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04/10/12

Commenti

Bertrand Russel

Scusa Dragor ma non può essere che i liberi pensatori, o almeno una parte di loro, non siano più tutto dei cristiani perché liberi pensatori ma che siano liberi pensatori perché più buoni ecc. ecc...

Mi spiego invece di abbandonare la fede spinti da astratte motivazioni razionali che li spingono poi a comportarsi meglio può essere che molte persone si pongano delle serie questioni etiche e che in base a tali problematiche non vedano nessun alternativa al abbandono della fede vista come menzognera, violenta e ingiusta?

Alfredo

L'era delle grandi monarchie europee funzionava più o meno nel modo che tu dici.
Tutti nemici uno dell'altro in una parodia di guerre continue che consentivano loro di avere potere sulla popolazione. Ma con un memico comune: la rivoluzione. Salvo poi constatare che a rivoluzione avvenuta, altri si sostituivano ai monarchi e si comportavano allo stesso modo per consolidare il loro potere o difendersi dalla restaurazione.
Quindi: non sarà una esigenza del popolo avere il monarca? Mon sarà una esigenza del popolo avere un credo con i dogmi?

Per monarca non intendo propriamente un re, ma anche e soprattutto un centro di potere inscalfibile, come certe famiglie nella Europa attuale.

dragor

Bertrand, perché abbandono della fede? Molti liberi pensatori non l'hanno mai avuta, quindi non possono abbandonarla. Credere negli spiriti non è un must. Il libero pensiero mi sembra la condizione più naturale.
Vorrei aggiungere che molti sedicenti religiosi sono in realtà liberi pensatori, perché comandano agli spiriti invece di obbedire. Mi viene in mente mia suocera. Per lei dio è praticamente il suo boy.
Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

Pim

Non credo che, accendendo la luce, la religione sparisca: semplicemente non è più l'unica, ma una tra le altre. Una chiave di lettura da inserire in una serratura che ne richiede molte e diverse per scattare e aprirsi - proseguendo la metafora. Chi la usa come chiave di volta fa crollare tutto l'edificio.

Buon fine settimana, caro Dragor.
Pim

marianna

Carissimo Dragor, esageri ed estrapoli dai discorsi quello che può andare bene alla tua tesi .E lo dico perché Benedetto XVI per quel poco che lo (non lo faccio spesso)cerca di favorire in tutti i modi, sempre che le orecchie siano ben aperte, il dialogo tra le differenti religioni. E ne arreca le motivazioni.
Cancelliamo per un adessola parola religione, che non ci piace, tutta regole e precetti, quelli che poi dovrebbero costituire un freno alle nostre debolezze, che pur ci sono.
Andiamo alla parola fede e cristianesimo. La fede è una scelta personalissima che ciascuno fa in un dato momento della sua esistenza (Paolo di Tarso).E'un rapporto a tu per tu, nient'affatto semplice, con il Creatore. E' una scelta libera, di amore, di fiducia.Questo è il nucleo dell'essere cristiani.
Chi non se la sente, chi ha uno spirito fortemente critico( e bene per lui), è libero di fare altro. Nessuno lo ostacola. E' questo quello su cui riflettere.Fede e ragione sono due aspetti differentissimi dell'essere persona. Ma possono convivere.
Quindi è sciocco cercare pretesti per condurre la barca sempre nella stessa direzione.
L'essere cristiani è un rapporto con Dio. Puoi prenderlo o lasciarlo come si fa con le persone con cui non abbiamo feeling.
Ti abbraccio con l'affetto di sempre anche dopo questa specie di piccola omelia non richiesta.
I miei amici missionari mi stanno proprio conducendo su di una strada sbagliata !!!
Ma, nonostante loro,sappi che io voglio molto bene a Dragor.
Bacioni.
Marianna

marianna

Per quel poco che lo ascolto : saltato il verbo ascolto.

dragor

Cara Marianna, almeno fosse un fatto privato. Il problema è che vogliono imporla a tutti e sono venuti a imporla anche da noi. Mentre in Europa si disquisisce sul fatto privato (e nel frattempo s'invade o si cerca d’invadere ogni campo della vita civile), qui abbiamo le chiese piene di cadaveri. Come conseguenza dell’odio seminato dai vari Classe, Perraudin, Theunis, Maindron, Bellomi. Forse questi nomi non ti dicono niente, ma a noi dicono tutto. Ci dicono che cosa dà la fede sul campo. Per capire com’è « privata », dovresti vedere le chiese di Nyamata, di Ntarama, di Nyanza. Dovresti avere perso una persona cara trucidata da assassini con la croce al collo. Queste cose i tuoi amici missionari non te le dicono. Te le dice solamente il tuo amico Dragor, che le ha vissute e le vive.
Un abbraccio buona notte, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Pim, hai ragione,forse non sparisce del tutto. Diciamo che è come una candela vicino a un faro :-)

dragor (journal intime)

Bertrand Russel

Vorrei rispondere a Marianna, sperando di non rompere troppo le uova nel paniere a Dragor.

Marianna vedi che se anche l'inquisizione è stata abolita e anche se in Italia le discriminazioni religiose sono state abolite, da moltissimo tempo, pensa la corte costituzionale ha emesso sentenze contro la discriminazione su base religiosa nei lontanissimi anni 90 del secolo scorso, il XX secolo.

Anche oggi esistono e resistono in molte realtà del nostro paese atteggiamenti di aperta ostilità nei confronti di coloro che non si conformano al cattolicesimo.

Inoltre molte famiglie, sopratutto nei piccoli centri e ancor di più al sud, tendono ad esercitare pressioni per spingere i figli a conformarsi al culto cattolico che, in questi casi, ha molto poco a che vedere con il rapporto diretto con dio di cui parli e diventa solo una serie di riti esteriori senza significato.

Inoltre far conviver fede e ragione non è sempre cosi semplice se infatti, come spesso accade, la religione impone una serie di regole, che magari quando sono state fatte avevano un senso, che se applicate oggi comportano una serie di svantaggi e rotture di scatole o addirittura grossi problemi di varia natura, la convivenza può diventare, spesso lo diventa, problematica e sofferta.

Basti pensare alle regole che l'islam impone alle donne, regole che in alcuni casi a quei tempi migliorarono la condizione delle donne, ma che per essere scritte su di un testo ritenuto ispirato da dio non sono modificabili e oggi costituiscono la principale causa di discriminazione e repressione per molti milioni di donne, potrei continuare con la sacralizzazione che la religione indù, la stessa religione che imponeva il rogo delle vedove, impose sul bestiame per difendere gli interessi della casta di guerrieri allevatori contro gli appetiti, nel senso letterale del termine, dei contadini cosa che ha fatto si che l'India si è trovata ad avere un enorme popolazione bovina affianco ad un enorme popolazione umana che non ne poteva mangiarne la carne, potrei continuare con le assurdità della morale sessuale cattolica che, in un mondo sovrappopolato, proibisce la contraccezione e finire con il fatto che le tre religione monoteistiche hanno proibito per secoli, l'islam lo fa ancora, il prestito ad interesse rallentando lo sviluppo economico.

Ciao.

dragor

Alfredo, per quello che possiamo vedere, le società più laiche e secolarizzate sono quelle meno bisognose di monarchi.
Il "re nudo" sembra vestito soltanto alle vittime del lavaggio del cervello.
Grazie della visita, buona notte

dragor (journal intime)

Alfredo

La stringatezza dei messaggi spesso non permette di esprimere esattamente il proprio pensiero.
Volevo dire che non é la società ad avere bisogno del monarca. É il monarca o chiunque voglia regnare, o strumentalizzare la popolazione, che ha bisogno di creare le condizioni per poter esercitare la sua autorità.
Paura dell'aggressione fisica delle nazioni vicine ( quasi sempre amministrate da cugini, nipoti, fratelli....) oppure paura della dannazione eterna. E più la paura è forte, più é facile regnare.
Comunque siamo molto lontani dall'accendere la luce.
Il potere politico, caduta la paura della guerra, ha trovato il modo di lavare il cervello alle masse impadronendosi dell'informazione. E venuta meno l'informazione riservata su ciascuno di noi che un tempo derivava dalla confessione , ora il potere ci spia con l'enorme sviluppo della telefonia e internet. Da anni sostengo che internet é il confessionale del terzo millennio. La gente parla liberamente confidando nell'anonimato. Ed il potere spia....

dragor

Vorrei aggiungere che il dialogo fra monoteismi è impossibile, essendo per definizione ideologie totalitarie che si escludono a vicenda. Ma questo non toglie che si possano temporaneamente alleare contro un nemico comune, in questo caso il secolarismo. Ecco il "dialogo" proposto dal papa: stare zitto mentre gli islamici gli ammazzano i correligionari. Una piccola tassa da pagare per la santa alleanza

dragor (journal intime)

marianna

Grazie a Dragor e all'amico che si firma B.Russel. Ho letto attentamente le vostre chiarificazioni e le faccio mie per una riflessione seria.
Posso dire ad entrambi,comunque, che con tutto l'amore che ho per il mondo missionario e la mia fede in Dio, rifletterò.
Ela cosa non mi farà male.Siamo sempre in ricerca.
Marianna

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