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« La Francia è un paese razzista? | Principale | E se radessimo al suolo la Tour Montparnasse? »

20/01/14

Commenti

Alfredo

La ricerca dei consensi ad ogni costo fa dire cavolate. Purtroppo la classe politica ha perso ogni pudore.

 dragor

Alfredo, la ricerca dei consensi si chiama correttezza politica. Lo strumento perfetto per permettere agli imbecilli di aprire la bocca e obbligare le persone di buon senso a chiuderla.
Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

Pim

Il confine tra libertà di espressione e razzismo è molto sottile e controverso, difficile raggiungere un equilibrio. Così come antisemitismo e antislamismo sono due cose diverse, chiaro. Ma forse l'equilibrio si può trovare nel rispetto comune e reciproco tra chi professa convinzioni differenti. Quante generazioni occorreranno?

Alfredo

Eh no Pim.
Antisemitismo significa perseguitare gli individui di una certa razza.
Antiislamismo significa essere conrari alla legge/religione dell'islam.
Un antiislamico non ce l'ha con i marocchini o i libanesi. Ce l'ha con gli integralisti per quello che fanno

Alberto B

Caro Dragor, per quanto sia "piuttosto" contrario al fatto che gli islamici vengano a casa nostra a comandare, non posso fare a meno di notare che questa gente si è trovata la strada spianata.

per quanto riguarda al questione israelo-palestinese, come al solito ricorri al trucco dell'antisemitismo. Si vede che non hai argomenti validi... Lo sai che persino Ghandi criticò la decisione di creare uno stato ebraico in Palestina? Perchè Israele non è stato creato in un luogo disabitato? Ce ne sono tanti, per esempio in Sudamerica...

Alfredo

Forse per non fare come quel qualcuno che li voleva mandare in Madagascar

Alberto B

Alfredo, credo che questa volta tu abbia superato te stesso! Il tuo commento di poco fa, in cui mi paragoni ai nazisti, è davvero fenomenale. Del resto questo blog è la fiera dell’ipocrisia, in cui si può criticare gli islamici (che sono bestie e come tali vanno trattati), ma guai ad accusare di qualcosa gli ebrei perché sennò diventi automaticamente una camicia bruna…
Il sionismo, movimento politico fondato alla fine del 19° secolo dal giornalista Theodor Hertzl, con lo scopo - senza dubbio condivisibile - di dare una patria ai milioni di ebrei sparsi per il mondo a causa della diaspora, è stato fin da subito connotato da fanatismo religioso. Il ritorno alla Terra Promessa da Dio al suo “popolo eletto” è sempre stato una costante della tradizione religiosa ebraica scritta e orale, in genere associata alla venuta del Messia. Per molti rabbini, il sionismo è appunto l'inizio dell'era messianica. Il ritorno alla terra promessa in lingua ebraica prende il nome di Aliyah.
Il fatto che la “terra promessa” fosse già occupata da un altro popolo non ha mai preoccupato in alcun modo i sionisti, che hanno imparato (probabilmente proprio dai nazisti) come risolvere certi problemi.
Per la cronaca, mio nonno è morto in un campo di concentramento nazista. Mi sembrava doveroso dirlo, visto che oggi è il giorno della memoria.

dragor

Alberto, non occorre scomodare la religione per attestare il diritto degli ebrei ad abitare in Palestina. Era semplicemente il loro paese e alla decolonizzazione hanno fondato il loro Stato convalidato prima dalla potenza coloniale, poi dalla Societa' delle Nazioni e finalmente dall'ONU. Niente di più normale. Il conflitto con gli islamici, creato ad arte dall'isterismo religioso e dall'invidia per lo straordinario successo degli infedeli là dove gli islamici arrivavano soltanto a far pascolare le capre, è soltanto un dettaglio nella guerra dei musulmani per conquistare il mondo. Una guerra cominciata molto prima della nascita d'Israele. A proposito, durante la guerra gli islamici hanno combattuto al fianco di Hitler e gli ebrei al fianco degli Alleati.
Il paragone fra antisemiti e islamofobi è improponibile. L'antisemitismo mira al genocidio, l'islamofobia alla liberazione. Non per niente è praticata soprattutto dagli abitanti dei paesi islamici.
Ciao, buona notte

dragor (journal intime)

dragor

Quanto a Gandhi, potremmo dire che non avrebbe dovuto creare uno Stato indiano in India. Guarda caso, gli islamici lo hanno fatto fuori :-)

dragpr (journal intime)

Alfredo

Alberto, era chiaramemte una battuta. Però anche la tua affermazione di relegarli in un luogo disabitato spero fosse una battuta. ;-)

Alberto B

Alfredo, credo che tu confonda "disabitato" con "inabitabile" - nessuno dice che gli ebrei dovrebbero andare a vivere in mezzo al Sahara. Dico solo che sarebbe stato meglio insediare lo Stato ebraico in una terra non ancora abitata da nessuno, piuttosto che rubare la terra ad un altro popolo, commettendo crimini inenarrabili.

Dragor, Gandhi è stato ucciso da un fanatico indù, che gli rimproverava di essere stato troppo tenero con i musulmani. Più o meno la stessa cosa che dici tu...

Alberto B

le parole precise di Gandhi sulla questione palestinese, pronunciate nel 1938, sono queste:

Le mie simpatie vanno tutte agli ebrei. In Sud Africa sono stato in stretti rapporti con molti ebrei. Alcuni di questi sono divenuti miei intimi amici. Attraverso questi amici ho appreso molte cose sulla multisecolare persecuzione di cui gli ebrei sono stati oggetto.[.......].
Ma la simpatia che nutro per gli ebrei non mi chiude gli occhi
alla giustizia. La rivendicazione degli ebrei di un territorio
nazionale non mi pare giusta. A sostegno di tale rivendicazione
viene invocata la Bibbia e la tenacia con cui gli ebrei hanno
sempre agognato il ritorno in Palestina. Perche', come gli altri popoli della terra, gli ebrei non dovrebbero fare la loro patria del Paese dove sono nati e dove si guadagnano da vivere?

La Palestina appartiene agli arabi come l'Inghilterra appartiene agli inglesi e la Francia appartiene ai francesi. È ingiusto e disumano imporre agli arabi la presenza degli ebrei. Cio' che sta avvenendo oggi in Palestina non puo' esser giustificato da nessun principio morale. I mandati non hanno alcun valore, tranne quello conferito loro dall'ultima guerra. Sarebbe chiaramente un crimine contro l'umanita' costringere gli orgogliosi arabi a restituire in parte o interamente la
Palestina agli ebrei come loro territorio nazionale. La cosa
corretta e' di pretendere un trattamento giusto per gli ebrei,
dovunque siano nati o si trovino. Gli ebrei nati in Francia sono francesi esattamente come sono francesi i cristiani nati in Francia. Se gli ebrei sostengono di non avere altra patria che la Palestina, sono disposti ad essere cacciati dalle altre parti del mondo in cui risiedono? Oppure vogliono una doppia patria in cui stabilirsi a loro piacimento?

dragor

Alberto, secondo gli islamici anche l'India apparteneva a loro e Gandhi lo ha pagato con la vita, malgrado il suo tentativo di ingraziarseli contestando Israele. Per la maggior parte gli arabi della Palestina erano egiziani e siriani (basta vedere i nomi) venuti a lavorare nelle città ebree alla fine dei lavori per il Canale di Suez. Alla nascita d'Israele, per aizzare gli islamici contro il nuovo Stato, Hadji Amin ha detto che Allah ha donato la Palestina agli arabi. Guarda caso non ha contestato la Giordania, che è 5 volte più grande dell'attuale Palestina ed è stata regalata dagli inglesi a un principe arabo come ricompensa per i suoi servigi nella guerra contro i Turchi. Per il semplice fatto che il principe arabo era musulmano mentre gli ebrei erano infedeli che gli islamici perseguitavano fin dalla nascita dell'islam perché si erano rifiutati di riconoscere Maometto come profeta. Il problema è tutto li'. Invece di fare scene isteriche, avrebbero dovuto fondare il loro Stato come gli islamici in India, ma nel corso degli anni hanno perso tutte le occasioni disertando Ginevra, Sanremo, Camp David. Perché la fondazione di uno Stato palestinese passa attraverso il riconoscimento d'Israele e la costituzione di Hamas lo proibisce. Cosi' trovano più comodo fare i rifugiati a vita con i miliardi del Golfo, dell'Europa e dell'America. Il mondo è pieno di conflitti come quello arabo-isaeliano. Come dice Huntington, le frontiere dell'islam sono insanguinate. Ci sono anche frontiere interne, basta vedere come si massacrano sunniti, sciiti e alawiti. Ma perché dobbiamo seguirli in questo delirio? Non vogliamo un mondo a misura d'islam e Israele è l'esempio di tutto quello che si puo' fare senza una religione che ancora al medioevo. Se non esistesse, bisognerebbe inventarlo.
Ciao, a presto

dragor (journal intime)

Alberto B

Caro Dragor, visto che conosci bene la Storia, saprai che essa si ripete inesorabilmente, perchè gli uomini commettono sempre gli stessi errori. Pensiamo alla storia del tuo popolo, come ce la racconta la Bibbia: si liberano dalla schiavitù degli Egiziani e arrivano nella terra promessa, ma la trovano occupata. Seguendo gli ordini dei profeti, fanno strage dei popoli occupanti. Fondano lo Stato di Israele. Poco tempo dopo vengono invasi dai Babilonesi, che distruggono Gerusalemme. Con pazienza la ricostruiscono. Secoli dopo, i romani distruggono Gerusalemme e li disperdono. Non ti sembra un copione già visto?

dragor

Si', ma un copione che vale per tutti. Non c'è uno Stato che gli sfugga. Fare d'Israele un'eccezione è il sistema ben noto per negare la sua legittimità e allinearsi con il delirio islamico.

dragor (journal intime)

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