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08/10/12

Commenti

Alex

Sai chi si lamenta del razzismo anti-blanco in Francia, Dragor ?

Il guardiano che ha insultato tua moglie !

Alex


dragor

Alex, mi lamento anch'io da quando sono andato alla cité St Roch per vedere le HLM postmoderne e dei tizi mi hanno detto che i "Gaulois n'ont rien a foutre là".

dragor (journal intime)

Alberto

Più che arrabbiarmi per gli insulti razzisti - cosa che è molto comune, purtroppo - quello che mi colpisce del tuo post è che la religione islamica giustifichi la schiavitù. Anche in occidente, tuttavia, la schiavitù era consentita fino a pochi secoli fa. Il cristianesimo - a differenza del Corano - non la giustifica assolutamente, ma la "real politik" della Chiesa cattolica ha avuto effetti devastanti su molti Paesi.

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Pim

Mi hai fatto tornare alla mente una conoscente, una statunitense di colore, la quale anni fa se la prese con "una nera di origine africana", disse testualmente con una smorfia che esprimeva disgusto. Capii allora che il razzismo è un atteggiamento che coinvolge tutte le etnie.

Alfredo

Il razzismo è una strumentalizzazione. Serve per trasformare un insulto in un qualcosa di vantaggioso per chi lo invoca.
Questa estate, mentre parcheggiavo nel parcheggio dell'ospedale di Asti, una utilitaria con 4 ragazze di colore si infila e mi prende il posto. Alle mie rimostranze, le 4 ormai scese mi dicono "Italiano di merda, volete sempre avere ragione voi"
Ovviamente se le avessi denunciate avrei perso tempo e soldi. Se avessi risposto a tono avrei perso soldi e tempo in tribunale con l'accusa di razzismo.
Mi sono allora limitato ad urlare , visto che si era raccolta una piccola folla particolarmente arrabbiata con le 4 signorine, " Non mi avrete mai più come cliente!"
Folla esultante e nessun appiglio per una denuncia.

Alfredo

Circa la schiavitù, mi viene in mente che la prima volta che sono stato in Rwanda, a casa della mia amica, quando ho conosciuto Bosco, il boy guardiano-giardiniere-lavamacchina-cuoco-lavandaia-stiratrice ecc ecc. ed ho saputo quanto veniva pagato mensilmente, ho esclamato: ma tu sei una schiavista.
Sicuramente uno schiavo costerebbe di più. Oltre al vitto, alloggio e quattro soldi per vestiti e cibatte, avrebbe anche un costo di acquisto. E un costo per tenerlo in salute poichè se muore è un danno. È vero che godrebbe teoricamente di meno libertà, ma sai cosa te ne fai della libertà quando i morsi della fame e dell'indigenza hanno il sopravvento.
Credo che chiunque sia sottopagato sia in una condizione peggiore della schiavItù. O per lo meno pari.
Con questo condanno ogni limitazione della libertà altrui ed ogni prevaricazione, ma voglio sottolineare che il bisogno quasi sempre rende comunque schiavi.

dragor

Alberto, è logico che il Corano autorizzi la schiavitù. Maometto era uno schiavista, dovresti leggere la sua biografia.Ecco qui un florilegio di surate schiaviste

http://www.thereligionofpeace.com/French/Quran/015-slavery.htm

Quanto al commento di Alex, un razzista puo' essere a sua volta vittima di razzismo. E' un po' la storia del suonatore suonato, in francese l'arroseur arrosé. E non c'è da stupirsi che esista un razzismo anti-bianco. Nessuna razza ha il monopolio del razzismo.
Ciao, buona notte

dragor (journal intime)

dragor

Gli americani sono cosi', Pim. A casa loro sono tutti africani, ma quando vedono quelli veri,si sentono male.
Buona notte da Kicukiro.

dragor (journal intime)



dragor

Alfredo, potevano contestare l'equazione donna nera = puttana. Forse erano delle Figlie di Maria :-)
Quanto ai boy, con quello che guadagnano si sentono milionari. Al paese nessuno guadagna come loro. La ricchezza è nella testa, un milionario puo' sentirsi povero e un povero puo' sentirsi milionario. Fino a non molto tempo fa, in Burundi, i boy lavoravano anche gratis. Gli bastava il vitto, l'alloggio e poter abitare in città. Oggi la situazione è diversa, hanno tutti le scarpe e il cellulare. In ogni caso sono liberi di lavorare per chi li paga meglio, quindi non sono schiavi. Al massimo lavoratori mal pagati, ma questo vale anche per me :-)
Buona notte da Remera

dragor (journal intime)

Alfredo

Tornato dalla suocera? ;-)

Scherzi a parte la condizione di chi lavora nelle campagne è ancora peggiore. Ho dei terreni sul lago Muhazi e penso a come impostare un lavoro agricolo /zootecnico che permetta di avere un risultato ecoonomico interessante non solo per me ma per tutti coloro che ci lavorano. Ma non riesco a trovare la soluzione. Per risultato economico interessante intendo almeno 4 - 5 milioni RF all'anno per ogni lavoratore, con rendimenti e produttività di tipo europeo. Mais? Allevamento di polli? Produzione di uova?
Il problema è che non viene data importanza al danaro, se non per sprecarlo.

Alfredo

n ogni caso sono liberi di lavorare per chi li paga meglio, quindi non sono schiavi. Al massimo lavoratori mal pagati............

Quando peró si vive in estrema povertà , spesso i rimpiange o si cerca la schiavitù.
In Europa si cercava VOLONTARIAMENTE la schiavitù in un ordine religioso, nei paesi dell'est Europa ancora oggi qualcuno rimpiange la schiavitù comunista. E quanta gente subisce una sorta di schiavitù part-time nel mondo del lavoro?
Infine: cosa è la schiavitù? Il romanzo Uncle Tom? I film dei negrieri con gli schiavi incatenati?
Cosa significa "libertà di lavorare per chi ti paga meglio" se chi ti paga meglio non esiste o se non c'é lavoro? Annulla il concetto di libertà? Oppure lo riduce ad un concetto ipotetico? Sai che in caso di estrema necessità chi ha danaro ti compra e ti usa comunque? E chi nega questo è solo perchè non è mai stato in una situazione di estrema necessità.
PS il consumismo fa leva proprio su questo fatto, convincendo ad esempio la gente che senza telefonino non si può vivere.

Bertrand Russel

Ciao sono tornato e saluto tutti in particolare Alfredo con cui sto per tornare a discutere.

Ho letto che secondo te il razzismo è una strumentalizzazione il che è stato, ed è, spesso vero ma non sempre alcune persone sono razziste non perché hanno convenienza ad esserlo ma perché gli è stato inculcato fin da piccoli, dalla famiglia dal ambiente sociale, dallo stato, ad essere razzisti, quindi in questo caso anche il razzista è una vittima, da correggere, ovvio che se poi passa a rovinare la vita di qualcun altro bisogna punirlo e impedirgli di nuocere e nei casi in cui sia stato violento ci vuole anche la galera.

Per quel che riguarda la differenza tra i lavoratori sotto pagati, magari anche sfruttati, e gli schiavi ti faccio presente che io in un momento di difficoltà ho accettato un lavoro molto sotto pagato, per gli standard italiani, poi ho trovato un altro lavoro meglio pagato, anche se più duro, e ho lasciato il lavoro meno retribuito uno schiavo questo non l'avrebbe potuto fare.

Questa una delle differenze abissali che esistono tra un lavoratore sottopagato e uno schiavo il lavoratore sottopagato ha un margine di libera scelta individuale che lo schiavo si può solo sognare.

L'altra differenza sta nel fatto che se il mio datore di lavoro mi avesse preso a frustate o se ci avesse solo provato, cosa che non avrebbe mai fatto visto che era un furbone ma non un violento, io l'avrei potuto denunciare penalmente e avrei anche potuto chiedere un risarcimento uno schiavo al mio posto avrebbe solo dovuto rassegnarsi in silenzio e magari ringraziare che il padrone non lo avesse ucciso.

E' vero chi ha denaro se lo vuole può provare a farti fare ciò che vuole, se tu sei disperato è possibile che accetti di fare tutto, ma questa è solo una possibilità, potrebbe anche essere che tu riesca ad avere abbastanza denaro da non aver bisogno di scendere a compromessi ripugnanti, moltissime persone oggi si trovano in questa situazione di ampia autonomia, il punto è riuscire a creare un sistema che crei la più grande quantità di ricchezza possibile per la più grande quantità di individui possibili cosi da renderli autonomi.

Sono stati impostati molti sistemi socioeconomici diversi e quelli di origine anglosassone sono quelli che hanno creato le più grandi quantità di lavoro e di ricchezza mentre quelli Scandinavi e renani, leggi Germania e Giappone, sono quelli che hanno saputo far convivere meglio la produzione di ricchezza con l'eguaglianza economica che permette agli individui di non essere costretti ad asservirsi al potente di turno.

Per quello che riguarda la schiavitù volontaria, essa non è determinata solo da ragioni economiche, ma anche psicologiche infatti un educazione invasiva, violenta e ferocemente attenta alla rispettosa formalità può provocare lo sviluppo di una personalità masochista, che oggi porta a fare certi giochetti perversi, mentre in passato può essere stata la causa di molti casi di schiavitù volontaria.

Sono troppo pieno di certezze?
Sono troppo desideroso di dare lezioni di civismo?

Alfredo vedi che l'equazione lavoratore sottopagato=schiavo puzza lontano mille miglia di vecchia sinistra comunista.

Alfredo

Caro Bertrand,
Quanto dici è difficile da smentire.
Peró quando tu hai accettato un lavoro sottopagato in Italia, saranno stati gli anni '80 o '90?
Noi quando parliamo di schiavitù parliamo al piu tardi di fine '700 o primi '800 nelle regioni di sud est di quelli che sarebbero diventati gli USA.
Prova ad immaginare se tu a fine settecento avessi accettato un lavoro sottopagato in un ducato o regno italiano. Se il tuo datore di lavoro avesse voluto frustarti, pensi non ci sarebbe riuscito? E tu avresti potuto denunciarlo ed avere soddisfazione? E se qualche signorotto avesse voluto spassarsela con tua moglie, o tua sorella, o tua figlia, avresti potuto impedirglielo? Cosa sarebbe stata la tua libertà? In cosa sarebbe stata diversa dalla schiavitù del negro americano? O dall'indigeno relegato nelle riserve?
Io come sempre cerco di allontanarmi quanto basta dal problema oggetto di discussione per poter osservare la panoramica senza il filtro della miopia che affligge tutti noi.
Ma non pensare che non ci siano altri filtri.
Sicuramente sono afflitto da una miopia che non so di avere, più decine di altri filtri dovuti all'educazione, al contesto sociale in cui vivo, al condizionamento di amici, conoscenti e perchè no, da voi che scrivete in questo blog!
Ma il bello il confronto costruttivo. Per questo vi leggo con curiosità ed attenzione.
Ciao

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