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02/09/13

Commenti

marianna

Racconto stupendo, caro Dragor!
Eccellente scrittura.
Complimentissimi.
Ti penso.
E Tu?
Marianna

marcello

Che intendeva con "hai dato tutto"? che gli è piaciuto il concerto, o era un invito a non toccarlo più?

No, perché anche a me è capitato di suonare il pianoforte dopo aver fumato hashish, i vicini hanno chiamato i vigili...

marcello

PS: grazie per il bellissimo racconto

Enrico Olivetti

Bellissimo racconto, ma devo correggerti un'imprecisione.
Quel cimitero non è l'unico al mondo. Nelle Filippine, dove risiedo, sono innumerevoli i cimiteri abitati.

Ciao

dragor

Grazie, cara Marianna. Il tuo apprezzamento è prezioso. Ho un amore particolare per l'Egitto, è uno dei paesi che considero come la mia casa. Ti penso anch'io, a prestissimo
un abbraccio

dragor (journal intime)

dragor

Marcello, preferisco la prima ipotesi :-) Certo, l'hashish è una manna quando si improvvisa. Dà l'impressione che il tempo si sia dilatato. Quando suonavo il sax dopo una tirata di hashish, mi dicevano che sembravo John Coltrane. Invece di chiamare i vigili, i tuoi vicini avrebbero dovuto ascoltare in religioso dilenzio. Non capita tutti i giorni di ascoltare un musicista in stato di grazia.
Grazie a te per avermi letto :-)

dragor (journal intime)

dragor

Grtazie per l'informazione Enrico,non sapevo che anche nelle Filippine ci fossero cimiteri abitati. Non da zombies, spero :-)

dragor (journal intime)

Alberto

Bellissimo racconto, fa venire voglia di andarci - magari non adesso!

P.S. Sono contento che tu abbia scelto la prima ipotesi! ;-)

Pim

Bellissimo brano, caro Dragor. Rievoca Il Cairo donandole quell'aura che io ho appena intercettato - quando stai in un hotel internazionale su Pyramids Road ti godi al massimo il traffico pazzesco a tutte le ore e lo smog conseguente. Però la nostalgia che provo per quella meravigliosa città - con le sue moschee, i musei, i carretti trainati dagli asinelli, le Fiat 125 e il tifo per l'Al-Ahly - è tanta.

Un abbraccio.
Pim

dragor

Pim, al Cairo di solito alloggiavo in un vecchio albergo non lontano da Tahrir Square, si chiamava Ambassador ed era arredato come negli anni Quaranta. Ricordo il lungo banco ricurvo del bar, una meraviglia Art Déco. Per far marciare l'ascensore, il domestico doveva fare un contatto con due fili perché i pulsanti non funzionavano. Dalle finestre della mia stanza si godeva un delizioso panorama rurale sui tetti circostanti con capre e galline. Di fianco all'albergo c'era uno shop che vendeva succo di canna da zucchero pressata e succo di mango. Se tornassi al Cairo, vorrei alloggiare là. Ma dopo tanti anni, devono averlo ristrutturato.
Un abbraccio anche a te. A presto, buona serata.

dragor (journal intime)

dragor

Grazie Alberto. La visita al Cairo è un must, adesso c'è perfino la rivoluzione come optional :-)
Se avessi scelto la prima ipotesi, non sarei qui a raccontarlo :-)

dragor (journal intime)

Ivano

bel raconto e bella vita. ripensando al passato a volte mi sembra di poter dire che un pò di anni fa il mondo era migliore. ma non se era così davvero o lo sembrava perchè si era semplicente giovani.

dragor

Ivano, è vera la seconda ipotesi. Jovenes y llenos de ilusiones, come si dice in Spagna. La cosa si riproduce a ogni generazione.
Grazie della visita. Ciao, buona serata

dragor (journal intime)

Alberto

"ripensando al passato a volte mi sembra di poter dire che un pò di anni fa il mondo era migliore. ma non se era così davvero o lo sembrava perchè si era semplicente giovani."

Bellissima riflessione la tua, Ivano! Forse è vera la seconda, come dice anche Dragor. anzi sarà sicuramente così. Ma mi voglio illudere che il mondo, o almeno una parte di esso, abbia goduto un periodo di relativa pace e benessere fra gli anni 50 e la fine del secolo... Forse noi siamo stati fortunati: forse le generazioni future non godranno di un periodo altrettanto prospero. Ma come al solito, spero di sbagliarmi...

dragor

Alberto, veramente il periodo in questione non mi sembra molto "prospero". La guerra fredda, la guerra in Corea, la guerra in Vietnam,la miseria generalizzata, la minaccia dell'atomica. Lo ripeto, è la nostra percezione che lo fa sembrare roseo, come fa sembrare cupi gli anni a venire. Confondiamo il mondo con i nostri anni ruggenti, quando facevamo l'amore con 3 donne al giorno :-)

dragor (journal intime)

Alberto

Dragor, mi riferivo all'Europa e ai Paesi occidentali. Sembra che la situazione generale vada verso un peggioramento delle condizioni di vita, anzichè il contrario... abbiamo toccato l'apice e adesso lentamente ma inesorabilmente torniamo indietro. Ma forse la mia è solo una percezione soggettiva. come dici tu, confondo il mio mondo con il "mondo"...


marcello

Hai ragione, mio nonno mi raccontava per ore storie di guerra quando ero bambino, gli brillavano gli occhi mentre parlava.
All'epoca pensavo che rimpiangesse la guerra, oggi so che rimpiangeva la sua gioventù.

dragor

Miracolo, la nostalgia degli anni verdi fa sembrare rosa perfino la guerra. La dolce ala della giovinezza...

dragor (journal intime)

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