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25/09/12

Commenti

marianna

Carissimo Dragor, il post com'è narrato e la storia in sé è molto interessante.
Lo avrei condiviso, perché mi è piaciuto davvero; tuttavia non è possibile leggere il tuo ripetuto attacco al mondo missionario, quando si parla di Africa.
Io capisco le tue motivazioni ma mi sembra tutto troppo sottolineato ad ogni occasione.
E non sei neanche il solo.
Anche la "sorellona" Marinella, che ora è a Maputo, spara a zero tutte le volte senza risparmiare cartucce.
Qualcosa di buona l'avranno pur fatta, io penso, questi missionari?
Non sono ,a me risulta, tutti genocidari o, comunque, assassini.
Quanto ai preti africani il discorso poi è serio e completamente diverso da ciò che si può dire del nostro prete bianco "colonizzatore".
Mi sembra che ne abbiamo parlato qualche volta ma, notizia recentissima di ieri sera, il mio amico Francesco, che a Bunju condivide la sua missione con un tanzaniano e un congolese, mi diceva dei suoi compagni, senza andare troppo nei particolari, sono diversi.
Io so cosa intendesse e anche tu, io suppongo.
Un abbraccio affettuoso e buona notte.
Marianna

dragor

Cara Marianna, in Europa ascolti le parole, qui vediamo la realtà. Puo' darsi che qualche missionario abbia fatto qualcosa di buono, ma anche fra i nazisti c'erano delle brave persone. Questa non è una buona ragione per non opporsi al nazismo. E' il principio che va combattuto: nessuno ha il diritto di andare a casa d'altri per imporre la sua religione, specialmente appoggiandosi sul ricatto emotivo e sulla forza politico-militare del suo paese di origine. Specialmente se per imporla è pronto a calpestare ogni principio morale. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, da Monctezuma al genocidio rwandese. Credi che qualche scuola e qualche ospedale (che poi sono centri di propaganda)bastino per bilanciare tutto questo?
I preti africani sono dei poveracci che cercano di assicurarsi qualche vantaggio sociale. Di solito sono dei mandrilli, sembra che le donne non sappiano resistere al fascino della tonaca :-)
Un abbraccio da Kicukiro dove sono le 5,30 del mattino. Me tocca puro fatica' de notte... A presto

dragor (journal intime)

marianna

Grazie per la faticaccia.
Comprendo tutto.
Sono solo due posizioni diverse ,relativamente, le nostre per frequentazioni e incontri differenti,che abbiamo avuto modo di fare nella vita e che hanno condizionato il nostro sentire e valutare.
Ma siamo anche persone di ampie vedute e, sopratutto, ci stimiamo e ci vogliamo bene.
Ti abbraccio.
Buona giornata e buon lavoro.
Marianna

Bertrand Russel

Ciao Dragor hai mai letto "la posizione della missionaria"?

dragor

Cara Marianna, la fatica non è rispondere al tuo post. Questo è un piacere durante una pause-détente. La fatica è il lavoro che mi costrinbge a notti insonni! E sono solo perché mia moglie è in Europa!
Un abbraccio

dragor (journal intime)

dragor

A dire il vero conoscevo quella del missionario, che ovviamente non è fra le mie preferite :-)

dragor (journal intime)

Bertrand Russel

E' un libro che venne scritto da Christopher Hitchens in cui si diceva tra le altre cose che le case di cura di Madre Teresa erano inefficienti nel dare assistenza medica, a causa della mancanza di personale medico qualificato, ecco un estratto da wikipedia.

Hitchens condanna Madre Teresa per avere usato contributi in denaro per aprire conventi in 150 paesi piuttosto che per la fondazione degli ospedali, per i quali le donazioni erano state effettuate. Egli sostiene anche che non era amica dei poveri, e anzi si opponeva a misure strutturali per porre fine alla povertà, in particolare quella che avrebbe elevato la condizione sociale e culturale delle donne. Citando una conferenza stampa del 1981, quando le fu chiesto se insegnasse ai poveri ad accettare il proprio destino, Madre Teresa rispose:

« Penso che il mondo tragga molto giovamento dalla sofferenza della povera gente. »
(Op. cit., pag. 11[4])

Alfredo

Dragor ama la perversione...... ;-)

A proposito delle suore di Madre Teresa, se ti trovi a Kigali , scendendo dall'' Hotel Mille Collines, alla rotonda prendi a destra il boulevard de l'OUA. Scendi ancora un po' e a sinistra trovi una chiesa, la Sacre Famille mi pare. Entra nel piazzale, oltre il quale tieni la destra, scendi ancora e sulla destra ti trovi in un orfanotrofio gestito da una suora di Madre Teresa. Passaci alcune ore.
E poi pensa se una persona che passa la vita li lo fa con secondi fini. Forse è pazza. Ma in tal caso mette a frutto la sua pazzia al servizio del prossimo. Meglio che oziare in un manicomio.

Alex

Attention Dragor ! Après une orgie de s'angala et une cinquantaine di primus, tu te mets à photographier des vierges à l'enfant !

Alex

dragor

Bertrand, ecco perché mi sembrava di ricordare il titolo. Ho letto degli estratti. Di Hitchens ho "Dieu n'est pas grand", tradotto il francese. Sul sadismo di Teresa ho scritto vari post. Quella perversa rifiutava i sedativi ai sofferenti, dicendo che dovevano soffrire come Gesù.
Grazie della segnalazione, buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Alfredo, se vai nella chiesa di Ntarama vedi la fabbrica degli orfani. Se vai nella chiesa della Sacre Famille vedi l'allevamento degli orfani. E' la sintesi del cristianesimo, tutto e il contrario di tutto. L'amoralità assoluta

dragor (joournal intime)

dragor

Et après une centaine de Primus, même la Résurrection de Lumumba!

dragor (journal intime)

Bertrand Russel

Prego Dragor buona giornata anche a te

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