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« I Fratelli Musulmani, internazionale nazifascista | Principale | Egitto, la spirale dell'odio »

20/08/13

Commenti

Alberto


Un post delirante, uno dei peggiori che tu abbia mai scritto! Impossibile commentarlo, salvo il dovere di fare alcune precisazioni:
1- I fratelli musulmani non mi stanno affatto simpatici, però odio le mistificazioni. Quando tu hai definito “rivoluzione” un massacro di civili da parte della polizia e dell’esercito, mi sono sentito offeso.
2- I F.M. sono solo una delle formazioni islamiche egiziane. Se ne combatti uno, avvantaggi tutti gli altri. Presto vedremo il risultato di questa azione di violenza, e non sarà quello che credi…
3- In ogni caso è da idioti pensare che la violenza possa risolvere questi problemi. Gli Israeliani lo pensano, lo hanno sempre pensato e si illudono –poiché hanno vinto qualche guerra - di averla fatta franca. Ma non si rendono conto che tanto più alta è la marea di violenza che imperversa in Medio Oriente e tanto più la loro sicurezza è a rischio.

Infine un’ultima considerazione, di carattere personale: uno che a scuola dormiva durante l’ora di filosofia dovrebbe evitare di aprire un blog che parla di “cose difficili”. Sarebbe meglio parlare di calcio, o di donne… ci faresti più bella figura!

marianna

Quello che scrivi è un'analisi realistica dei fatti, supportata da una adeguata documentazione storica. Mi riferisco ai popoli che hanno dovuto subire la dominazione musulmana fino a quando è stato possibile per loro scacciarli definitivamente dall'Europa. Basta sfogliare un qualsiasi manuale scolastico per accertarsene.
Il problema dell'Occidente che se li coccola io lo spiegherei con gli interessi economico-commerciali (petrolio, imprese immobiliari, finanza e tanto altro) reciproci.
Da noi in Sardegna,in Gallura a d esempio, sulla scia dell'Aga Khan, si attendono ora i quattrini dello sceicco del Qatar per dare inizio ai lavori in Costa e ampliare l'offerta turistica di alto livello (accordo già fatto con Monti), che per gli indigeni significa posti di lavoro sia pure, è ben chiaro, con mansioni modestissime. Ma la gente non si rende conto. Va bene qualsiasi padrone (vedi il "Berlusca").
Quanto a Bergoglio, che io stimo ma dei cui discorsi io faccio in situazione i dovuti distinguo, non potevi pensare che dicesse :"Ammazzatevi l'un l'altro!".Si cerca fratellanza e pace e ci mancherebbe ancora che un papa alimentasse l'odio.
Che poi gli islamici non siano tutti fondamentalisti io, nel rispetto delle altrui culture, ne sono convinta da sempre. Ma, per cortesia, ciascuno a casa propria e, possibilmente, con il necessario rispetto da ambo le parti. Cosa quest'ultimo che non è affatto,visto ciò che accade ai cristiani nelle terre islamiche. E, sovente, non solo ai cristiani(ebrei).
Sostanzialmente sappi che concordo con te.
Un abbraccio.
Marianna

dragor

Caro Alberto, in Turchia si manifestava contro il fascismo, in Egitto per il fascismo. Se vedi le cose in questo modo, capirai che la mia posizione è perfettamente coerente. Quanto al mio «delirio», ti riporto questo passaggio dell’intervista ad Antoine Sfeir, considerato il più grande orientalista vivente, pubblicata su Nice-Matin del 1 agosto 2013: «Cosi’ l’esercito salva la rivoluzione?» «Ristabilisce le fondamenta della rivoluzione. Lo fa sotto la pressione della piazza, rovesciando chi aveva confiscato la rivoluzione.» Cosi’ sono in buona compagnia. Se poi dubiti che la rivoluzione non abbia una base popolare, gli inviati speciali di F24, BBC1 e al Jazeera hanno detto: «La quasi totalità degli egiziani appoggia l’azione dell’esercito.»

Ora veniamo ai morti. Mi dispiace che la gente venga ammazzata, qualunque sia la sua ideologia, specialmente se non imbraccia il kalashnikov e manifesta pacificamente. Mi dispiace anche per i morti dimenticati come gli sciiti e i sunniti che in Iraq si fanno saltare in aria a 100 per volta ma politicamente non giovano a nessuno. Quando ho letto «Les Chouans» di Balzac (gli insorti bretoni contro la Rivoluzione Francese, che sono morti in 300.000), per poco non sono diventato controrivoluzionario. Ero affascinato dal personaggio del loro giovane capo, Henri de La Rochejacquelein, un sognatore idealista. Ma la ragione mi dice che, se avessero vinto loro, oggi ci staremmo ancora sorbendo il potere assoluto dei monarchi e dei preti. In Rwanda è stato lo stesso. Sono morti molti innocenti ma oggi abbiamo un paese pacifico e unito. Purtroppo ogni rivoluzione vuole i suoi sacrifici.
Grazie per il commento, buona serata

dragor (journal intime)

dragor

Cara Marianna, del Qatar ne sappiamo qualcosa. Si è comprato mezza Francia, compresi i magazzini Printemps e il Paris Saint-Germain, e ovviamente vuole le sue contropartite.

Bergoglio non poteva certamente dire "ammazzatevi l'un altro", ma poteva almeno dire "smettete di ammazzarci". Invece non l'ha detto e ha dichiarato i musulmani "fratelli" (forse pensava ai Fratelli Musulmani :-)

Il rispetto e l'islam sono inconciliabili, perché l'islam è fondato sul disprezzo dell'Altro. Per questo dovrà sparire, è solo questione di tempo. Il sistema migliore è dissacrarlo, considerarlo unicamente una dottrina politica e metterlo al bando come si fa con il nazifascismo.

Un abbraccio, a presto

dragor (journal intime)

Alberto

Caro Dragor, non mi permetterei di dire certe cose se non ti conoscessi bene… in effetti anche con i tuoi ultimi commenti hai confermato molte mie affermazioni!
Parli dei morti egiziani con disprezzo, anzi addirittura con compiacimento! Morti di serie B, certo non importanti come gli altri! Neppure commenti il reportage del Corriere della Sera, che documenta con quanta ferocia siano stati massacrati civili inermi. No, anzi lo commenti, ma invochi il diritto alla legittima difesa da parte dei militari golpisti, come avevi già fatto in passato quando parlavi di Israele.
E questo secondo te non sarebbe un atteggiamento ipocrita? Chi commette un colpo di stato non ha nessuna scusa, né giustificazione morale! Altro che diritto alla legittima difesa!
Un’altra tua sciocchezza: dire che i militari egiziani stanno continuando la rivoluzione. In realtà l’hanno uccisa. Non vedi che hanno persino liberato quel criminale di Mubarak, anche lui responsabile della morte di migliaia di civili? Se liberano Mubarak vuol dire che la rivoluzione è finita. F I N I T A !
A proposito di “fascisti” – qui in Italia sono tanti e la pensano tutti come te: anche loro applaudono il colpo di stato dei militari e sputano sulle vittime civili. Quindi sei in buona compagnia. Complimenti!

Pim

In base ad alcune testimonianze ricevute direttamente, posso dire che fino a qualche anno fa le relazioni tra islamici e cristiani copti erano in Egitto piuttosto buone. I gesti di insofferenza reciproca apparivano limitati e isolati. Non so se l'ascesa dei Fratelli Musulmani al potere abbia cambiato le cose, ho la sensazione però che i danneggiamenti e quant'altro abbiano motivazioni più politiche che religiose. Una sensazione, appunto, nulla di più. Temo piuttosto che l'esercito produrrà un accrescimento della tensione e della violenza su scala nazionale, esacerbando ancor più gli animi.

dragor

Alberto, se ho capito bene, la quasi totalità del popolo egiziano, i 22 milioni di cittadini che hanno firmato per la deposizione di Morsi (10 milioni di più dei voti ricevuti da Morsi al secondo turno delle elezioni), i 15 milioni che hanno manifestato nelle piazze per cacciarlo, i patrioti di Tamanrod, il Fronte Laico di Opposizione, BBC1, F24, Al Jazeera, il Guardian, orientalisti come Antoine Sfeir, Hasni Abidi, Daniel Pipes, i miei amici egiziani e io saremmo fascisti mentre una banda di nazifascisti sarebbe il buon governo. No comment. O meglio: folgorato sulla via della Mecca :-)

Il colpo di Stato lo ha fatto Morsi. Se avessi letto il mio blog, sapresti che già nel 2011 avevo denunciato il suo stravolgimento della Costituzione per introdurre la charia e la sua liquidazione della Corte Costituzionale che si era opposta. Conoscendo gli egiziani, avevo previsto anche che non lo avrebbero accettato. Guarda caso, le cose sono andate esattamente come avevo previsto. Dopo la primavera araba, gli egiziani hanno rifiutato l’inverno islamico.

Avevo denunciato in più post anche la persecuzione delle minoranze religiose seguita all’elezione di Morsi, quando i Fratelli Musulmani si sono sentiti finalmente liberi di sgozzare i cristiani. Non mi sembra che ti sia indignato molto per quelle vittime. In compenso ti sei indignato quando si sono ammazzati i Fratelli Musulmani. Perché questa selezione?

Certo che deploro le vittime. Tutte, senza eccezione. Ma come ripeto, non c’è rivoluzione senza morti. Per sloggiare gli islamici non basta dire “per favore, volete accomodarvi un po’ più in là?” Sono fanatici e testardi, occorrono le maniere forti. In Algeria il colpo di Stato militare del 1991 contro il FIS è costato 150.000 morti, ma oggi nessuno si lamenta per avere Bouteflika ai posto di una dittatura culinaria. Come in Europa nessuno si lamenta di avere regimi democratici e laici, anche se per vincere la Rivoluzione si sono dovuti far fuori 300.000 bigotti. Questa è la storia e non puoi farci niente.

Quanto a Mubarak, a suo tempo l’ho già passato al tritacarne. Se lascerà la residenza sorvegliata, avro’ cura di ripassarlo.

Grazie per il commento, buon pomeriggio

dragor (journal intime)

dragor

Pim, da religiose le divisioni diventano politiche, vedi la tassa che gli islamici impongono alle minoranze religiose e la loro esclusione dal governo. E' logico che sotto Mubarak il clima per le minoranze religiose fosse migliore. I Fratelli Musulmani si sono scatenati dopo l'elezione di Morsi, quando hanno sentito di avere le mani libere. Si parla di 1500 morti. Gli incendi delle chiese e i massacri si sono fatti al grido di "i cristiani non vogliono la sharia". Più religioso di cosi'...
Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

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