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REMEMBERING ADELE

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« Souvenir del Cairo | Principale | L'assordante silenzio dell'Italia sul Kivu »

04/09/13

Commenti

Alberto

Che Assad abbia usato il gas o no, resta comunque un criminale. Tuttavia non sono così sicuro che quella di bombardarlo sia una buona scelta: troppe incognite, troppi rischi… potrebbe diventare una guerra globale incontrollabile.

A parte questo, mi da piuttosto fastidio che proprio gli americani, che hanno usato le armi chimiche per oltre 10 anni in Vietnam, che hanno usato l’atomica contro i civili, che hanno inventato e usato armi all’uranio impoverito e al fosforo bianco, siano sempre pronti ad ergersi a “poliziotti del mondo” e arrogarsi il diritto di dire agli altri quello che è giusto e quello che è sbagliato…

MA FORSE OBAMA VUOLE UN ALTRO NOBEL PER LA PACE…


Alfredo

Eh Dragor, adesso mi dici dove hai messo la microspia nel mio ufficio.
Si, perchè hai ripetuto esattamente quello che oggi sostenevo in ufficio con i miei colleghi.
Quindi non posso contestarti.
È veramente ipocrita sostenere che il mio modo di uccidere è lecito mentre gli altri non lo sono.

Purtroppo però l'intervento ci sarà. Così per lo meno sostiene una persona bene informata per il lavoro che fa.

dragor

Caro Alberto, gente che uccide 150.000 civili giapponesi in un colpo solo farebbe bene a farsi un esame di coscienza.In ogni caso nessuno vuole che il conflitto in Siria si allarghi. Si limiteranno a un piccolo bombardamento simbolico per salvare la faccia e tutto resterà come prima.

dragor (journal intime)

Pim

D'accordo su tutto; sul punto 4 c'è da dire che gli Usa hanno sviluppato un sadismo raffinato, usano la vecchia cara sedia elettrica oppure un'iniezione letale che fa tanto aspide di Cleopatra.
Per il resto, io preferirei la ghigliottina: una bella esecuzione sulla pubblica piazza, la gente con il naso all'insù, il boato quando la lama trancia la testa... meglio che al circo. E poi fa tanto francese...

dragor

Alfredo, accidenti, l'hai scoperta :-) In ogni caso grazie per l'idea.
Si', è ipocrita non pensare che tutti i modi di uccidere si equivalgono e che i civili vanno semplicemente rispettati. Il dibattito sul gas serve a nascondere la questione di fondo: anche i vincitori sono colpevoli di crimini di guerra.

dragor (journal intime)

Alfredo

I crimini di guerra li commettono tutti quelli che fanno le guerre. Senza distinzione. Per non commettere crimini ci si sfida a biliardo, a freccette o a pallone. Quando ci si ammazza per forza di cose di commettono crimini.
Anni fa lessi un libro che faceva un parallelo tra la ricerca inglese e tedesca durante la 2GM per trovare le cure per gli assiderati in mare. I secondi usarono come cavie ebrei e zingari, i primi svuotarono i manicomi e qualche carcere. Ma il risultato dei morti a bagno nell'acqua e ghiaccio fu uguale per entrambi.
Poi l'esito della guerra fa si che dei perdenti si sappia tutto e dei vincitori nulla....

marcello

La tesi che si vorrebbe far passare è che le bombe possono essere "intelligenti", cioè lanciate in modo talmente preciso da uccidere solo i cattivi senza torcere un capello agli innocenti, cosa chiaramente impossibile con il gas che per sua natura si disperde in modo incontrollato e uccide chiunque.

La nostra cultura nutre nei confronti della violenza una specie di pudore, la tratta come il sesso: è necessario, si sa che tutti lo fanno, ma non lo si deve mostrare in pubblico.

L'ultima frontiera sarà la condanna a morte etica ed ecosostenibile: una sedia elettrica a pannelli fotovoltaici

dragor

Marcello, a volte i civili vengono presi in ostaggio e massacrati in massa con bombe per niente selettive, vedi Hiroshima, Dresda, Berlino o Coventry. Quanto ai musulmani, tirare indiscriminatamente nel mucchio con gas, bombe o attentati fa parte della loro cultura, dato che per prescrizione religiosa gli infedeli vanno sterminati con qualsiasi mezzo. Se non altro, a volte l'Occidente si pone il problema etico della selettività: ammazzare soltanto i militari e lasciar stare i civili.
Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Alfredo, dei vincitori si conosce Hiroshima e mi sembra che basti. Ma per Hiroshima non c'è stata una Norimberga...

dragor (journal intime)

www.consigliaricette.com

Hai ragione meritava cortesemente

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