto, si sono dati la zappa sui piedi mentre si scavavano la fossa. Grazie per la favolosa vignetta. Come si diceva una volta, una risata vi seppellirà. Infatti... :-)
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Pim, tutti i luoghi dove vige il celibato per scelta o per forza maggiore sono teatri delle peggiori perversioni sessuali. Ormai lo sanno anche i bambini. Cosi' credo che i preti facciano apposta a mantenere il celibato per avere la scusa di sfogare i loro impulsi perversi. In altre parole, credo che la chiesa non attiri persone normalmente desiderose di sposarsi ma perversi sessuali che cercano un paravento per il loro vizio.
Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

Alex

Ciao Dragor, Sorrido leggendo la tua risposta a Marianna : "Io credo hce aderire a una religione significhi sottomettersi alle sue regole....sei sicuro ? sembra che per i giornalisti cattolici di Golias aderire ad una religione significhi "napalmizzare" il Vaticano e l'amico Ratzinger !

Alex

dragor

Alex, infatti i giornalisti di Golias non sono cattolici. Sono liberi pensatori.

dragor (journal intime)

Tesea

e allora aspettiamo il prete che 'tiene famiglia'...
Tesea

marcello

Capirai, già c'è la crisi delle vocazioni, se farsi prete non fosse un modo per nascondere omosessualità e perversioni sessuali, si sarebbero estinti da un pezzo.

dragor

Tesea, per il momento sembra che "tengano" soprattutto bambini

dragor (journal intime)

dragor

Marcello, hai dimenticato i soldi. Dove lo trovi un mestiere che ti fa vivere come un papa senza lavorare?

dragor (journal intime)

ditta-traslochi

Continuate così, bravi!

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